Villa Nachini Cabassi: enoteca, ristorante, punto vendita dei Colli Orientali e…

A Corno di Rosazzo per scoprire questa incredibile realtà

Da triestina quale sono, appena messo il piede in terra friulana la mia prima impressione è stata un “qua se pol” (qui si può). D’altronde non può essere diversamente. Da che mondo è mondo, tra Trieste e Udine è viva una rivalità tra due diversi modi di vivere la vita; noi ammiriamo il grande spirito imprenditoriale e lavorativo di queste genti. Loro, i friulani, ci invidiano invece la nostra innata voglia di far festa.

Ma non lasciatevi ingannare dalle apparenza. Tra cicala e formica c’è comunque una simpatia di fondo! Durante i fine settimana avviene infatti uno scambio reciproco; una forma di “migrazione” che porta i triestini a cercare eventi, cantine aperte e buoni ristoranti in Friuli, mentre i friulani vengono a godersi il nostro mare.

E voi vi starete chiedendo…che c’entra tutto questo con l’articolo, Chiara? Con una e-mail sono stata invitata dal “GRUPPO VITICULTORI DEI COLLI ORIENTALI DEL FRIULI DI CORNO DI ROSAZZO” a conoscere questa realtà davvero interessante. Ho acciuffato l’occasione senza farmelo ripetere più volte 🙂

Mi sono messa in auto pronta per la mia tappa in terra friulana. E arrivata in un piccolo paesino che conta poco più di 3mila abitanti, ecco palesarsi davanti a me la sontuosa Villa Nachini assieme ad un “comitato d’accoglienza” inaspettato: Demis Ermacora (Presidente del Gruppo Viticultori), Visintini Oliviero (Presidente uscente del Gruppo Viticultori), l’onorevole Daniele Moschioni (Sindaco di Corno di Rosazzo), Maurizio D’ Osualdo (Vice Sindaco di Corno di Rosazzo) e Giuseppe Longato (Assessore al Patrimonio). Beh, a dire il vero mi aspettavo anche l’arma in alta uniforme e la “piccola” banda del paese (che conta solo 300 elementi!)…ma come si dice? Chi si accontenta gode.

Questo, amici, è stato solo il preludio di una giornata incantevole, ritmata da alcune parole d’ordine: OSPITALITA’, VOGLIA DI PROMUOVERE IL PROPRIO TERRITORIO, LAVORO e SPIRITO DI SQUADRA!

In un tardo pomeriggio scandito ogni mezz’ora da un “taiut” (in friulano, bicchiere di vino) ho avuto modo di scoprire questo incanto del 1720, una tra le prime ville venete del Friuli che prima di diventare proprietà del Comune era stata donata ad un frate croato – pensate un po’ – in cambio della costruzione dell’organo per la Chiesa di paese!

Arriviamo al 29 marzo 2014 ed alla sua inaugurazione, perché e da qui che vorrei partire per raccontarvi cosa è successo 😉 Il Comune di Corno di Rosazzo ha infatti dato la possibilità a due realtà di sviluppare al suo interno qualcosa di unico: la Fiera dei Vini dei Colli Orientali del Friuli si occupa della gestione della Sala Conferenze Cavalìrs, del piccolo appartamentino volto all’ospitalità, della zona del fogolàr e dell’ampio parco per matrimoni ed eventi; mentre il Gruppo Viticultori dei Colli Orientali, gestisce l’enoteca-osteria, lo shop di prodotti enogastronomici del territorio e cura l’Infopoint in collaborazione con Turismo FVG.

Bene, dopo questa breve presentazione posso raccontarvi tutto. Dalla piazzetta (di fronte alla chiesa) avrete accesso al portone della Villa e al negozio; qui troverete una moltitudine di prodotti della Regione che vi metteranno un certo appetito. Frico, riso, aceto balsamico di Midolini, farina Molino Moras, confetture e tanto altro…penso sia inutile dirvi che, essendo lo shop stato creato dai Viticultori dei Colli Orientali, troverete pure tutti i loro spettacolari vini, 28 consorziati, dai piccoli ai grandi produttori.

Cosa importantissima, come vi avevo già annunciato nei miei social, con la parola magica “MI MANDA MISSCLAIRE” avrete diritto ad un 10% di sconto immediato su tutto quello che deciderete di portarvi a casa e degustare.

