14 Novembre 2019

Boutique Hotel San Rocco, un ritorno gradito!

Ventiquattro ore di relax tra profumato tartufo bianco e...

Se siete attenti e non vi lasciate sfuggire nessuno dei miei consigli, saprete che quest’estate sono stata ospite del meraviglioso Boutique Hotel San Rocco di Verteneglio 

E so che molti di voi staranno pensando “beh, ti piace vincere facile! Ad agosto sarà un incanto...tornaci col freddo”. Nessun problema, detto e fatto. Per tornare in questo piccolo paesino di pietra, a soli 50 minuti da casa, ho scelto una giornata uggiosa d’autunno, approfittando del ponte di novembre. Le previsioni meteo non promettevano nulla di buono, pioggerellina, 12° e nebbia.

La mia agenda era stata chiara (no, non è un gioco di parole): avrei avuto ben 24 ore libere! E perché restarmene a casa a crogiolarmi, accendere il riscaldamento e infilarmi i calzettoni quando posso allontanare le nuvole grigie del mio umore facendo altro. Per pura fortuna riesco a trovare una camera disponibile: l’ultima! Se devo essere onesta nemmeno ci speravo...

Non so dirvi esattamente cosa mi infonda tanta tranquillità da queste parti, vero è che appena scendo dalla macchina la tensione abbandona all’improvviso il mio corpo. Incredibile.

Sarà per il traffico quasi inesistente, sarà che le case di pietra e l’illuminazione calda delle stradine mi donano pace, sarà il silenzio o l’accoglienza calorosa che trovo sempre tra le persone di questi luoghi...non so dirvelo con precisione ma inizio a vivere tutto in maniera diversa. Tranquilla.

Con la mia borsa fatta alla rinfusa arrivo al San Rocco dove ad accogliermi con un sorriso a 36 denti (e un abbraccio sentito quasi ci conoscessimo da sempre) ci sono Teo e sua mamma Rita Fernetich. Insomma, mi sento a CASA. Con un fantastico gin tonic di benvenuto scolato alle 17 (rigorosamente un Monologue) ho già scordato la lista di cose da fare per lunedì.

È buio e non ho voglia di girare per cercare un posticino dove cenare, dunque mi dirigo da Primizia Food & Wine una pizzeria ristorante a cinque minuti dall’albergo, sempre di proprietà dei Fernetich: a gestirla c’è Rocco, figlio diciannovenne di Rita.

Qui l’atmosfera è informale e la carta propone sapori istriani; con un buon calice di Teran di Coronica tra le mani gusto il prosciutto istriano tagliato a mano e un’ottima carne di Boscarin (manzo istriano) cotta al forno a legna, servita con polenta. Sapori genuini, servizio ineccepibile e tanta cortesia.

Devo confidarvi che soffro di qualche disturbo del sonno e mi sveglio naturalmente alle 4 e mezza (quando sono più fortunata arrivo al massimo alle 6). Ora, non ho ancora capito se da queste parti vengo drogata, ma prima delle 9 i miei occhi non si schiudono...e resto a crogiolarmi sotto il piumino con lenzuola di rasatello di cotone a lungo...tra un po’ mi perdo persino la colazione!

La giornata procede con le scoperte del territorio e dopo la precedente visita a Grisignana, questa volta è il turno di Montona. Che dire, affascinante anche sotto la pioggia.

Il rientro al San Rocco è condito da una bella sauna che riscalda le ossa e da Sua Maestà: il tartufo bianco d’Istria! D’altronde è quasi ora di cenare 🙂

La sala accogliente con il caminetto acceso fa subito atmosfera, e ancora tovaglie bianche e sotto tovaglie beige lunghe fino a terra, candelabri d’argento che ospitano candide candele, i tovaglioli di tessuto con il logo del San Rocco, i sottopiatti scintillanti e bicchieri di vetro sottilissimi: mi sembra di stare in una reggia.

Il dettaglio è curato in ogni sfaccettatura, anche quando Teo mi taglia il pane appena sfornato e caldo indossando guanti bianchi ed infilando nella paniera un ramoscello di rosmarino fresco che, col calore, sprigiona un profumo incredibile! Il pane è accompagnato dall’olio nuovo, di produzione della casa, un blend di Leccino, Bianchera e Busa che devo allontanare dai miei occhi al secondo piattino d’assaggio… pizzichino e leggermente amarotico, buono da morire!

Pronti? Un, due, tre e tutti insieme “Chiara, cosa hai mangiato”?

  • Carpaccio di manzo istriano (Boscarin) con maionese all’olio e perle di aceto balsamico e melograno
  • Zucca cotta al vapore e poi passata alla piastra con ricotta fresca e tartufo bianco
  • Cappesante grigliate con lardo di prosciutto istriano e marmellata di amoli
  • Spaghetto di Gragnano con canoce e bottarga di sogliola (fatta in casa)
  • Patata cotta nel sale con tuorlo d’uovo all’interno e tartufo bianco
  • Oratella di scoglio con crema di spinaci novelli e tartufo bianco
  • Combinazione di 3 elementi: Fava tonka, caffè e castagne

I miei più sentiti complimenti a Floriana Ruzic, quella che io definisco amichevolmente la CHEFFONA del San Rocco. Lavora da 10 anni con la famiglia Fernetich ed ha appena 31 anni. Trovo la sua cucina delicata ma saporita, ricercata e mai banale o scontata. Ama i prodotti di stagione e del territorio e li sa esaltare e preparare a meraviglia; ha una conoscenza meravigliosa delle cotture (cosa per me assolutamente difficilissima). La zucca che mi ha presentato era divina e non aveva le sembianze di una pappa per neonati! La cottura al vapore ne ha preservato gusto e compattezza, mentre il passaggio sulla griglia le ha donato nuovi sapori.

La pasta? Cottura PERFETTA! Non me ne vogliate amici croati, ma da brava italiana ho sempre qualche riserva sulle cotture alternative; quella della CHEFFONA era perfetta e la bottarga di sogliola…mamma mia, che bontà! Potrei andare avanti parlandovi dell’orata che sembrava intatta ma in realtà era stata sapientemente spinata. Magia. Ho chiesto dove avessero pescato un pesce senza lisca 🙂

Non vorrei dilungarmi troppo ma sappiate che ho ripulito ogni piatto, ho assaggiato tutto e mi sono diligentemente sacrificata per voi. Le mie papille gustative sono andate in estasi.

Prima che me lo chiediate, il menù degustazione “TARTUFO BIANCO” composto da 7 portate costa 650 kune, alias 90 euro.

Va beh, che aggiungere? Ho spremuto fino all’ultima goccia le mie 24 ore di libertà.

Grazie di cuore per accogliermi sempre a braccia aperte, per regalarmi momenti di svago e relax, per farmi scoprire sempre qualcosa di nuovo, per regalarmi emozioni e sorprendermi ogni santa volta…GRAZIE ISTRIA, GRAZIE CROAZIA!

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