18 Settembre 2023

Sutrio: cosa fare nel Borgo autentico d’Italia?

Ecco la mia esperienza tra i monti della Carnia

Siamo nel piccolo paese di Sutrio, milleduecento abitanti nel cuore della Carnia, in Friuli-Venezia Giulia. Questo paese fa parte dei Borghi autentici d’Italia, e con ogni probabilità è anche uno degli insediamenti umani più antichi di tutta la Carnia. Nella tradizione popolare rimane il ricordo di un castello medioevale che doveva sorgere sul colle di Ognissanti, dove oggi si trova l’omonima chiesa, edificata all'inizio del XIX secolo dall'architetto Francesco Schiavi di Tolmezzo, con l'antico campanile seicentesco di una precedente costruzione.

Camminando tra le stradine di ciottoli si ammirano diversi scorci davvero suggestivi: cornice della passeggiata le montagne! Anche se dal centro di Sutrio non si vede, a soli dieci minuti di macchina, dai 570 metri s.l.m. (sul livello del mare) nella valle del But in cui si trova, si arriva allo Zoncolan, località nota a livello mondiale per essere la salita più dura d'Europa per il ciclismo, nonché apprezzato comprensorio sciistico.

Così, ecco la prima dritta per gli appassionati di due ruote a pedali o a motore (ma anche per quelli come me che amano sciare).

Ma ritornando in paese, voglio raccontarvi la mia esperienza di cui conservo un ricordo meraviglioso.

Anzitutto “è qui la festa?” Assolutamente sì, infatti sono ben cinque gli appuntamenti fissi che animano le vie del centro:

  • Prima domenica di marzo i FUMS, PROFUMS e SALUMS;
  • Prima domenica di giugno FESTA dei CJARSONS;
  • Prima domenica di settembre LA MAGIA DEL LEGNO;
  • Prima domenica di ottobre FARINE di FLOR;
  • Da Natale all’Epifania BORGHI e PRESEPI.

Prendo la palla al balzo, visto il periodo, e decido di vivere l’esperienza della Magia del Legno. Festa davvero sentita, perché Sutrio possiede da sempre una storia di tradizione legata al legno ed ai falegnami.

Con l’avanzare degli anni, i falegnami si sono evoluti ed espansi in grandi mobilifici che oggi conservano solo le loro mega strutture anni ’60 abbandonate, e che pian pianino vengono ristrutturate per cambi di destinazione d’uso. È il caso della nuovissima Scuola steineriana che si trova sulla rotonda all’ingresso del paese, difronte al Birrificio artigianale Bondai (che ovviamente vi invito a provare. Una vera chicca).

Ritornando alle feste, non dimenticatevi quella più conosciuta dedicata ai Presepi. Dovete sapere che anche se non arriverete sotto data potrete ugualmente ammirarne due; uno di legno che è ritornato a casa nel 2022 dopo essere stato a San Pietro (sì, sto parlando proprio del Presepe del Vaticano!), e uno che appartiene ad un privato che, anno dopo anno, lo creava con dovizia di particolari dentro la cucina di casa. Quando la cucina non è più bastata l’ha messo in esposizione 😉

Per le feste vi consiglio di consultare la pagina della Pro Loco di Sutrio in modo da essere sempre sul pezzo.

Se siete invece interessati a scoprire tutte le esperienze da poter vivere sul territorio, vi invito a seguire le pagine del Consorzio Visit Zoncolan tra trekking, hiking, sci, bicicletta, e-bike e cavallo.

Io ho voluto provare l’escursione sullo Zoncolan in sella ai cavalli dell’Agriturismo Randis che per l’occasione ha portato in gita alcuni dei loro trenta esemplari.

È possibile organizzare anche delle passeggiate fuori dall’agriturismo e pensate per neofiti (50 euro per due ore), oppure chiedere di portarli in quota come ho fatto io (80 euro per due ore, trasporto incluso).

Randis apre le porte anche ai bambini per i centri estivi a cavallo, e sempre per i più piccoli (ma anche per adulti con esperienza) propone dei trekking a cavallo di più giorni, con pernotti in malga. Date un’occhiata qui, personalmente la trovo un’idea pazzesca.

Ma dove pernottare? Sicuramente Osteria da Alvise mi ha riservato un’esperienza meravigliosa.

Qui potrete scegliere tra due strutture: l’Osteria con camere in stile tradizionale rustico e la “Cjase”, nuovissima e in stile alpino moderno (quella dove ho alloggiato io). La mia stanza, luminosa, spaziosa e con doppio balcone, mi ha conquistata pienamente: ciliegina sulla torta la SPA privata!

