26 Ottobre 2026

Autunno nella mia Mitteleuropa: 8 idee per innamorarsi della stagione tra Friuli Venezia Giulia, Slovenia, Austria e Dolomiti

Boschi dorati, piccoli borghi, montagne silenziose, terme e sapori autentici. Vi porto alla scoperta di alcuni dei luoghi che ho vissuto e raccontato negli anni, perfetti per una gita fuori porta o un weekend d’autunno.

Ottobre, ti confesso una cosa: mi piaci sempre di più!

C’è un momento preciso dell’anno in cui mi rendo conto che l’estate è davvero finita, e non è quando ripongo il costume da bagno, e nemmeno quando le giornate iniziano ad accorciarsi.

È quando mi affaccio alla finestra e mi accorgo che la luce è cambiata.

Il cielo diventa più intenso, i tramonti sembrano dipinti da qualcuno che ha deciso di esagerare con il rosso, l’arancione e il rosa, e gli alberi iniziano lentamente a trasformarsi.

E pensare che un tempo l’autunno mi metteva una certa malinconia, poi fortunatamente, viaggiando ho cambiato idea.

Ho scoperto che ci sono luoghi che proprio in autunno danno il meglio di sé. Le montagne si svuotano, i boschi si accendono, i piccoli borghi ritrovano i loro ritmi e persino sedersi a tavola diventa un’esperienza ancora più piacevole.

Certo, questo vale per me tutto l’anno. Non vorrei mai farvi credere il contrario!

Ma soprattutto ho capito una cosa: l’autunno non è una stagione di passaggio. È una stagione da vivere.

Così ho deciso di aprire il mio grande cassetto dei ricordi, recuperare alcuni dei viaggi che vi ho raccontato negli anni su MissClaire e raccogliere qui le esperienze che, secondo me, meritano di essere vissute proprio tra ottobre e novembre.

Un piccolo viaggio nella mia amata Mitteleuropa, quella terra di confine che da Trieste mi permette di raggiungere luoghi straordinari attraversando lingue, culture, tradizioni e paesaggi completamente diversi.

Pronti a partire?

1. Il Carso e Trieste: l’autunno più bello comincia da casa

Partiamo da qui, da casa mia, perchè a volte siamo così impegnati a cercare la bellezza lontano che ci dimentichiamo di averne una quantità incredibile proprio sotto il naso: il Carso triestino, in autunno, è uno spettacolo!

Il sommaco si tinge di rosso, i boschi cambiano colore, l’aria diventa frizzante e quella luce così particolare rende ogni panorama diverso.

Io amo camminare. Lo faccio per stare nella natura, per pensare, per ritrovare il mio equilibrio e, diciamocelo, anche per smaltire qualche pranzo particolarmente impegnativo!

Tra i percorsi che consiglio ci sono la Strada Napoleonica, con la sua vista meravigliosa sul Golfo di Trieste, il Sentiero della Salvia e i boschi intorno a Basovizza e Gropada, non dimenticatevi il Rilke e la visita al Castello di Duino!

E poi c’è la Val Rosandra, che in questa stagione regala scorci e sfumature meravigliose e rimane sempre con il primato del Rifugio Premuda, il rifugio CAI più basso d'Italia!

Se avete voglia di scoprire i miei percorsi preferiti, ho raccolto tante idee nell’articolo Camminare a Trieste: i migliori percorsi tra Carso, mare, natura e architettura.

Scarpe comode, una giacca e il telefono carico per fotografare. Il resto lo fa la natura.

2. Ampezzo in Carnia: il piacere di fermarsi dove prima passavo soltanto

Vi è mai capitato di attraversare decine di volte un paese senza fermarvi davvero a scoprirlo? A me sì.

Ampezzo, per anni, è stato soprattutto il paese che attraversavo andando verso Sauris. Una sosta veloce, qualche commissione e poi via. Finché ho deciso di dedicargli un intero fine settimana.

Ed è stata una bellissima sorpresa.

