Lagana Restaurant Bar a Villaco

Due cappelli sulla guida Gault-Millau e una cena da favola

Ci credete che sono davvero stanca di sentir dire «ah, in Austria si mangia male!»? Ne parlavo proprio l’altro giorno con un conoscente.

Certo, noi italiani siamo privilegiati, non solo vantiamo un’ottima tradizione culinaria, ma abbiamo eccellenti materie prime e una storia considerevole alle spalle. Ci piace vincere facile :-)

Ma sapete cosa vi dico? L’Austria per me rimane la regina incontrastata dei fritti, li fanno benissimo e credo che in qualsiasi ristorante si possa  gustare un’ottima Wiener Schnitzel o uno spettacolare pollo fritto. Sì ma…il paese natale della Sacher non è solo questo. Basta prendere una guida in mano e sfogliarla per riuscire a trovare qualche posticino che offre cucina raffinata e piatti eccellenti.

Uno di questi è sicuramente il Lagana, ristorante che vi avevo già consigliato nell’articolo precedente, ma che ritengo degno di un focus dedicato. E infatti, eccolo qua.

Situato all’interno dell’Holiday inn di Villaco (spesso non riconosciuto come un gruppo super luxury, ma piuttosto di qualità medio/alta), in un edificio moderno affacciato sulla Drava, il Lagana – che vanta due cappelli sulla guida Gault-Millau – è affiancato anche da uno strepitoso bar dove poter sorseggiare ottimi cocktail e aperitivi.

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L’ambiente è raffinato, elegante ed accogliente, una vetrata vi accompagnerà durante tutta la vostra esperienza enogastronomica, regalandovi l’affaccio su un quadro magnifico della città di Villaco, in questo periodo reso ancora più romantico dal campanile illuminato che dà l’effetto di un’enorme candela.

E poi i tavoli vestiti di tovaglie bianche, una splendida mise en place ed  un servizio veloce ed impeccabile.

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La proposta dello chef Hermann Andritsch è una fusion tra sapori mediterranei – che prevalgono – e cucina asiatica. Tutta la mia cena è stata un alternarsi tra rivisitazione di piatti della tradizione austriaca e proposte di carne e pesce d’acqua dolce. Ma iniziamo dal principio: il PANE.

Una volta accomodatami ecco arrivare uno splendido e ricco vassoio pieno di focacce, pane e crema di zucca; tutte cose deliziose che mi fissano e sono lì per uccidere i minuti d’attesa per l’antipasto. Mi sono fatta prendere la mano e non ho potuto resistere…ho assaggiato praticamente tutto :-)

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A seguire, un piccolo saluto dalla cucina, una crema d’aglio leggera e vaporosa che mi ricorda la tradizionale zuppa austriaca. Questa però è più leggera del solito, sembra quasi una nuvola! Al suo interno si percepiscono delicate le note della mandorla che è stata effettivamente aggiunta nella ricetta.

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Parliamo dell’antipasto? Un carpacio accompagnato alla tartara di manzo servita su crema di pepe (se non la riuscite a scorgere è solo perché si trovava sotto le fettine di carne), una fragrante chips al parmigiano e un saporito uovo di quaglia cotto a tegame. Buonissimo.

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Io, a quel punto, mi ero già mangiata tutto il paniere, ma vi posso garantire che questo piatto potrebbe tranquillamente esser considerato una porzione perfetta e sufficiente per la vostra cena. Potrebbe, ma non per me.

Infatti ecco arrivare il primo, una zuppa come da tradizione, ma speciale perché a base di topinambur. Con lei c’è pure un involtino di salmerino alpino e caviale (sempre di salmerino).

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Resto davvero stupita dalle porzioni. Solitamente nei locali di questo livello vengono serviti solo degli assaggini, mentre qui ogni piatto sembra perfetto e completo. A malincuore, per la curiosità di assaggiare tutto, non sono riuscita a finire nessuna portata…ed era tutto ottimo!

Dove eravamo rimasti? Ah sì, i secondi. Io mi butto sul filetto di “ Kärntner Lax’n” ossia trota con verdure arrosto, spinacio e schiuma di basilico e limone, mentre Andrea (il mio occhio fotografico) opta per l’anatra Nantaise croccante con succo d’arancia, gnocco, cavolo di sambuco, caldarroste e cotogna…ovviamente il bello di essere in due è quello di prendere piatti diversi per poter sperimentare ed assaggiare più proposte.

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Vi posso garantire che dalla carne al pesce tutto è prelibato, l’armonia dei sapori è ineccepibile :-)

Così, tra un bicchiere di vino ed una chiacchiera, arriva il momento del dessert; una mousse di frutto della passione e nel bicchierino di vetro un sorbetto di cioccolata fondente e cappuccino.

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Che dire? Mancavano ancora i cioccolatini di chiusura per poi arrancare fino all’ascensore che mi avrebbe portata in camera. Per fortuna ero ospite dell’hotel, così ho potuto godere a pieno di questa cena senza rinunciare a nulla.

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Lo spettacolo della serata si è concluso entrando in camera ed ammirando la cartolina notturna sulla città vestita a festa per Natale. E luci del campanile mi hanno accompagnata tra le braccia di Morfeo in un dolce sonno!

Ehm, quasi dimenticavo. La prossima volta che sento dire che in Austria si mangia male…beh, non finisce bene! 😛

Ph. Andrea Zangrando

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