22 Luglio 2019

Stiria per la famiglia

Una meta che veste tutte le età

Se mi seguite su Instagram e Facebook non vi sarete persi le mie ultime avventure in Stiria. Ci sono stata innumerevoli volte, motivo per cui vi lascio qui sotto una raccolta dei miei resoconti in questa terra:

https://www.missclaire.it/blog/stiria-la-toscana-dellaustria/

https://www.missclaire.it/foodbeverage/buschenschank-le-osmize-della-stiria/

https://www.missclaire.it/blog/sette-cose-da-fare-a-bad-radkersburg/

https://www.missclaire.it/foodbeverage/cosa-fare-nei-weekend-autunnali-terme-rogner-bad-blumau/

...mancano all’appello le gite a Graz, è vero, ma non posso trasformare questo articolo in una distesa infinita di link 🙂

Questa volta ho portato con me mio figlio Giovanni (ha dodici anni) e ho pensato ad un itinerario che accontentasse le sue e le mie preferenze. Siete curiosi? Un, due, tre, VIA!

DOVE DORMIRE La scelta dell’hotel qui è variegata, potrete decidere di alloggiare in una struttura con terme, in un piccolo e grazioso agriturismo e in un classico hotel. La mia scelta è caduta sul Genusshotel di Riegersburg un albergo che avevo già conosciuto l’altro anno.

A dire il vero in quell’occasione mi ero limitata a visitarne le cantine, sede dell’azienda Gölles, il più grande produttore di aceto in Stiria! Questa volta ho invece soggiornato in questo meraviglioso hotel ad impatto ambientale zero; essendo strutturato a terrazzamenti, visto dall’alto lo si perde tra il verde della collina. Il tetto è fatto d’erba e dalle stanze e dalla SPA si può godere di una stupenda vista sul castello di Riegersburg.

Una volta arrivati qui vi consiglio di inforcare una BICICLETTA ELETTRICA (l’hotel le noleggia) per fare un bel giro tra le strade che salgono e scendono per le colline e che non sono per nulla trafficate e pericolose. Da qui potrete percorrere un tragitto di due ore che formerà un circolo perfetto attorno al castello, e grazie all’aiuto della pedalata assistita non fatete alcuna fatica. Se ce l’abbiamo fatta io e Giovanni potete farcela pure voi 🙂

Mi sembra poi sottinteso che una tappa al castello medievale sia d’obbligo. Io ero stata ospite qui per una serata speciale con i padroni di casa, la Principessa ed il Principe del Liechtenstein...ogni volta che passo da queste parti ho l’occasione di visitarlo e incontrare i suoi regnanti...una cosa d’altri tempi, dite? Macché.

Tant’è vero che ho avuto la fortuna di visitare un altro CASTELLO, quello di KORNBERG E chi mi ha fatto da Cicerone? Il Konsul Magister Andrea Bardeau (alias il padrone di questa meraviglia) sposato con la principessa Furstin Anita Hohenberg nipote di...Francesco Ferdinando Carlo Luigi Giuseppe d’Asburgo, erede al trono austroungarico.

Come mi sentivo? Beh, in imbarazzo dal momento che ero vestita da perfetta turista con capelli arruffati e trucco appena accennato.  Sapete qual è la cosa più assurda? Che mai mi sarei aspettata di partire alla scoperta della tenuta con il padrone di casa, con il quale ora siamo amici. L’ho trovato bellissimo!

All’interno di Kornberg c’è non solo una galleria che ospita opere internazionali, ma pure l’atelier di un artista che grazie ad un progetto della comunità europea vive in una zona del castello e crea opere magnifiche. E ancora, la più grande esposizione di tappeti in Europa, una mostra di castelli in miniatura di un artista russo, una collezione di miniature di navi e barche di legno, un piccolo planetario dove si possono ammirare diverse proiezioni in diverse lingue, un maneggio con campo estivo per ragazzi, un ristorante...potrei andare avanti ad oltranza.

Ad ogni modo, io mi son fermata a chiaccherare piacevolmente con Andrea e con Sonja, la sua assistente, e abbiamo pranzato assieme al ristorante (che ho trovato formidabile); una giornata piacevolissima durante la quale ho scoperto che il bisnonno di Andrea era nativo di Trieste 🙂 Com’è piccolo il mondo.

Camminando tra le stanze di questa perla del 1284 mi son rifatta gli occhi tra libri del ‘600, trofei di caccia e vesti di preti ricamate a mano. Pazzesco.

Torniamo al nostro giro? A cinque minuti dalla tenuta c’è il PROSCIUTTIFICIO VULCANO  il più conosciuto d’Austria! Mi ritengo fortunata perché durante le mie svariate tappe in Stiria, anche in occasione della Lange Tafel a Graz l’anno scorso ho avuto il piacere di assaporare questa delizia. Vero è che mai avrei pensato di poter visitare l’azienda!

Dunque eccomi qui, nell’unico prosciuttificio d’Austria che non affumica le cosce ma che le fa “invecchiare” solamente con l’aria. Qui ci sono 5 fattorie dove vivono 6mila maiali che, in un anno, regalano 12mila prosciutti che di media hanno 15 mesi.

Quest’azienda nasce nel 2000 con 400 maiali, ed oggi grazie all’ingegnio di Franz Habel cresce e migliora anno dopo anno. Il loro obbiettivo non è quello di aumentare il numero dei prosciutti prodotti, ma di migliorare sempre di più la qualità; la filiera inizia infatti da ciò che i maiali mangiano e da come vivono, a loro viene dato lo spazio necessario per stare bene, per esser felici...e Franz gli fa pure ascoltare la musica! L’allevamento non è intensivo, anzi, i maiali vengono macellati quando raggiungono i 10/12 mesi d’età e i 180 chili (tenete presente che altrove la tendenza è quella di macellare maiali di cinque mesi dal peso di 90/100 chili).

Il prosciuttificio val bene una visita e ovviamente giunti allo shop non riuscirete a resistere dal degustare e acquistare qualcosa (anche le semplici chips di prosciutto che sono ECCEZIONALI).

...siamo arrivati quasi alla fine e per chiudere vi consiglio una cena tipica presso un Buschenschank (una sorta di osmiza locale). Questa volta ho scelto Bernhart Riegersburg Da qui mi godo uno splendido tramonto sul castello davanti ad un buon bicchiere di moscatella ed un piatto di formaggi di un affinatore che è a due passi proprio da qui e che crea delle delizie inimmaginabili  Vi dico subito che se amate il prodotto non potrete saltare la visita a Bernhard Gruber, l’artista del formaggio. Immancabile nel tagliere troverete il prosciutto Vulcano e le gelatine di Gölles da accompagnare ai formaggi.

Per questa volta è tutto, ma nella prossima uscita scopriremo assieme cosa visitare in quesa verde ed accogliente regione dell’Austria chiamata Stiria! A prestissimo!

 

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