Vinakras, a Sežana i vini del Carso sloveno

Una cantina, un wine bar e uno shop!

Chi mi segue nelle stories su Instagram e Facebook sa molto bene cosa ho scoperto ultimamente nella vicinissima Sežana; questa piccola cittadina a due passi dal confine di Fernetti (e a soli dieci minuti da casa mia!) nasconde infatti tante piccole chicche. Una di queste è Vinakras, cooperativa che opera da settant’anni nel Carso sloveno.

E oggi ve ne voglio parlare in lungo e in largo…credo di esserci passata davanti qualcosa come mille volte ma ignorando cosa riservasse!

Innanzitutto vi aiuto a localizzare il posto. Siamo a Sežana e, proseguendo dritti per il centro e superata la Posta centrale, arrivati al semaforo (quello che a destra indica Lipica) dopo circa 100 mt arriverete ad un piccolo slargo: sulla vostra sinistra vedrete una chiesa con campanile.

Alla sua destra Villa Mirasasso (qui gli articoli che a questo incanto ho dedicato http://bit.ly/2oQ2jbE, http://bit.ly/2O2DMLM e http://bit.ly/2wTC7la) mentre alla sua sinistra un arco; passateci sotto ed ecco che si paleserà Vinakras.

Questa cooperativa sociale è realmente molto grande perché conta 230 associati tra la zona del Carso (Kras) e la Birchinia (Brkini); la cooperativa ha 50 ettari di vigna di proprietà. Inoltre i soci della cooperativa contribuiscono con l’uva, attraverso una viticoltura ed una in perfetto accordo con le caratteristiche naturali dell’ambiente carsico, con altri 100 ettari di terra.

Gli Agro Market (negozi di agricoltura) di propietà di Vinakras, sono sparsi tra Carso, Birkini e Vipava.

Ma arriviamo al succo, il vero nettare a cui la maggior parte di noi è interessato: il vino!

Dovete sapere che la cooperativa ne produce 1 milione di litri all’anno, per un totale di 500 mila bottiglie. Le loro varietà sono Refosco, Cabernet Sauvignon e Merlot per i rossi e Vitovska, Malvasia, Chardonnay, Pinot Grigio, Sauvignon per i bianchi.

Così, dopo una bella chiacchierata con Peter Boršič (Sommelier e Commerciale) eccoci scendere nelle secrete delle cantine; il buio che qui impera è spezzato solo dalla scritta rossa Teranton…e io qui mi perdo, circondata da botti giganti! Da qui si procede in due direzioni; verso le sale dove troviamo le botti in inox o verso la cantina dove, in botti questa volta di rovere, si stanno affinando ottimi vini.

Ma il cuore pulsante di questo mondo è sicuramente l’archivio! Bottiglie che hanno la mia età fino ad arrivare all’ultima cella,“La banca del Vino”. Si tratta di un vero e proprio caveau dove ,custodite in cellette chiuse a chiave ed associate ad una targhetta con nome, vengono conservate per l’invecchiamento bottiglie di privati ed aziende che non hanno la possibilità di conservare il vino in maniera corretta nelle proprie case o uffici.

Una soluzione per conservare le annate migliori e stupire i propri cari oppure i partner commerciali.

Sì, lo so dove volete arrivare. La degustazione, la parte più buona della visita. Peter ci guida in una seconda cantina del 1861; un luogo speciale interamente in roccia e rimesso a nuovo di recente per poter accogliere cinquanta persone sedute. Qui si possono organizzare meeting aziendali (c’è infatti un proiettore), feste private, cene o semplicemente degustazioni di gruppo.

Ed è sempre in questo luogo affascinante che trovo Matjaž Lindič (proprietario di un ristorante e azienda di catering di Sežana, l’“Apetit”); ci accoglie con un prosciutto crudo, del formaggio ed un banchetto allestito con un bellissimo grappolo di Refosco che, perfetto com’era, ho creduto fosse finto 🙂

Saprete senz’altro che io non sono un’esperta di vini, non sono sommelier e sono pienamente consapevole che questo mondo richieda molto studio. Ho però (come tutti) un mio gusto personale; non mi sento un critico, infatti, come nella gastronomia, così sull’enologia esprimo la mia opinione ASSOLUTAMENTE discutibile. Ora che ho messo le mani avanti posso continuare dicendovi che ho assaporato i vini che conosco meglio e per i quali sento una grande spinta emotiva: il Teran e la Vitovska!

