Che fare a Sappada?

Dove dormire, mangiare e cosa combinare in questo inverno senza impianti

Ve lo avevo promesso. Come cosa? Vi avevo promesso di raggrupparvi tutte le cose da fare (o meglio, quelle che IO ho fatto) a Sappada in un piccolo vademecum!

Me ne sono innamorata, ma viste le vostre interazioni nei miei racconti sui social di Facebook e Instagram penso di non esser stata l’unica!

Sabato 16 gennaio, ultimo giorno di zona gialla per la nostra Regione, ho avuto il piacere di incrociare molti di voi tra le vie della vecchia Sappada ricoperta di soffice neve.

Ok, vediamo di non perderci in racconti zuccherosi e lacrimosi…arriviamo subito al dunque, al nocciolo della questione, perché montagna non è solo sci: c’è tanto, tantissimo altro da fare. Ecco perché sto scrivendo questo intenso articolo.

DOVE DORMIRE

Personalmente le ultime volte che sono capitata da queste parti mi sono accoccolata al Solder Chalet Dolomiti, struttura che conta 4 camere e 3 appartamenti, disponibili a seconda delle vostre esigenze e declinabili in svariate opzioni: si spazia infatti dallo chalet romantico per le coppie a quello più grande perfetto per le famiglie. Lo stile, non serve dirlo, è quello di montagna, dominato dal legno e da caldi arredi. Comfort allo stato puro.

Qui insieme ad Alessia (la padrona di casa) abbiamo pensato ad una mega offerta per voi lettori di MissClaire. Pronti? SCONTI PAZZI IN ARRIVO 🙂

1 notte 20% off

2 notti 35% off

Da 3 notti in poi 50% off

L’offerta parte da subito e non prevede, almeno per ora, scadenze. La trovo perfetta per coppie, famiglie e…sì, che diamine. Anche per i single come la sottoscritta! 😊

A Sappada di strutture ce ne sono molte, questa è però quella che io ho avuto modo di testare più volte. Come fare per usufruire di questa promozione? Basterà prenotare via telefono o via e-mail specificando la consueta parola d’ordine “Mi Manda MissClaire”. Semplice ma efficace.

DOVE MANGIARE

Molti di voi mi hanno chiesto, talvolta anche con un po’ di paura, dove poter mangiare da queste parti. Fatidica poi la domanda, purtroppo ricorrente di questi tempi, «ma se parto in zona gialla e poi diventa arancione o rossa, dove mi nutro?».

Sopravviverete, non preoccupatevi, Sappada non è il deserto! Qui troverete fior fiore di botteghe dove acquistare pane e qualche delizia per un pasto veloce on the go. E a cena? Anche qui niente panico, come ormai capita ovunque sono tantissimi i locali che offrono un efficiente servizio di delivery (il Solder, tanto per darvi un’idea, si è organizzato con un tavolino in camera e con stoviglie).

Volete i nomi? E nomi siano.

Edelweiss Stube è tra i miei favoriti. Alessandro ha una cucina semplice ma ricercata, i sapori sono quelli classici che amiamo in montagna e il suo menù lo potete tranquillamente consultare sul sito. Vi porterà tutto a destinazione, anche il gin tonic se la vostra sarà una serata speciale 😊

Qualità/ prezzo perfettamente in linea con l’offerta. Insomma, se avrete la fortuna di trovarlo aperto, bene, ma in caso contrario resterete comunque soddisfatti.

Se cercate invece qualcosa di più, passatemi il termine, “esclusivo” allora dovrete prenotare al Mondschein. Paolo vi accoglierà rigorosamente vestito con outfit da montagna 4.0 e lo chef Marco di Vigo di Cadore saprà come farvi danzare le papille gustative. In un ambiente elegante, riscaldato da un caminetto in pietra, tra legno vecchio e ricercatezza d’arredo, il Mondschein vi coccolerà con le sue portate saporite e locali. E se voleste provare un gin tonic (e va bene, mi avete scoperta. Io ne vado matta)? Provate quello affumicato al cardamomo o all’arancia e cannella…ne chiederete sicuramente un secondo!

