Sardoni in Savor

I Re della cucina Triestina

Quando si visita Trieste, oltre che dalla sua regale bellezza, bisogna farsi rapire anche dalla sua cucina tradizionale, che vede il pesce come protagonista assoluto!

Sono innumerevoli i ristorantini e le osterie in riva al mare dove poter gustare i piatti tipici di questa città e sono quasi sicura che ognuno offre la sua versione dei famosi, e buonissimi, sardoni in savor!

Il savor è una tecnica antichissima di conservazione, sviluppatasi in area istro-veneta, che consiste nella friggitura e poi nella marinatura del pesce.

Oggi, propongo la versione che amo di più, un connubio tra i sardoni triestini e le sarde in saor venete, che prevedono l’aggiunta di uvetta passa e pinoli, ingredienti che amo particolarmente!

 

INGREDIENTI

2 kg di sardoni (alici)

farina q.b

olio per friggere

sale

olio evo

aceto di vino

3 cipolle rosse

foglie di alloro

uvetta (a piacere)

pinoli (a piacere)

 

Bene, iniziamo!

Munitevi di una persona abile nel pulire i sardoni, io non lo sono per nulla ed ho brutalmente sfruttato le mani veloci di mio papa’ che in poco tempo le ha decapitate, eviscerate, lavate ed asciugate. Eh si, bisogna farlo, ahimè!

Una volta superata questa prima fase potenzialmente fastidiosa, infarinate i sardoni e friggeteli in abbondante olio bollente.

Scolateli su carta assorbente e salate leggermente.

A parte tagliate a fettine le cipolle e fatele appassire in un filo di olio, sfumando alla fine con un mezzo bicchiere di aceto e un po’ di acqua.

A questo punto decidete voi se aggiungere una manciata di uvetta passa ed i pinoli o mantenerli tradizionali alla triestina.

In una pirofila iniziate a stendere uno strato di cipolla  stufata, uno strato di sardoni, qualche foglia di alloro e di nuovo cipolla, sardoni, alloro, fino ad esaurimento.

Lasciate riposare una giornata intera, si insaporiranno con calma e saranno ancora più gustosi!

Buon pranzo triestino!

 

Silvia Policardi 

Commenta