Lana: Relax e buona cucina in Alto Adige

Tre giorni tra i meleti alla scoperta di Lana (BZ)

Oggi vi racconto di una gita un po’ fuori dai miei percorsi classici….ma del resto lo sapete che mi piace sempre scoprire e raccontarvi cose nuove e un po’ insolite.

Fino a ieri, se mi avessero chiesto qual è il Comune con la più grande produzione di mele in Italia vi avrei detto Merano, e invece è Lana, che dista solo pochi chilometri e per me è stata una vera scoperta.

Questa cittadina di 12.000 abitanti è adagiata lungo una valle tappezzata di meleti, altri alberi da frutto e vigneti, ai piedi del Monte San Vigilio. Pur non essendo meta del turismo di massa, è molto ben attrezzata ad accogliere con la nota ospitalità sud tirolese i suoi visitatori, principalmente tedeschi, austriaci e svizzeri.

Qui potete trovare ogni genere di alloggio, dal classico garni a conduzione famigliare al resort extra lusso, ognuno caratterizzato da qualche peculiarità: c’è il Theiner’s Garten, interamente biologico e dedicato all’eco-sostenibilità, c’è lo Schwarzschmied, dove il soggiorno si sposa con la filosofia di wellness e l’offerta della spa e dello yoga si combinano con la gastonomia slow food, mentre per chi vuole staccare completamente dai ritmi frenetici del quotidiano, cosa c’è di meglio del Vigilius, mountain resort a 5*, raggiungibile solo in funivia?

Vigilius

Io ho scelto di soggiornare all’hotel residence Im Tiefenbrunn, gestito dalla famiglia Baumgartner: qui il livello di ospitalità è tale che, dal primo momento in cui metti piede nel giardino, ti sembra di entrare in una casa privata e non in una struttura alberghiera. I proprietari ci tengono a presentarsi di persona e a farti sentire parte della loro rilassata quotidianità, che si basa sulla ricerca del bello, del dettaglio elegante nella sua semplicità, sulla scelta di prodotti locali per la gastronomia.

Scarichi i bagagli e hai già capito che tornerai a casa rigenerato grazie alla tranquillità della zona e al benessere delle diverse attività: meleti come confine coi vicini e giardino zen con piscina e tavolo da ping pong in pietra, biciclette elettriche (e non) per tutti gli ospiti, spa con saune, bagno turco e la possibilità di fare trattamenti e massaggi. E una menzione d’onore va data alle super colazioni, veri e propri brunch (anche per l’orario, che si protrae fino alle 11 del mattino!) con una selezione di prodotti biologici, locali, fatti in casa….che solo a ripensarci mi viene l’acquolina in bocca.

Ma bando alle ciance, pedule ai piedi e zaino in spalla, andiamo in esplorazione a scoprire le bellezze di Lana! Le cose da fare sono davvero molte e in tre giorni ho dovuto “correre” per riuscire a selezionarne per voi 8 che mi sento di consigliarvi:

  1. percorrete uno dei tanti sentieri segnalati sulle mappe; quello che ho scelto io è il “BrandisWaalWeg“, il sentiero della roggia Brandis, perché è facile da percorrere, perché è panoramico, perché passa davanti al Golf Club e perché vi porta ai piedi di una spettacolare cascata;

2. Visitate il Museo della frutticultura, ospitato in un edificio storico di rara bellezza e nell’attiguo fienile; qui scoprirete il mondo delle mele e le tradizioni di queste zone, in chiave storica e contemporanea (il museo è stato da poco restaurato ed è interattivo e divertente!

3. Salite in funivia sul Monte San Vigilio, arriverete allo spettacolare hotel progettato da Matteo Thun di cui vi dicevo e da qui potrete iniziare diverse escursioni (sempre che non facciate come me, che ho optato per un’altra risalita con la seggiovia “vintage” a un posto); e se non ci possiamo permettere un soggiorno in questo hotel, possiamo sempre assaggiare alcune prelibatezze della Stube, vero?

4. Per gli amanti del buon vino, è d’obbligo la visita alla tenuta di Kränzelhof, cantina di vini che il Conte Franz Graf von Pfeil ha voluto rendere ancora più magica con la creazione di 7 giardini tematici (tra cui un labirinto da cui non riuscivo più ad uscire!) e un ristorante speciale, il Mill.

5. Se volete cambiare paesaggio e passare da quello alpino a quello tropicale, visitate il Mondo dell’Orchidea: centinaia di piante (anche in vendita) e animali tropicali per un paio d’ore davvero…insolite.

6.Approfittate delle numerose piste ciclabili per spostarvi in bici. Per i meno allenati, ne trovate anche di elettriche.

7. L’offerta gastronomica è vasta ma mi sento di consigliarvi le costine e la carne alla griglia che ho mangiato da Pfefferlechner: un tradizionale “Buschenshank”, osteria contadina, con annessa produzione di birra, molto carini gli interni e ampio il giardino, ma soprattutto, deliziosi i piatti di carne!

8.Se proprio vi mancano i ritmi “cittadini”, visitate la vicina Merano, col suo bel lungo fiume e i negozi del centro.

Ma la serenità che infonde Lana è unica, e dopo esserci stata capisco quei creativi che si possono permettere due settimane nel resort isolato, per ritrovare se stessi e recuperare l’ispirazione…

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