Siamo in Carnia, dove l’autunno arriva con i suoi profumi, i boschi colorati, le prime temperature frizzanti e quella sensazione meravigliosa di essere lontani dal rumore, anche senza aver fatto centinaia di chilometri.

Ho scoperto un paese ricco di storia, piccoli laboratori artigianali, persone che custodiscono tradizioni e una gastronomia capace di mettere tutti d’accordo.

Mi sono regalata anche una bella esperienza wellness alla Grimani Residenza d’Epoca e un’escursione in e-bike verso il belvedere Nasat.

Ma ciò che mi è rimasto maggiormente impresso è stata la sensazione di tranquillità, di poter finalmente osservare ciò che per anni avevo soltanto sfiorato. È questo che amo del mio lavoro: ci sono sempre nuove storie da scoprire.

Se state pensando a un weekend autunnale in Friuli Venezia Giulia, leggete il mio racconto Ampezzo in Carnia: un weekend d’autunno, slow e pieno di vita.

3. Il Friuli Venezia Giulia: dal mare alla montagna, senza annoiarsi mai

Una delle fortune più grandi di vivere in Friuli Venezia Giulia è la varietà dei paesaggio, possiamo iniziare la giornata guardando il mare e terminarla in montagna, e in autunno questa possibilità diventa ancora più interessante.

Pensate a una passeggiata tra le vie di Trieste, con una sosta sul Molo Audace, oppure a una giornata dedicata ai panorami della nostra regione, tra borghi, natura e piccoli tesori ancora poco conosciuti.

Qualche anno fa avevo realizzato una raccolta di itinerari proprio per invitarvi a esplorare il territorio, da Trieste a Palmanova, dall’Isola della Cona alle Dolomiti friulane.

Perché non serve necessariamente organizzare una vacanza di una settimana per sentirsi in viaggio.

A volte basta decidere di dedicare una domenica a un luogo che non abbiamo mai visitato.

E magari fermarsi a mangiare qualcosa di buono, che male non fa!

Qui trovate il mio articolo Friuli Venezia Giulia: dieci mete imperdibili, volume 1.

4. Bohinj: quando la Slovenia si veste d’oro

Se mi chiedete di consigliarvi un luogo dove vivere davvero la magia del foliage, Bohinj entra senza dubbio tra i miei preferiti!

Siamo in Slovenia, nel cuore delle Alpi Giulie, in uno dei paesaggi naturali più affascinanti di questo territorio, il Lago di Bohinj ha un carattere completamente diverso dal vicino e più celebre Lago di Bled, più intimo ancora...

Durante il mio soggiorno ho scoperto la valle da prospettive differenti: dal lago, dai sentieri, dall’alto del Vogel e lungo le acque della gola di Mostnica, e poi la sosta all’Hotel Bohinj è terapeutica, sopratutto per la proposta enogastonomica eccellente! Immancabile sauna dopo una bella camminata e qualche ora di relax sono una ricompensa assolutamente meritata.

Bohinj è uno di quei luoghi nei quali tornerei in ogni stagione, ma l’autunno gli regala un’atmosfera davvero speciale.

Vi ho raccontato tutto, comprese le esperienze da vivere e i luoghi che ho visitato, nell’articolo Bohinj: un autunno di calma e natura nel cuore della Slovenia.

5. Postumia: la Slovenia più vicina, tra boschi, storia e benessere

Restiamo in Slovenia, ma cambiamo completamente paesaggio.

Questa volta vi porto a Postumia, una località che per me ha anche un significato personale, legato alle origini della mia famiglia. Pensate, si trova a poca distanza da casa mia eppure, prima di tornarci, erano trascorsi ben tredici anni dalla mia ultima visita.

Incredibile, vero?

La zona di Postumia è fatta di paesaggi carsici, prati, boschi, grotte e piccoli angoli nei quali la natura sembra ancora dettare i ritmi della vita.

Durante il mio viaggio ho scoperto il Pira Hotel, una struttura che unisce il recupero di un’antica casa alla ricerca del design contemporaneo, con un’interessante proposta gastronomica e uno spazio wellness.

