Cinque posti dove viziarsi a tavola in Friuli Venezia Giulia

Ristorazione stellata e grande ospitalità: ecco dove andare

Mi piace mangiare bene. E questo, direi, lo avete capito. Da parecchio tempo vi porto infatti con me alla scoperta di nuovi posticini ricercati, particolari, semplici e di qualità. Pesce, carne, cucina fusion, sushi e molto altro: adoro provare nuove esperienze culinarie e non disdegno nulla. Certo, se nel piatto riscopro i sapori di un tempo e trovo le materie prima di questa terra…beh, ancora meglio 🙂

In questo breve articoletto, da leggere piacevolmente sotto l’ombrellone, voglio raccontarvi dove andare a mangiare un boccone viziandovi un po’. Siete pronti? Seguitemi!

 

  1. Osteria Altran

 

Ho avuto il piacere di tornarvi a febbraio e ne sono, se possibile, nuovamente rimasta stupita. Per chi di voi non lo sapesse, Altran vanta la stella Michelin più ad est dello stivale 🙂 E ce l’abbiamo noi in Regione, a Ruda, comune di tremila anime della provincia di Udine. L’Osteria, non fatevi ingannare dal suo nome, è super accogliente e si ispira allo stile british che tanto mi piace.

Come vi dicevo, qualche mese fa ci sono tornata ed ho avuto l’onore, coccolata dalla compagnia del patron Guido, di assaporare la cucina dello chef Alessio Devidè. Spettacolare. Contaminazione è la parola d’ordine qui; materia prima ricercata e di qualità, piatti magistralmente eseguiti e servizio impeccabile.

Io, in quell’occasione, avevo assaggiato tra le altre cose dei formidabili Percebes, crostacei originari della Galizia. Se volete trattarvi da nababbi, questo è il posto giusto.

 

  1. La Taverna di Colloredo

 

Altro giro, altra stella. Quella della Taverna di Colloredo di Monte Albano, Udine, che brilla da più di 21 anni! Ci sono stata a marzo e ne sono restata affascinata. Immaginate di trovarvi a camminare su una lunga strada e di scorgere in lontananza un castello incorniciato dalle Alpi; immaginate poi una orangerie, delle serre e vari ambienti di servizio di questa fortezza del Trecento.

Questo è la Taverna di Colloredo; la sua storia ha inizio nel 1979 quando Piero Zanini, affiancato dalla consorte Matilde Bonitti e da Vinicio Sant (ritiratosi nel 2007), prende le redini di una semplice osteria di paese trasformandola in un locale stellato. Dal novembre dell’anno scorso in cucina c’è il giovane Ivan Bombieri, veronese e con molta, moltissima esperienza nell’alta ristorazione.

In un ambiente rustico ma super elegante mi sono lasciata sedurre da piatti strepitosi presentati come opere d’arte: una terrina di foie gras con pan brioche, gel di rapa rossa e marmellata di lime, una battuta di pezzata rossa, misticanza di asparagi, crema di uovo poché e sfoglia di frico e molto altro ancora.

Il locale vanta inoltre una cantina pazzesca. Chiedete di poterla visitare, resterete affascinati (e se soffrite di vertigini…beh, vi lascio immaginare) dalla grata sospesa a trentadue metri sopra ad un pozzo originale ed ancora funzionante, nel quale vengono conservati i vini francesi. Meraviglioso!

  1. Agli Amici

 

Siamo a Godia, Udine. E quando nomini Agli Amici, sai che stai parlando di Emanuele Scarello! Un nome, una garanzia. È lui, assieme alla sorella Michela, ad aver dato vita a questo splendido progetto; trasformare una casa degli anni Sessanta in un ambiente esclusivo in grado di accogliere gli ospiti con grande calore e familiarità (ve lo avevo raccontato qui).

La storia di questo locale, due stelle Michelin e unico Relais & Châteaux in Regione, ha inizio nel 1887 e prosegue felicemente da allora; la cucina sposa i sapori delle terre vicine, suoi leitmotiv sono la stagionalità e l’incontro a tavola tra terra e mare. Tutto è fusione, un intreccio della cucina italiana più tradizionale con nuove interpretazioni. Fantasia, creatività e passione. Agli Amici resta una garanzia!

 

  1. L’Argine a Vencò

 

Triestina di nascita, classe 1979, Antonia Klugmann è la mente, assieme a Romano De Feo, de L’Argine a Vencò, ristorante a Dolegna del Collio, provincia di Gorizia. Di lei avrete sentito parlare molto dopo il suo recente trascorso a Masterchef nelle vesti di giudice 🙂

Lo sapete perché hanno scelto proprio questo nome per il loro piccolo grande sogno? Deriva dall’argine dello Judrio, il corso d’acqua che disegna il confine naturale tra Collio, Colli orientali, Italia e Slovenia.

L’Argine a Vencò è pura poesia; non aspettatevi un locale con centinaia di coperti. No. Aspettatevi piuttosto una cucina emozionante, semplice seppur complessa, ricercata ma con i piedi per terra. Antonia guarda alle materie prime del territorio e da loro si lascia ispirare! Dimenticavo…questo posto vanta anch’esso una meritatissima stella Michelin.

Qui l’articolo che avevo dedicato a L’Argine https://www.missclaire.it/foodbeverage/antonia-klugmann-largine-a-venco/

 

  1. Trattoria al Cacciatore, La Subida

 

L’ho piazzata alla fine ma non perché meno meritevole degli altri. Anzi, ci tengo a precisare che l’ordine in cui vi ho presentato queste cinque perle della ristorazione in Regione è puramente casuale. Nessuna preferenza, ci mancherebbe!

Anche qui abbiamo a che fare con un locale stellato. Ve l’ho raccontato in lungo e in largo qualche mese fa; vi ho parlato dell’ospitalità della Subida e della bontà della sua cucina. Siamo ovviamente a Cormons 🙂 La cucina della Trattoria al Cacciatore si richiama alla tradizione e ai sapori di un tempo pur essendo reinterpretata in chiave moderna: una formula di successo, merito della bella squadra che sta dietro ai fornelli! Ed è Sandro Gavagna a tenerne le redini con grande, grandissimo orgoglio.

Scusate, mi stavo perdendo nei ricordi. Ci sono stata all’inizio di giugno e ho assaporato bontà di ogni tipo. Ma c’è un piatto che mi aveva lasciata a bocca aperta, forse perché fa parte della mia infanzia…gli Zlikrofi, tortelli ripieni di patate, erba cipollina, maggiorana, prezzemolo ed erbe, solitamente conditi con un sugo di carne. Non credevo di poterli riassaporare proprio alla Subida.

Se cercate un luogo dove riscoprire i sapori di una volta e farvi coccolare al mille per mille, questo è il posto giusto.

 

  1. Vi segnalo l’Enoteca di Buttrio piccolo locale non famoso ma che ha una delle migliori cucine di pesce della regione

    1. Grazie Francesco per la segnalazione, non appena sarò di passaggio ci farò una sosta volentieri!

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