9 Luglio 2018

Quattro spunti per un fine settimana alternativo lontano dalle spiagge

Ecco cosa fare e dove andare se il solleone non vi attira proprio!

Qualche giorno fa vi ho trascinati alla scoperta di alcune, e sottolineo ALCUNE, delle più belle spiagge di Slovenia e Croazia; è stato un viaggio virtuale molto affascinante che vi è piaciuto parecchio.

E quando vi ho raccontato di Trieste e dei suoi ventitré modi di andare al mare...uhm, pardon. Bagno. Ve lo ricordate? Sarà che io adoro starmene in relax sotto l'ombrellone e godere della piacevole brezza marina, magari concedendomi qualche ora di sole. Sarà che essendo nata in una splendida città di mare non riesco proprio a staccarmene. Insomma, in parole povere io amo il MARE.

Ma mi rendo conto che non tutti siamo uguali; per qualcuno la capatina in spiaggia della domenica può veramente trasformarsi in uno stress. Cerca parcheggio, accaparrati un fazzoletto di...sabbia, pianta l'ombrellone e via dicendo. E allora che fare nel fine settimana? Ve lo dico io. A modo mio.

Prima di tutto vi consiglio di partire da una buona, buonissima colazione 🙂 Nel mio caso non posso carburare senza un buon capo in B in piena tradizione triestina, accompagnato da qualche delizioso dolcetto. Vi invito a scoprire qualche pasticceria per le vie cittadine. Posso segnalarvi MUG in piazza Hortis (ve ne avevo parlato un po' di tempo fa qui), una vera e propria bakery con torte spaziali e altre golosità (anche vegan e gluten free!).

Sull'altopiano carsico c'è poi il Caffè VATTA che spesso vedete nelle mie stories su IG ;-); diciamo che la scelta è davvero ampia e i posticini dove mangiare qualcosina prima di iniziare la giornata sono tanti.

Bene, ora posso partire con i consigli per il nostro fine settimana alternativo lontano dalle spiagge...pronti?

Mug

Mug

Caffè Vatta

Caffè Vatta

 

  1. Gita fuori porta

 

Tante sono le mete da poter raggiungere per passare qualche ora all'aria aperta (e lontano da ombrelloni e spiagge affollate). Ci sono i magnifici laghi di Fusine, c'è quello di Barcis, uno stupendo specchio d'acqua artificiale nel cuore della Valcellina le cui acque hanno un color smeraldo da paura; e ancora, il lago di Cavazzo e il bosco di Plessiva, cul Collio friulano, tra Cormons e Dolegna del Collio.

Vi lascio due articoli che avevo dedicato proprio a questo tema: uno e due.

Una bella idea potrebbe essere quella di raggiungere una meta all'aria aperta e portare con voi il pranzo al sacco; e un picnic in mezzo alla natura? Sto tornando indietro nel tempo alla mia infanzia 🙂

Fontanon di Goriuda

Fontanon di Goriuda

Lago Bordaglia

Lago Bordaglia

 

  1. Passeggiate sul Carso...e non solo!

 

Mi sembra doveroso sfoderare nuovamente il piccolo vademecum alla scoperta di alcuni itinerari carsici che vi avevo consegnato lo scorso anno. Dal sentiero della Salvia alla Riserva Naturale delle Falesie di Duino, tante sono le destinazioni possibili per trascorrere un sabato o una domenica lontani dal caos cittadino.

La cosa bella è che non dovete necessariamente macinare chilometri, esistono infatti itinerari per tutti i gusti. Il più classico resta la Napoleonica, cinque chilometri che collegano Opicina a Prosecco; da qui potrete ammirare il mare e una vista mozzafiato.

Vi lascio qui i link ai due articoli che avevo pubblicato a settembre: uno e due. Non voglio certo ripetermi!

 

  1. Alla scoperta della città

 

Avete mai pensato di restare in città, caldo permettendo, e partire alla scoperta del centro come farebbe un turista? Lo dico sempre, spesso presi dalla frenesia del quotidiano non apprezziamo a pieno ciò che ci circonda; e capita poi di scoprire curiosità su Trieste che non conoscevamo affatto.

Lo volete sapere qual è uno dei miei percorsi cittadini preferiti? D'accordo, affare fatto. Ve lo svelo. Adoro raggiungere via Lazzaretto Vecchio e ammirare il mare che fa capolino tra i palazzi; con un po' di buona volontà, risalendo Salita Promontorio e scendendo giù per la via Terza Armata adoro fiondarmi sulle scale di via Ciamician dalla cui sommità si può godere di una vista pazzesca. Una foto è praticamente d'obbligo.

Non so perché ma camminare in solitaria tra le viuzze più defilate mi dà pace e tranquillità 🙂

 

  1. Osmiza d'estate

 

Potevo non consegnarvi qualche spunto godereccio? Le Osmize sono una sorta di istituzione da queste parti; ambienti rustici e campagnoli spesso allestiti con semplici panche e tavole in legno, immerse nel verde.

Il triestino lo sa bene: una volta accomodatosi qui troverà vini del territorio quali Terrano, la mia amata Vitovska e Malvasia, e specialità di produzione casalinga. Immancabili le uova sode con il sale e il pepe, prosciutto, salame, ombolo e ossocollo.

Sull'altopiano ce ne sono tantissime, dunque il mio consiglio resta quello di consultare il portale Osmize.com per conoscere quelle aperte in questo periodo. Lo trovo un modo molto carino per un pranzo della domenica, perché no, alternativo e rigorosamente in compagnia.

E quando la giornata è giunta al termine, un salto sul molo Audace ad ammirare il tramonto ci sta tutto.

Bene, penso di potermi fermare qui prima che l'articolo diventi chilometrico...ma ricordate. Qualsiasi cosa voi decidiate di fare, pensate a quanto siamo fortunati. Viviamo in una città stupenda!

Zidarich - Prepotto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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