Anche qui si può ordinare per asporto o delivery, con la differenza che i piatti li dovrete ultimare a casa vostra, perciò se siete in un appartamento con fornelli bene, altrimenti sarete costretti ad assaporare solo la tartara o il carpaccio (ottimi) che non prevedono cotture casalinghe 😊

A Sappada, non so se lo sapete, brilla anche 1 stella! A dire il vero la notte, alzando gli occhi al cielo, se ne possono scorgere una infinità…ma se parliamo di Michelin il discorso cambia e non si può non nominare il Laite. Lo trovate nella parte vecchia: dispone di pochissimi tavoli, vero, ma qui potrete provare un’esperienza mistica! Fabrizia ai fornelli e la figlia in sala, ho avuto modo di assaporare la loro cucina l’ultimo giorno di apertura (sarà stato verso ottobre): da quella volta lì so che poi hanno chiuso e che, almeno per ora, non hanno ancora riaperto. Una cosa è però certa: quando il sole tornerà a scaldare le due sale del Laite, tenetevi pronti perché sarà difficile trovare un posticino!

A due passi da qui una manciata di giorni fa ha inaugurato il Kluit – Brace (kluit in dialetto sappadino vuol dire brace, per l’appunto). Serve vi dica cosa potrete assaporare in questo modernissimo bar/ristorante? Tagli di carne saporitissimi come la Picanha o il Cuberoll, accompagnati da primi e dolci deliziosi!

La struttura nasce al posto di un alimentari ed era di proprietà della famiglia di Andrea (ora diventato padrone di casa insieme ad Okana, sua moglie).

Si entra lato strada e si arriva al bar: tavoli conviviali, legno vecchio e nuovo si fondono tra materiali naturali come pietra e ferro. Al piano sottostante vetrate immense si affacciano sulla pista da fondo e guidano l’occhio lungo il fondovalle tra distese di neve che sommergono piccole malghe di legno. Una favola!

ALT. Fermi tutti? Buco allo stomaco improvviso o voglia di una merenda sfiziosa? Non dimenticate la Latteria di Sappada. Qui troverete ad attendervi sia un invitante banco dei formaggi e dei salumi (rigorosamente fatti in casa), sia una piccola saletta degustazione dove affondare la forchetta in qualche degustazione di formaggio fresco o stagionato di capra con affinamenti particolari. E dei salumi vogliamo parlarne? Si viaggia tra saporito speck, guanciale e bresaola da capogiro!

Se la bava vi sta scendendo lungo il mento, beh la latteria effettua anche spedizioni in tutta Italia! Andate a sbirciare sul loro sito 😉

Concludo con la cosa meno caratteristica ma non per questo poco golosa (e risolutiva per la cena, mi permetto di aggiungere): la pizza! Non piace solo ai più piccoli, eh 😉. Da queste parti ne ho provate due che vi consiglio, ovvero quella del Karl’s Keller e di Ti Spiazza! Buone.

COSA FARE A SAPPADA

Per la serie “anche i muri sanno che…”, non penserete mica che con gli impianti chiusi ci si debba necessariamente annoiare in montagna!?! Se lo pensate siete BOCCIATI, rimandati a settembre.

Partiamo dalla cosa più semplice: godersi il paesaggio respirando aria frizzante immersi nella pace della natura. A Sappada e dintorni ci sono davvero tantissimi itinerari da fare a piedi perfetti per tutti (sì, anche per i diversamente sportivi). I tracciati ora sono quasi tutti battuti, pertanto basteranno degli scarponcini o peduline per godere di tutto ciò. Come trovarli? Vi consiglio di buttare un occhio sul sito di Visit Sappada. Io mi sono incamminata verso il laghetto delle Trote, il sentiero 5 soleggiato e sempre meraviglioso da fare con i bambini e la camminata alla Baita Rododendro dalla quale potrete arrivare alle Sorgenti del Piave; qui, lungo la Valle Sesis, avrete inoltre la possibilità di inerpicarvi lungo le piste battute ed arrivare al Rifugio Ferro o addirittura ambire al 2000 da dove dominerete le montagne!