Siamo partiti con un spumante Carso KRAŠKA PENINA (Teran Spumantizzato) metodo Charmat, semi secco. Mi è piaciuto perché non era troppo secco, era gradevole e la classica nota acidula di questo vino era pressoché inesistente. Immagino possa essere perfetto per il mercato Italiano ed estero: la bolla va sempre di moda!

Ecco poi arrivare, in calici differenti, altri due Teran:

  1. Teran Prestige, annata 2015, 13% di alcol. Vendemmia a mano nei vigneti selezionati da fine settembre ai primi giorni di ottobre. Una macerazione di 14 giorni, dopodiché il vino viene maturato per 18 mesi in barili barrique. In fine l’affinamento in bottiglia per ulteriori 6 mesi. Mi è piaciuto da morire, morbido, corposo, con note di ciliegia, amarena, frutti rossi e ovviamente legno (sembro esperta, vero?). La bottiglia viene venduta a soli 12 euro.
  2. Izbrani Teran Elite, annata 2016, 11% di alcol. Vendemmia a mano da fine settembre ai primi giorni di ottobre. Una macerazione di 7-10 giorni, dopodiché il vino viene vinificato e maturato in acciaio inox (per circa un anno). Ed in fine un breve passaggio di due mesi in barrique. Grazie alla terra rossa da cui le viti traggono la loro forza, il vino ha un maggior contenuto di ferro. Corposo, fruttato con un tocco vellutato di tannini. Rispetto ad altri vini rossi, ha un alto contenuto di acido lattico che aiuta la digestione. Il prezzo? 6 euro a bottiglia.

Questa coppia è stata accompagnata da un piatto della tradizione culinaria del Carso, una leccornia che non avevo mai assaggiato e che non vedo l’ora di riassaporare: il Teranov toč con la polenta, ovvero il prosciutto del Carso cucinato nel Teran.

Ma ecco arrivare la mia preferita, Sua Maestà la Vitovska, la regina del Carso! Anche qui ne ho assaggiate due prodotte con due metodi di affinamento diversi (e di due annate ben distinte):

  1. Vitovska Prestige, annata 2015, 13.5% di alcol. L`uva e` stata raccolta a mano in vignetti selezionati nei ultimi giorni di  settembre. Dopo una breve macerazione il vino viene maturato per 18 messi in barriques. In fine l’affinamento in bottiglia per ulteriori 6 mesi. Le note di vaniglia e legno erano molto presenti e il colore giallo paglierino intenso. La bottiglia? 12 euro!
  2. Vitovska Elite, annata 2017, 13% di alcol. Dopo una breve macerazione viene vinificata e maturata in acciaio inox. Fresca, semplice, con sentori di ananas e frutta esotica. Beverina e gradevole. Per i miei gusti ottima perché semplice e chiama subito un altro bicchiere…sarà forse anche per il prezzo? Sei euro a bottiglia.

A chiudere questa gustosa degustazione ecco un piatto di deliziosi gnocchi di susini accompagnato dall’immancabile Teranov Liker, prodotto dal vino di Teran secondo l’antica ricetta tradizionale del Carso. Con lui pure il (rullo di tamburi) MOSTO DI PINOT GRIGIO!

Quest’ultimo, lasciatemelo dire, è pazzesco! Solo 1% di alcool per 2.50 euro/litro. Disponibile ovviamente in questo periodo e fino ad ottobre, precisamente fino a San Martino, quando il mosto si trasforma in vino!

PROVATELO.

Fermi, so già cosa state per chiedermi. Potrete comprare tutto questo ben di Dio a Sežana presso il Wine Bar o lo Shop adiacente (da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 17.00 ed il sabato dalle 9.00 alle 13.00).

Lo shop è sempre lì: passate sotto l’arco di cui vi ho parlato all’inizio del pezzo e rifatevi gli occhi. Gli spazi sono infatti stati rimodernati lo scorso anno e sono stupendi.

Anche qui ovviamente ci si può fermare a degustare qualcosa, ma sempre meglio prenotare.

Quante cose nascoste riserva il mio territorio, ogni giorno s’impara una strada nuova ed è così bello poterla condividere con voi…è una gioia comune. Oggi voglio ringraziarvi uno ad uno perché, grazie ai vostri messaggi e alle vostre parole, quando vi incontro di persona mi date la spinta a cercare sempre qualcosa di nuovo ed inesplorato.

Il bello e il buono di ciò che ci circonda e che spesso ci sfugge.

Ora vado, la giornata mi porterà all’esplorazione di nuove mete.

Ph. Andrea Zangrando

Outfit Être Concept Store

 

 

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