18 Novembre 2019

La bellezza del Parco Nazionale dei laghi di Plitvice

Ritorno in un luogo incredibile per ricaricare le batterie

Diciamoci la verità. Con delle foto come queste, che sicuramente non passano inosservate, ogni mia parola potrebbe risultare superflua. Avete capito dove vi riporto oggi? Eh sì, non è la prima volta che vi accompagno alla scoperta della bellezza incontaminata del Parco Nazionale dei laghi di Plitvice! Qui vi lascio il link al pezzo che avevo dedicato (parecchio tempo fa) a questa perla rara.

Ci troviamo precisamente a metà strada tra la capitale croata e Zara: l’area, che conta ben 33mila ettari, è dominata da sedici laghi, le cui acque sono alimentate dai corsi del Bijela Rijeka e Crna Rijeka (traduco per voi tutti, fiume bianco e fiume nero), nonché da numerose sorgenti che scorrono sotterranee. Un paradiso fatto di cascate, acqua cristallina e tanto verde, ideale per stare a contatto con la natura e ritrovare la pace interiore. Mi ripeterò, ma la vista di questi splendidi scatti lascia senza fiato 🙂

Nel 1979 gli specchi d’acqua sono stati proclamati Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. E la cosa bella è che per visitare il parco è possibile contare non solo sui classici sentieri, ma pure su diciotto chilometri di passerelle di legno sulle quali sgambettare a fior d’acqua. Una cosa magnifica, se ci pensate bene, e davvero suggestiva.

La riserva naturale, che nasconde affascinanti grotte (ahimè non tutte accessibili ai turisti), è davvero di una bellezza commovente; ve la avevo descritta come una tela di fine Settecento e devo ammettere che, anche questa volta, impreziosita dai colori dell’autunno si è rivelata favolosa. Come vi dicevo potete scegliere di battere i suoi sentieri o lasciarvi sedurre dai battelli elettrici che solcano le acque del lago maggiore.

Ma non è finita qui, cari miei. Perché volendo esiste la possibilità di salire sul trenino panoramico che raggiunge facilmente i punti più remoti dell’intera riserva. Vi sto dando tutte queste informazioni perché credo possano tornarvi utili. Dovete sapere che per visitare tutto il parco sono necessarie più o meno otto ore di cammino, dunque il mio consiglio – e qui mi ripeto – è quello di spezzare la gita in due giorni per godere a pieno della bellezza di questo luogo.

Una bellezza incontaminata che tale deve restare. Ecco perché qui non è consentito raccogliere fiori e piante, dar da mangiare agli animali che popolano la riserva e gettare rifiuti per terra (credo sia ovvio, no?); è vietato inoltre allontanarsi dai sentieri dotati di segnaletica per ragioni di sicurezza.

...vi ho fatto venir voglia di visitare questo paradiso, vero? Per tutte le informazioni del caso c’è, chiaramente, un sito dedicato: consultatelo e troverete tutto quello che può tornarvi utile se programmate una gita da queste parti. L’ingresso al Parco avviene previo acquisto di un biglietto, acquistabile anche online con 48 ore di anticipo. Il prezzo dell’ingresso, che varia in base al periodo dell’anno, è fissato a 60 kune (più o meno 8 euro) fino al prossimo 31 dicembre.

L’autunno è secondo me uno dei momenti migliori per ammirare la bellezza di questo piccolo (si fa per dire) angolo di paradiso. Se cercate un posto dove staccare la spina e ascoltare il suono del silenzio...beh, questo fa davvero per voi!

Adesso mi faccio da parte e vi lascio con queste immagini suggestive.

A prestissimo!

Foto Andrea Zangrando

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