Certo, se dovesse nuovamente nevicare avrete bisogno delle ciaspole (o anche di un semplice slittino). C’è poi l’opzione dello scialpinismo…beh, io l’ho provato. La meravigliosa Katrin del GI – Sport Kratter di Sappada centro noleggia tutta questa attrezzatura! Occhio però, perché Katrin non è una comune mortale: prima di aprire il negozio, alle 6 del mattino si fa 1.200 metri di dislivello con le pelli e ridiscende giusto in tempo per alzare la serranda alle 9 in punto. Già.

L’aliena, insieme ad un gruppo di sappadine, mi ha portata a provare quest’esperienza sul Ferro. Beh, ammetto che è stato faticosissimo, ve lo dico, ma strabiliante! Giovanni, mio figlio 13enne, si è appassionato talmente tanto a questo sport che vorrebbe avere l’attrezzatura per continuare ad inerpicarsi sui monti! Perfettamente coinvolgente e per tutte le età.

Vi sentite già affaticati? Fate per caso parte della categoria “Montagna, bombardino, rifugio e arrivo su con l’impianto?”. Niente paura, anche per voi c’è spazio d’azione.

Passo Digola in motoslitta con aperitivo in quota vi stuzzica? Motoslitte Tour Sappada fa per voi: partenza dal Mondschein con due guide, una in apertura pista e l’altra in chiusura, una motoslitta che potrete guidare soli o accompagnati (il costo resta congelato a 110 euro) e via andare. Paesaggi mozzafiato e fatica zero.

Troppo rumore dite? Bene, ho qualcosa anche per voi! Da cima Sappada potrete prenotare il vostro giro in una slitta…trainata da cani! Rivolgetevi a Sappada Dolomiti Turismo.

Oh, quasi dimenticavo (perché non l’ho ancora provato) lo sci da fondo! Qui c’è una pista immensa ed il costo per lo skipass giornaliero non è così oneroso come quello che usualmente si paga per gli impianti da discesa. Parliamo di soli 5 euro (certo, le prime volte con l’affitto dell’attrezzatura e le lezioni del maestro risulterà un pochino più caro…ma una volta imparato…).

Se invece siete appassionati di arrampicata o come me volete provare TUTTO allora c’è Alex Corrò (Guida Alpina, maestro di sci) che vi porterà a vivere l’esperienza dell’arrampicata su ghiaccio!

Io non avevo mai messo un imbrago, mai arrampicato su roccia ma ho voluto provare quest’esperienza incredibile! Alex mi ha portata alla cascata Futura dove con ramponi e picche ho scalato.

Dovete sapere che Sappada è conosciutissima per le sue numerosissime cascate di ghiaccio, tanto che in tempi “normali” qui a febbraio si svolge un festival dedicato proprio a questa disciplina, dove gli esperti si sfidano e ai principianti è data la possibilità di un approccio in parete.

Per me l’esperienza vissuta, è stata tra le più entusiasmanti mai provate, Alex ha saputo seguirmi con calma, dandomi sicurezza e professionalità. Mi son trovata talmente bene che ho riservato Corrò per un’escursione trakking di 3 giorni quest’estate, mi porterà a scoprire le cime dei monti del Friuli Venezia Giulia sostando nei rifugi (ma questa sarà una storia che vi racconterò a Luglio).

Voi cosa dite? Sono stata sufficientemente esaustiva? In questa marea di cose spero davvero di non avere dimenticato nessuno 😊

Ma come, ancora incollati qui? Prenotate gente, prenotate. Non ve ne pentirete.

Ph. Andrea Zangrando e Michele Grimaz

 

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