E nei dintorni non mancano certo le cose da vedere, dalle celebri Grotte di Postumia al suggestivo Castello di Predjama. È una destinazione che consiglio a chi desidera concedersi una pausa senza affrontare un lungo viaggio.

Trovate il racconto completo in Dormire a Postumia: il Pira Hotel, design e benessere nel cuore della Slovenia.

6. Bad Kleinkirchheim: in Carinzia l’autunno profuma di terme e buona cucina

Sapete qual è una delle cose che amo maggiormente dell’Austria?

La capacità di trasformare il contatto con la natura in una vera esperienza di benessere.

Bad Kleinkirchheim, in Carinzia, ne è un bellissimo esempio, qui la montagna non è soltanto sci e neve.

Anzi, ho scoperto quanto sia piacevole viverla fuori dalla stagione invernale, quando i sentieri sono più tranquilli e i boschi iniziano a cambiare colore.

Ricordo in particolare un’esperienza gastronomica davvero insolita: una passeggiata serale nel bosco, con soste dedicate ai prodotti locali e ai piatti preparati da uno chef.

Immaginate di camminare tra gli alberi, illuminati dalle torce, e di trovare, quasi per magia, una tavola imbandita, ecco, queste sono le esperienze che amo raccontarvi!

Bad Kleinkirchheim è anche sinonimo di terme, con strutture come St. Kathrein e Römerbad, perfette per alternare le attività all’aria aperta a qualche ora di relax.

Un connubio che in autunno funziona particolarmente bene: camminata, buona cucina e acqua calda, direi che non manca proprio nulla.

Se volete approfondire, trovate il mio racconto Autunno a Bad Kleinkirchheim tra buon cibo, natura e terme.

7. Alta Badia: la montagna che si spoglia del superfluo

C’è una cosa che ho imparato frequentando le Dolomiti: non sempre il momento migliore per visitare la montagna coincide con quello in cui tutti decidono di andarci.

L’Alta Badia in autunno è una meraviglia.

I larici si tingono d’oro, i sentieri diventano più silenziosi, l’aria è limpida e le cime sembrano ancora più imponenti, e poi c’è quella tranquillità che durante l’alta stagione è difficile trovare.

Ho trascorso giornate bellissime tra San Cassiano, La Villa e Corvara, alternando passeggiate, panorami e incontri con il mondo dell’artigianato locale, mi sono persino regalata un volo in parapendio sopra le Dolomiti.

Lo so, qualcuno starà pensando che forse avrei potuto accontentarmi di una passeggiata.

Ma ogni tanto bisogna anche uscire dalla propria zona di comfort, no?

L’Alta Badia mi ha insegnato ad apprezzare la montagna in una veste diversa, più intima e autentica.

Per chi ama camminare, fotografare e godersi il paesaggio senza la folla, è una destinazione da prendere seriamente in considerazione, ricordando però che in bassa stagione alcuni impianti e servizi possono essere chiusi.

Qui vi porto con me nel racconto Autunno in Alta Badia: trekking, rifugi, parapendio e benessere.

8. Slovenia a tavola: perché anche il palato vuole la sua parte!

E dopo tutte queste passeggiate, escursioni e camminate, potevo forse concludere senza parlare di cibo? Ma soprattutto, potevo farlo io?

Assolutamente no!

L’autunno è una stagione meravigliosa anche per chi ama la buona cucina.

Funghi, zucca, castagne, selvaggina, formaggi, vini e prodotti della terra diventano protagonisti sulle tavole di tutta la Mitteleuropa, e la Slovenia, in questo, ha moltissimo da offrire.

Negli anni vi ho raccontato numerosi ristoranti, dalle piccole gostilne di tradizione familiare alle tavole gastronomiche più raffinate, incontrando chef e produttori che hanno saputo trasformare la cucina in uno straordinario racconto del territorio.

