Slavonia, le 10 cose da non perdere

Alla scoperta della Croazia inesplorata tra Ungheria e Serbia

Questa volta ho scovato un posticino poco conosciuto, perché alla domanda “cosa conoscete della Croazia?” mi rispondereste con ogni probabilità “il mare, Zagabria, Spalato, Dubrovnik” e poco altro ancora. Qualche tempo fa l’ente nazionale croato per il turismo Croazia Full of Life mi ha chiesto dove volessi andare per il prossimo viaggio; la mia risposta è stata niente luoghi triti e ritriti. No. Volevo qualcosa di poco noto.

Ed eccomi qui, a cinque ore di macchina da Trieste, nella regione della Slavonia, precisamente nella contea più nordorientale della Croazia chiamata Osječko-Baranjska; mi trovo in una porzione di terra al confine tra Ungheria e Serbia, una regione ricca di natura, paludi e parchi naturali tra il fiume Drava ed il Danubio.

La mia base sarà Osijek (che ne è il capoluogo) e da qui mi sposterò con la macchina alla scoperta dei territori circostanti. Non più di trenta/quaranta minuti di strada. Prima di iniziare voglio però farvi una breve introduzione…solo dopo troverete le cose che più mi sono piaciute! Ci state? E allora seguitemi.

Appena arrivata ad Osijek la mia perplessità è forte, ferma ad un passaggio a livello osservo la periferia della città e mi sembra quasi di essere la protagonista di un film di Kusturica; una pungente malinconia, drammaticità fatta di case di mattoni abbandonate, graffiti, piccoli campi coltivati a ridosso delle casette, costruzioni moderne affiancate a magnifici palazzi in stile floreale segnati da colpi di proiettile…

Nonostante siano passati più di vent’anni qui la guerra si tocca ancora con mano, e questo dettaglio seppur duro e pesante fa di Osijek un piccolo ed emozionante punto da vivere. Questa città ha sempre goduto di un’ottima industria che, come ovviamente comprenderete, ha vissuto periodi difficili nel suo dopoguerra con la privatizzazione delle aziende e con il susseguirsi di diverse crisi economiche.

Ma, se mi credete, la bellezza di questa regione è proprio questa. Quello che mi ha colpita ed emozionata maggiormente è la voglia di rinascita, la storia che si respira, la bellezza incontaminata dei paesini, dell’architettura, delle tradizioni, della naturalezza di un paese che non è stato ancora aggredito dal turismo e stravolto nella sua purezza: il vero sapore di autenticità che non sempre è facile da vedere e trovare. No, probabilmente non è una meta per tutti; eppure, se la accoglierete, vi arricchirà nel profondo regalandovi una sferzata di emozioni. Io non ho alcun dubbio, questo è stato uno dei viaggi più sentiti e apprezzati degli ultimi anni.

 

E allora vediamo cosa combinare una volta arrivati da queste parti!

 

  1. Dove dormire?

Qui potrete trovare tutto ciò che cercate: nei paesini con i classici appartamenti, sfiziosi e caratteristici B&B (io ho visitato Pannonia Terranova, stupendo e da poco rinnovato in stile eco country ) oppure scegliere di sostare (come ho fatto io) a Osijek all’Hotel Osijek un 4 stelle situato sulla riva del fiume Drava dalla vista spettacolare. La struttura dispone di una zona SPA con sauna, bagno turco, idromassaggio, palestra e offre un ottimo ristorante con la cucina diretta nientepopodimeno che da Tomica Đukićchef della nazionale di calcio della Croazia!

 

  1. Cosa vedere a Osijek?

 

Anzitutto potrete spostarvi comodamente a piedi o in bicicletta (ci sono tantissime piste ciclabili, zero salite e discese); la camminata di 5 chilometri lungo il fiume è veramente suggestiva anche perché il magnifico ponte sospeso, costruito nel 1980 ed illuminato da luci che cambiano colore, è realmente bello. Inoltre, se avrete la fortuna di capitarvi al momento giusto, qui potrete assistere anche ad un Light Show creato ad hoc. Una visita a Tvrđa, la città vecchia chiusa tra le sue mura, è d’obbligo; con le sue stradine di ciottoli vi porterà alla scoperta di numerosi localini molto caratteristici. Nella piazza principale troverete sempre la musica di sottofondo perché uno dei palazzi che la circondando è sede della casa della musica!

