Alta Badia, le bellezze di settembre

Tra le montagne alla scoperta del buon vivere

Se trent’anni fa mi avessero detto che avrei amato così tanto la montagna d’estate non ci avrei minimamente creduto, per me il binomio perfetto era mare bella stagione, montagna con i primi freddi.

Eppure per la primissima volta ho deciso di scoprire la bellezza delle Dolomiti nel mese di settembre, un periodo sottovalutato dai più…ma, c’è sempre un ma, da quest’anno l’Alta Badia ha deciso di prolungare la stagione, per così dire, tenendo gli impianti aperti fino a fine mese e posticipando la chiusura di strutture e attività connesse.

Ecco infatti una delle proposte di Saus dl altonn dal 15.09.2019 – 29.09.2019 sette rifugi dell’Alta Badia, in collaborazione con altrettanti produttori e contadini locali, proporranno un menù a tre portate che vedrà come protagonista assoluto un prodotto locale d’eccellenza.

Io mi son goduta un pranzo speciale di tre portate al Pralongià assaporando del formaggio di capra di Lüch dles Ciores. Nel dettaglio ho mangiato una insalatona con formaggio di capra scottato sulla griglia e frutti di stagione, un orzotto all’aglio orsino dei prati del Pralongià con praline di formaggio fresco di capra, frutti di bosco gratinati e gelato al latte di capra.

Non so dirvi esattamente se sia stato merito solo dell’ottimo cibo ma…ho trovato tutto (e dico tutto) meravigliosamente perfetto 🙂 Perfetto come tutto il resto della mia esperienza, tre giorni favolosi nei quali non sono riuscita a trovare il pelo nell’uovo da nessuna parte, nemmeno nelle uova fresche del Maso Ciablun!

Lo conoscete? Siamo a La Val, un paesino di mille anime a 20 minuti da La Villa, una piccola chicca conosciuta solo da pochi e frequentata da autoctoni e qualche turista.

Qui ci sono Felix e sua moglie a tenere le redini di Ciablun, un piccolo ma delizioso agriturismo che offre esperienze enogastronomiche dal sapore Ladino.

Tra Tutres (frittelle di ricotta e spinaci o con crauti), la zuppa di zucchine con crostini di pane integrale conosciuta da molti in queste valli, carne salada, salamino, speck, Liagna sfumiada (salsiccia affumicata),  Bala da ciajiò (canederli al formaggio) e Cajincì t’ega da soni ( ravioli con patate)…beh, ho trovato tutto delizioso. Da favola come la grappa della casa bevuta davanti al fuoco mentre ammiravo la luna sorgere dietro le montagne.

VOLETE ANCORA QUALCOSA?

Io a bocca aperta ad ammirare lo spettacolo ed ascoltare i racconti di Felix, un uomo che sembra introverso, d’accordo, ma dategli due grappe e darà del filo da torcere ad Alberto Angela!

L’unica cosa che è riuscita a frenare la mia emozione è stato il sonno e, a proposito, la mia esperienza di pernotto è stata davvero entusiasmante. Anche perché poter dormire nella primissima pensione aperta di Corvara non è una cosa comune. Attenzione però, non tutti potrebbero comprendere la bellezza del Berghotel Ladinia.

Ora vi spiego il motivo.

Sono davvero poche le camere a comporre l’ospitalità del Ladina, non molto spaziose e con il bagno dal sapore rétro; le stanze sono tutte di legno, con soffitto scricchiolante e magnifiche porte decorate con chiavi d’epoca.

La particolarità di questo hotel è proprio questa: qui sembra che il tempo si sia fermato a quando tutte le cose avevano un sapore genuino e trasudavano la vera tradizione di montagna.

Le due sale che accolgono le colazioni e le cene sono curatissime esternamente, tovagliato e porcellane sono eccellenti, e pure “internamente”. Cosa intendo dire, direte voi? Che le materie prime utilizzate sono di prima scelta e davvero impeccabili. Torte fatte in casa, formaggi delle malghe, marmellate d’eccellenza, succhi Kohl e salumi saporiti e deliziosi.

La cena è composta da circa otto proposte, una più buona dell’altra, e da una carta vini prelibata. Vi consiglio questa esperienza anche se non siete ospiti dell’hotel.

Come sempre ho paura di dilungarmi troppo nel racconto, ma per concludere vorrei aggiungere che l’autunno qui regala molte esperienze non solo a livello mangereccio! Dico solo: passeggiate stupende, giri in bici e, per i più pigri come me, gli impianti aperti che vi aiuteranno a raggiungere le vette da cui godere di panorami mozzafiato. MA (ve lo giuro, sarà l’ultimo ma di tutto l’articolo), se non volete muovere nemmeno un quarto di muscolo, sfilate 130 euro e provate L’ESPERIENZA DELLA VITA  con Tandemflights Alta Badia.

Di cosa si tratta? Un volo in parapendio! Si sale a 2.500 metri prendendo l’impianto del Boè da Corvara e si decolla in tandem. Io l’ho fatto ed è stata un’esperienza incredibilmente bella. La ragazza che mi accompagnava e che ha provato l’esperienza con me soffriva di vertigini…eppure durante la traversata non ne ha sofferto! Si tratta di un volo assolutamente dolce e adatto a tutte le età, dai 5 ai 90 anni! Niente effetto montagne russe.

…avrei ancora qualcosina da raccontarvi come l’alba dalla Cima Cir con vista a 360° sul Parco Naturale, l’escursione guidata al tramonto nei prati dell’Armentara, le cavalcate a cavallo a San Leonardo…ma (oddio, l’ho detto di nuovo) per farla breve vi lascio qui un LINK dove reperire tutto ciò che volete.

PROVARE PER CREDERE, NON VI RIMANE ALTRO!

Ph. Andrea Zangrando

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