Ricordo, tra le tante esperienze, la Gostilna Mahorčič a Rodik, immersa nel verde del Carso sloveno, e Pri Lojzetu a Zemono, dove la cucina di Tomaž Kavčič è un viaggio tra creatività e materie prime. Ma ci sono molti altri indirizzi che negli anni mi hanno conquistata.

Sapete che ho sempre considerato la gastronomia una parte fondamentale del viaggio.

Non mi interessa soltanto sapere cosa c’è nel piatto, ma anche chi lo ha preparato, da dove arriva quel prodotto e quale storia si nasconde dietro una ricetta.

Perché spesso è proprio sedendosi a tavola che si comprende davvero un territorio.

Avevo raccolto alcuni dei miei indirizzi preferiti nell’articolo Sei ristoranti in Slovenia da non perdere.

È una selezione che risale a qualche anno fa, ma resta un bellissimo punto di partenza per scoprire la cultura gastronomica slovena. Naturalmente, prima di organizzare una visita, vi consiglio sempre di verificare le aperture e le proposte attuali.

E se dovessi scegliere un programma ideale per una domenica d’autunno?

Una bella passeggiata nella natura, un piccolo borgo da scoprire e una tavola imbandita di prodotti locali, magari con un calice di buon vino.

Che fatica, questa vita da blogger!

E quando arriva la pioggia? L’autunno si porta anche in cucina!

Vi ho parlato di viaggi, ma c’è un altro modo per vivere questa stagione che amo particolarmente: attraverso i suoi sapori.

Ci sono giornate in cui il cielo è grigio, la bora soffia e la voglia di uscire lascia spazio a quella di stare a casa, magari con una pentola sul fuoco.

Ed è proprio in quei momenti che alcuni ingredienti diventano protagonisti.

La zucca, ad esempio, è uno dei miei simboli preferiti dell’autunno.

Con le sue forme, i suoi colori e quella dolcezza che si presta a tantissime preparazioni, mette allegria persino nelle giornate più uggiose.

Nel blog trovate due ricette che vale la pena recuperare: la vellutata di zucca, calda e avvolgente e il frico di zucca, una reinterpretazione del grande classico friulano.

Perché, diciamolo, possiamo anche restare in casa, ma non per questo dobbiamo rinunciare ai piaceri dell’autunno.

L’autunno non è la fine di qualcosa. È un altro modo di guardare il mondo.

Se ripenso a tutti questi luoghi, mi accorgo che il filo conduttore non sono soltanto i colori dei boschi o i paesaggi meravigliosi. È il tempo.

Quel tempo che durante l’estate sembra non bastare mai, mentre in autunno improvvisamente torna ad avere un ritmo diverso.

Il tempo di fermarsi davanti a un panorama, di entrare in una piccola bottega artigiana, di ascoltare la storia di chi ha scelto di restare nella propria terra e farne qualcosa di bello.

Il tempo di camminare senza guardare continuamente l’orologio.

O semplicemente di sedersi su una panchina e osservare un tramonto.

E a proposito di tramonti, devo proprio dirvelo: quelli di ottobre, per me, sono tra i più belli dell’anno.

Il cielo sembra divertirsi a cambiare colore ogni sera, passando dall’oro all’arancione, dal rosa al rosso più intenso.

Ho visto tramonti meravigliosi sul mare, in Istria, tra le montagne della Slovenia e sulle nostre Dolomiti.

Ogni volta diversi. Ogni volta capaci di sorprendermi.

E forse è proprio questo che amo dell’autunno: ci ricorda che le cose possono cambiare senza perdere la loro bellezza. Anzi, a volte è proprio cambiando che diventano straordinarie.

Dopo tanti anni trascorsi a raccontare la mia amata Mitteleuropa, continuo a emozionarmi per un bosco colorato, una piccola locanda scoperta per caso o una strada che non avevo mai percorso.

Perché non serve sempre andare lontano per vivere qualcosa di speciale, a volte basta guardare con occhi diversi ciò che abbiamo vicino.

L’autunno ha ancora moltissime storie da raccontare.

Un abbraccio,

MissClaire

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