Dallo shop si passa all’Infopoint, piccolo ma molto ben curato. Ed efficace! Perché insieme a Turismo FVG i Viticultori hanno deciso di offrire maggiori informazioni sulle cantine da poter visitare; vi verrà fornita una mappa dettagliata di ciò che la zona offre. Cantine con b&b o con agriturismo annesso e molto, molto altro ancora. I GASTRONAUTI sono a posto 🙂

Ah, aspettate. All’Infopoint possono non solo contattare la meta prescelta, ma pure munirvi di biciclette per raggiungere a impatto zero la destinazione! Pensate che il Comune di Corno di Rosazzo conta 12 km quadrati ed ha 18 km di piste ciclabili. Percorrendo strade non trafficate potrete vivere l’esperienza di respirare a pieni polmoni questo splendido territorio ricco di storia, cultura, natura ed enogastronomia!

Siamo ora arrivati nel cuore pulsante della Villa, il fogolàr, ristrutturato in maniera eccelsa; questa stanza può essere affittata per compleanni, matrimoni, riunioni e qualsiasi altro evento.

Al piano superiore troverete invece il Salone dei Cavalìrs che può ospitare ben 160 persone; è dotato di strumentazioni audio/video, servizio guardaroba per convegni di un certo livello e può esser allestito come più vi aggrada.

Questa un tempo era la sala dei bachi: dovete sapere che la prima risorsa economica per il paese dal Settecento all’Ottocento era l’allevamento del baco da seta. Villa Nachini, non a caso, ospita due filande; questo nonostante buona parte della produzione avvenisse in Austria. Lo sapete di cosa si nutrivano i bachi? Di gelso! Ecco perché ce ne sono parecchi non solo nel giardino della residenza, ma pure sparsi qua e là a Corno di Rosazzo.

Riscendendo al primo piano si accede alla zona riservata agli attrezzi della villa, dove oggi c’è una magnifica enoteca con ristorante. La gestione è alla guida di due giovani ragazzi, Michele Simcic e Lisa Zulian. Qui il concetto di promozione del territorio continua, infatti i tavoli non hanno una numerazione ma il nome di un’azienda; le sedie sulle quali vi accomoderete sono infatti prodotte da realtà locali e variano ogni 6 mesi.

Avrete perciò la possibilità di provare anche diverse sedute per il comfort della serata. In un ambiente curato ed informale mi sono goduta una splendida cena fatta di vini strepitosi (che ovviamente erano quelli dei Viticultori) e di piatti di crudi di pesce, fusi fatti in casa con gamberi ed asparagi, un hamburger km zero gourmet con pan brioche fatto in casa a doppia lievitazione, carne della Fattoria Bergamasco di Cividale e guanciale di Cormons della Famiglia d’Osvaldo. E per concludere un saporito formaggio delle Valli della Latteria di Cividale.

No no, aspettate un attimo. Non crederete mica che io mi sia accontentata di questi pochi assaggi! Chiaro che NO. Ho continuato la serata con un crudo affumicato d’Osvaldo con burratina e una fiorentina da dividere con i miei commensali. Ehm, la chiusura? Un leggero petto di pollo cotto a bassa temperatura con verdurine tagliate alla julienne!

Alla richiesta del “volete un dolce?” ho glissato non riuscendo nemmeno a rispondere.

Insomma, credo di avervi raccontato quasi tutto, manca solo un dettaglio: qui vi sentirete più che a casa vostra, in una delle migliori accoglienze mai ricevute, genuine e sincere, quelle fatte di molte chiacchiere, un buon bicchiere di vino e tanti progetti.

Quando vado in Friuli e dico di essere triestina, spesso ho paura di essere guardata…beh, come  “la triestina che fa solo festa” 🙂 Peccato che poi tutto si sciolga in una calda accoglienza. E alla fine mi viene sempre detto “NOI FRIULANI INVIDIAMO IL VOSTRO MODO DI AFFRONATARE LA VITA E DI PRENDERLA COMODA”.

Beh, io ogni volta lascio questa terra penso a quanto invidio il loro senso del dovere, del fare e di piegare la schiena al duro lavoro senza mai stancarsi e senza mai sentirsi arrivati. Come fossero persone d’altri tempi!

Mandi Mandi Amici

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Ph. Andrea Zangrando

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