Immancabile una capatina all’Urania, il cinema più antico della città (1913) che fu sede dei Massoni fino alla Seconda Guerra Mondiale; è ancora attivo ed alterna film a spettacoli particolari come “One Man Show”. Girando l’angolo si arriva ad Europska avenija, la strada dell’architettura per eccellenza; qui potrete ammirare una serie di ville d’epoca strabilianti (e sono certa che vi stupiranno!). Se poi amate i mercati, nella via parallela potrete lasciarvi sedurre da uno splendido insieme di ombrelloni blu, rossi e bianchi (colori della bandiera croata) che segnalano il mercato di Osijek, aperto ogni giorno! Immergetevi negli autentici profumi e sapori di questa terra!

E la Cattedrale neogotica dei Santi Pietro e Paolo? Non potete perderla! Risale alla fine dell’Ottocento, è alta 94 metri ed è composta da tre milioni di mattoncini rossi. Spettacolo.

 

  1. 23mila ettari di parco e Kopački rit Nature Park 

 

“Solo” 7mila ettari sui 23mila totali sono dedicati al Parco Naturale Protetto, una zona fatta di paludi che abbraccia una fetta di terra che va dal fiume Drava al Danubio. Dal 1996 qui non è stato toccato mezzo albero, tutto è stato lasciato nella sua versione più selvaggia che accoglie 298 tipi di uccelli, 60 nidi di aquile, 6 specie di aironi e duemila cormorani! Ma nella terra ferma troviamo cervi, cinghiali, lontre e svariati animali che qui hanno trovato il loro habitat.

La particolarità è vivere con mano quest’esperienza facendosi accompagnare dalla guida su una barchetta (per i paurosi c’è la possibilità di imbarcarsi su un piccolo battello che però non riuscirà a raggiungere i corsi di fiume più piccoli) e scoprire il parco comodamente seduti. Attenzione però, i pesci, impauriti dal rumore del motore, salteranno fuori dall’acqua e…beh, potrebbero salire a bordo con voi!

Se volete ammirare questa meraviglia a piedi c’è una zona dedicata anche a questo, una stupenda passerella di legno che vi accompagnerà tra i canneti della palude; troverete inoltre un piccolo spazio interattivo ed un bar dove sorseggiare un aperitivo o un caffè. Ah. In estate occhio alle zanzare!

 

  1. Le ceramiche a Suza

 

Lungo la strada vi si paleserà davanti un mulino del 1911: è il laboratorio di ceramica “Asztalos Art Ceramic Atelier

Dopo la laurea in agraria Daniel Asztalos cercava un vaso in ceramica; quelli che riusciva a reperire erano però troppo cari, così decise di farselo da sé. Questo fu il primo passo che lo portò pian pianino ad innamorarsi dell’argilla e di quest’arte; partì per l’Ungheria e lì per quattro anni studiò le tecniche per creare manufatti di ceramica. Oggi nel laboratorio accoglie gruppi di turisti e, oltre a vendere le sue creazioni, tiene degli interessanti corsi.

In questo momento il mulino è in fase di restauro perché lo spazio è diventato piccolino: dal prossimo marzo le sale del pian terreno saranno pronte ad accogliere più partecipanti ai suoi laboratori didattici!

 

 

  1. Le cantine nella roccia a Zmajevac

 

Ecco una tappa imperdibile che vi OBBLIGO a non tralasciare. Per me ora viene il difficile…cercherò di descrivervi questo luogo che, ve lo assicuro, è talmente poco convenzionale che raccontarlo a parole non è semplice. Prendete una collina e scavateci due strade sulle sommità laterali. Due viuzze strette come fossero il letto di un fiume. Questi solchi li chiameremo SURDUC; pensate poi a delle piccole casette una vicina all’altra. In passato erano tutte cantine ma oggi, mentre alcune non hanno tradito la loro passata destinazione, ospitano pure bed & breakfast e un ristorante.

