Parigi: tra le novità di Maison&Object e il vintage del marché aux puces

Parigi offre sempre nuovi spunti, anche nei “vecchi” oggetti del mercatino delle pulci

Come ogni anno è giunto puntuale l’appuntamento con Maison&Object, la fiera dell’arredamento e dell’oggettistica di Parigi. Ed io, come ogni anno, non ho rinunciato a qualche giorno nella Ville Lumière per cercare nuove ispirazioni, salutare un po’ di amici e colleghi da tutto il mondo e raccontarvi cosa c’è di nuovo nel mondo della decorazione per la casa.

Questa volta mi sono diviso tra l’istituzionale giornata nella gigantesca fiera del Parc des Expositions, gli innumerevoli e divertenti eventi sparsi per la città e, per la prima volta in vita mia, una visita al famoso mercatino delle pulci di Clignancourt.

Tra gli stand in fiera delle più rinomate aziende internazionali d’arredamento, ho (ri)visto confermate le tendenze già presenti l’anno scorso e di cui vi ho parlato nell’articolo (https://www.missclaire.it/my-style/interior/parigi-le-nuove-tendenze-viste-a-maisonobject/).

Materiali dall’aspetto lussuoso come marmo, bronzo, rame e velluto si combinano tra loro in forme che ricordano gli onnipresenti anni ’50, ma quest’anno fanno capolino anche richiami agli anni ’80 (scommettiamo che, dopo la moda, gli anni ’80 contageranno anche le nostre case?) nei volumi dei divani ampi e morbidi, negli arredi e nei mobili bar superaccessoriati e in tanti oggetti che devono molto della loro particolarità all’irriverenza della produzione di Sottsass e del gruppo Memphis, che in quel decennio ha fatto la storia del design.

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Anche i materiali naturali, come il legno (soprattutto nelle essenze più particolari ed esotiche), la pietra, il vetro e la pelle vengono lavorati ed interpretati dai designer in declinazioni sempre più innovative.

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E poi tante riedizioni e celebrazioni di designer e prodotti del passato, dalle poltrone anni ’50 vestite con nuovi coloratissimi tessuti, alla poltrona Pot di Arne Jacobsen, ancora un classico degli anni ’50 ma sempre attualissimo, fino alle nuove, bellissime sedute di una storica azienda come Thonet.

Ma la vera sorpresa per me quest’anno è stata la – troppo breve – gita al marché aux puces di Clignancourt, lo storico famoso mercatino delle pulci di Parigi. E vi assicuro che “mercatino” è sicuramente una definizione riduttiva, perchè nella realtà è semplicemente enorme! Centinaia e centinaia tra espositori, botteghe e piccoli negozietti suddivisi in più aree che disegnano quasi un labirinto e che espongono e vendono di tutto, piccoli oggetti scovati in qualche vecchia casa (soprattutto nell’area che si chiama marchè Vernaison), vetri di Christofle e Baccarat, ceramiche di Hermès, bauli di Vuitton, splendidi mobili decò originali degli anni ’30 e ’40 (bellissimi e carissimi quelli del marché Paul Bert-Serpette), in un susseguirsi di colori, forme, epoche, fantasie.

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E’ un’esperienza che io consiglio e che mi ha personalmente entusiasmato – peccato solo il tempo poco clemente che non ha reso piacevole la passeggiata ma che ha scoraggiato fortunatamente parecchi turisti, che solitamente invadono il mercatino; preparate però un portafoglio pieno di banconote, che potrebbe svuotarsi facilmente, vista la quantità di scelta e, ahimé, i costi, a volte un po’ esagerati. Ma si sa, questa è Parigi… e poi volete mettere la soddisfazione di ospitare in casa un pezzo scovato tra i vecchi e polverosi banchi del mercatino delle pulci di Parigi?

Ecco infine il mio suggerimento: se volete una casa attuale e sofisticata, dovete mescolare stili, epoche e colori, al bando ogni idea che ricordi anche solo lontanamente il minimalismo e soprattutto osate! La casa deve sembrare, o meglio essere, vissuta e decorata da anni, con personalità e passione, ed ogni oggetto dovrebbe portare con sé il ricordo di un’avventura, di un viaggio, di un incontro fortunato.

Buon gusto a tutti

Ross

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