Eccezionale, una vera chicca completa di vasca idromassaggio, sauna, bagno turco, doppia doccia, zona relax e doppio balcone. Pietra e legno di recupero di un fienile rendono l’ambiente confortevole e ti avvolgono in un caldo abbraccio. C’è inoltre la possibilità di ordinare una merenda dolce o salata ed accompagnarla ad una buona bottiglia di bollicine…è davvero una coccola molto, molto romantica 😉

 

Eh sì, ricordiamoci sempre che siamo a Sutrio! Dalle immagini sembra un resort cinque stelle superior di qualche meta modaiola: ci troviamo invece in un piccolo borgo, sospesi tra pace e tranquillità ma senza rinunciare ai confort. Ma le sorprese non finiscono qui…

Eh sì, perché dopo la SPA arriva lei. La fame. Infilatevi dunque un paio di scarpe e a soli due minuti (e sono veramente due) arriverete all’Osteria da Alvise. Portate della tradizione in quella che un tempo fu la classica osteria di paese, e che oggi conserva ancora i tavoli e le sedie insieme a tagli di vino da etichette ricercate e piatti classici: spiccano cjarsons, frico e toc’ in braide, ma spaziando fino ad arrivare ad una battuta di Fassona e dei ravioli di cervo con porcini e gel di prezzemolo. Un’esplosione di sapore.

L’Osteria vi accoglierà anche per colazione con i prodotti della latteria di Sutrio, il prosciutto di Sauris, le torte fatte in casa, spremute fresche e marmellate deliziose. Così, tanto per cominciare la giornata con il sorriso. Vi dirò la verità, a me si è disegnato sul viso perché per la prima volta (e dire che di posti ne ho girati) a colazione c’era la possibilità di riscaldarsi autonomamente un toast squisito, farcito per l’appunto con il formaggio della latteria di Sutrio e il prosciutto cotto di Sauris! Non vi nego che ne avrei mangiati almeno cinque!

Per fare una variazione di menù, per un pranzo o una cena, vi invito a provare anche l’Enoteca Il Marangon che dista quattro minuti a piedi dalla “Cjase” di Alvise; qui potrete degustare un aperitivo, oppure sgranocchiare un panino composto come più vi piace. Se invece decidete per qualcosa di più “elaborato”, ecco il secondo menù, una bruschetta con la caponata (BUONISSIMA) e trota affumicata di Sutrio, delle crocchette di Formadi frant o dei burger spaziali, creati con materia prima ricercata.

 

Io sono rimasta assolutamente stupefatta di tutta questa grazia a Sutrio, e così ho chiesto al buon Giacomo (che gestisce l’Osteria insieme ai genitori) di crearmi un bel pacchetto “Mi Manda MissClaire” per farvi vivere la medesima esperienza (ovviamente integrando anche Il Marangon perché qui è tutto in famiglia - a gestirlo è infatti la moglie Silvia insieme a Filippo, fratello minore di Giacomo).

Insomma, siete pronti? Ecco la loro proposta:

“PACCHETTO da ALVISE”

2 notti in junior suite con colazione in Cjase da Alvise

1 accesso alla private Spa per due ore con bottiglia di bollicine

1 cena da 3 portate con abbinamento vino in Osteria da Alvise

1 pranzo all’Enoteca il Marangon

560,00 Euro per due persone 365,00 Euro per una persona

SCONTO MI MANDA MISSCLAIRE -10% (no periodo di Natale) -15% per prenotazioni infrasettimanale da lunedì a giovedì

Opzionale:

Uscita a cavallo all’ Agriturismo Randis Arta Terme 100,00 Euro o sullo Zoncolan 160,00 Euro -> prezzi per due persone

Uscita a cavallo all’ Agriturismo Randis Arta Terme 50,00 Euro -> prezzi per una persona

SCADENZA  20 DICEMBRE 2023

Se però non troverete posto, o semplicemente non fosse nelle vostre corde, potrete sempre scegliere di testare il pernottamento all’Albergo Diffuso: trentacinque alloggi per un totale di 120 posti, pronti ad accogliervi con svariati appartamenti distribuiti nel comune di Sutrio, a Priola e a Rivo di Paluzza.

E anche questa volta sono pronta a tirare giù il sipario, con la certezza di non avervi raccontato tutto…così ho la scusa per tornare da queste parti.

A presto!

 

Foto Michele Grimaz

 

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