12 Novembre 2021

Il Loft a Trieste arde di carne alla brace

Un nuovo abito industrial per un posticino dal sapore berlinese

Alla fine delle rive, in una strada a fondo cieco - precisamente in via Economo 12 - ecco il Loft un bellissimo ambiente su due piani e dall’aspetto industrial che negli anni ha cambiato spesso destinazione.

Quando ero giovane (una manciata di anni fa, chiaro!) questo posto era una discoteca dal nome veramente elegante…“Il punto G”! Negli anni si è poi trasformata più volte per arrivare ai giorni nostri, nella veste di cocktail bar al piano strada e ristorante al piano superiore. E che ristorante amici…un tempio della carne alla brace (rigorosamente a legna).

L’ambiente è ricco di piante che scendono dal soffitto e arricchiscono gli ampi spazi della sala, rendendo il tutto molto JUNGLE (scusatemi ma se scrivo GIUNGLA perde completamente il suo fascino internazionale).

La prima impressione? Varcata la soglia vi sembrerà di essere stati catapultati in un locale berlinese e vi dimenticherete di trovarvi in via Economo (con tutto rispetto per la famiglia Economo). Tra i mobili di modernariato, le poltroncine di tessuto colorato che accolgono tavolini di ferro brunito, divani in pelle Chesterfield e un palco (dove a breve speriamo di vedere spettacoli di cabaret e musica dal vivo) potrete pensare di trovarvi ovunque ma NON a Trieste. NON in una stradina a pochi passi dalle rive. E invece…

Vogliamo parlare dei cocktail pazzeschi che potrete sorseggiate qui? Ne ho assaggiati alcuni, da quello che cambia colore dopo la miscelazione a quello affumicato, senza dimenticare i grandi classici come l’Americano e una vasta scelta di gin.

La vera particolarità è quella di poterli abbinare a dei piatti “veloci” della cucina come il classico tagliere di salumi e formaggi, la tartara di manzo, gli arrosticini di manzo marinati nella soia, dei piccoli tris di burger, l’ananas grigliato con gamberi ed ancora la pita con polipo croccante e chimichanga di carne, peperoni leggermente piccanti e guacamole fritto.

Il prezzo di queste prelibatezze oscilla tra i 9 e i 12 euro, soluzione perfetta per i meno mangioni che potranno quindi assaporare qualcosa di fast bevendo un buon alcolico in un ambiente gradevolissimo.

Al piano superiore, ospitata nel soppalco, c’è la parte riservata alla ristorazione con la erre maiuscola. Un lungo bancone conviviale di legno è il vero effetto wow del posto; la separazione tra i coperti è creata con delle vecchie finestre in legno, che offrono una protezione ulteriore contro questo malefico Covid e (mica male) una maggiore intimità. I finestroni, che possono essere spostati, schermano infatti leggermente i racconti segreti che vorrete confessare al vostro compagno di cena degustando un buon taglio di carne.

Che ne dite, arriviamo al fulcro? Cosa si mangia lo avrete già compreso dal titolo di questo racconto: CARNE ALLA BRACE! Posso dirmi entusiasta di questa scelta perché a Trieste mancava un luogo conviviale e moderno che presentasse queste bontà (ok, a onore del vero nel centro città ce ne sono un paio…ma troppo pochi!).

Ecco dunque che inforco coltello e forchetta per provare lo spiedone 400 grammi di pancetta, Ribeye, Picanha e scamone: non rinuncio nemmeno all’Asado! E non è finita qui. Potrete assaporare pure una costata di manzetta prussiana, la fiorentina t-bone, Ribeye di roastbeef misto e chi più ne ha più ne metta.

Dalle 23 la musica cambierà ritmo e l’atmosfera si scalderà. Anzi, come dice il capo supremo Walter Gustin se qualcuno vorrà muovere la spalluccia a tempo non verrà redarguito.

Insomma, sta a voi scegliere come vivere questo posto: un semplice cocktail, un aperitivo o una cena dalla a alla z? A voi la scelta.

Io – lo so, lo dico sempre: è un duro lavoro ma qualcuno deve pur farlo – ho provato tutto quanto e posso dirvi di aver apprezzato persino la playlist musicale. Mi congedo quindi con un enorme in bocca al lupo per questa nuova avventura…alla brace.

Alla prossima 😉

Ph Michele Grimaz

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