Viste dal di fuori sembrano piccine, due piani ed un tetto spiovente, ma sul retro…beh, sono scavate nel terreno della collina (una distesa di filari) e proseguono con delle gallerie sotterranee. Il mio consiglio è di fermarvi da Josić che, oltre ad essere un ottimo produttore di vino, ha un piccolo ristorante superlativo dove poter godere di cibi tradizionali. La mia anatra ripiena era commovente e la zuppa alla paprika e pesce di fiume che oscillava sul fuoco doveva essere spettacolare…la ordinavano TUTTI.

 

  1. Vista sui tre confini

 

Bisogna salire a Batina e dal Battle Memorial Complex, un obelisco eretto per ricordare l’Armata Rossa nella liberazione del 1944, ci si affaccia sul Danubio che segna il confine tra Ungheria (a sinistra) e Serbia (a destra). C’è anche un bar dove fermarsi ad ammirare la vista bevendo un caffè o, perché no, una buona tazza di cioccolata calda con la panna!

 

  1. Belje e la strada del vino

 

Se parliamo di panorami e cose belle da vedere una tappa da queste parti è indispensabile. Siamo a Bansko brdo, una collina che domina Osijek, dove una lingua di cemento spezza la geometria perfetta delle vigne. Da qui nelle giornate terse si può godere di una strabiliante vista sul capoluogo.

 

  1. I cavalli di Ivandvor

 

Una delle esperienze più incredibili della mia vita l’ho vissuta qui, alle scuderie di Đakovo .

Ci troviamo nelle più antiche scuderie d’Europa che ospitano circa 110 cavalli Lipizzani, portati qui da Lipizza – questa è pura storia – per metterli in salvo dall’arrivo di Napoleone. È il 1506 quando nasce questa costruzione di mattoni rossi che continua a vivere nella sua bellezza; tra due anni si trasformerà in uno splendido hotel, ma oggi ospita uffici, le stalle e i maneggi per le cavalle e i loro puledri.

Cos’è che mi ha emozionata tanto? Vedere Filip Grgačević che, accompagnato dal suo cane Darko, ha aperto il recinto (come ogni giorno alle 9 del mattino) lasciando liberi di correre nella dolina 80 cavalli! Il rumore dei loro zoccoli fa tremare la terra ed emette un suono sordo che fa vibrare le viscere. Io ho pianto.

Uno spettacolo gratuito, ovviamente.

Gli stalloni sono ospitati nel secondo maneggio a 15 minuti da qui. Altre stalle, altri Lipizzani, un’arena che ospita 600 posti a sedere e una serie illimitata di spettacoli, da quelli proposti a Natale, Pasqua e luglio con le manifestazioni sportive, a settembre con le porte aperte, i giri in carrozza, le lezioni di equitazione, gli spettacoli danzanti e tanto, tanto altro ancora! Seguiteli sui social.

 

  1. Đakovo e la Cattedrale di St. Peter

 

Se siete arrivati fin qui per vedere i cavalli, a 800 metri dalle scuderie troverete la Cattedrale di St. Peter, una delle più belle della Croazia.

I lavori iniziano nel 1882 per terminare sedici anni più tardi. La pianta a forma di croce ospita affreschi ispirati al Vecchio Testamento nella navata centrale e al Nuovo nella linea trasversale. Credetemi, è meravigliosa. Al centro l’altare principale fatto a baldacchino e 6 altari secondari; uno spettacolo imperdibile che vi lascerà a bocca aperta, credetemi!

 

  1. La Peka

Si sa, dopo tanto girare ecco un languorino…La PEKA è quello che ci vuole. Una cottura tipica di questi posti, messa sopra le braci di un camino, in una bacinella coperta; è qui che viene cotta la carne. Io ho assaporato questo ed altro da Sokak, un ristorantino irrinunciabile che propone piatti tipici della zona

Avete visto quante cose meravigliose ho scoperto? Questa terra offre davvero tutto: natura, cibo, architettura e purezza. Per me, come vi dicevo, è stato uno dei viaggi più belli mai abbracciati…scommetto che, qualora decidiate di seguire i miei consigli, lo sarà anche per voi. Apriamo le scommesse?

Photo Michele Grimaz

 

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