Buffet triestini che passione!

Viaggio alla scoperta di questa istituzione cittadina dal cuore Mitteleuropeo

Profumo di cotto caldo in crosta con senape e una grattata di cren. E ancora, gustoso liptauer da spalmare su fette di pane (meglio se di segale) e qualche melanzana o zucheta (zucchina) impanada (impanata). Tanto per gradire. Lo so, vi sto facendo venire l’acquolina in bocca nel decantarvi simili bontà. Ma, cercate di capirmi, se devo introdurvi come si deve al mondo dei buffet triestini non posso proprio non citarne i cavalli di battaglia.

I buffet a Trieste sono una vera e propria istituzione che non passa e mai passerà di moda; in dialetto triestino li chiamiamo “SPACETI”, in qualsiasi ora della giornata, dal mattino presto alla sera, è possibile mangiare qualcosa di buono o, per usare un termine tecnico, consumare il classico rebechin. Tutto è lecito ma, vi prego, non confondeteli con un banalissimo bar! Quella del buffet è una vera e propria arte e al banco non gusterete tristi tramezzini secchi o piatti surgelati. Macché. Bolliti, profumati prosciutti, crauti e salsicce con cren e senape, la mitica e immancabile jota, il gulasch e, come non nominarla, la porzina (carne di maiale che, diciamocelo chiaro e tondo, tra due fette di pane è qualcosa di delizioso). E poi? E poi ci sono i dolci!

Ho esordito sottolineando che stiamo parlando di una vera e propria istituzione in città. Ed è così! Si tratta di un retaggio austroungarico e, a dimostrazione di ciò, nei buffet tipici di Trieste respirerete e metterete sotto ai denti un pezzetto di Mitteleuropa.

Chiudete gli occhi per qualche secondo e immaginate di trovarvi, in una fredda, freddissima giornata sferzata dalla Bora, a passeggiare per le vie del centro; siete congelati, non sentite più le mani e sareste ben felici di potervi scaldare. Ed è proprio questo il momento in cui vi si palesa davanti un’oasi. UN BUFFET! Vi ci fiondate dentro e, chiusa la porta alle vostre spalle, venite irretiti da un profumino di cotto caldo…d’altronde è sempre l’ora giusta per un rebechin!

Ve la ricordate la storia dello spuntino triestino per eccellenza? Un rito. Il rebechin nasce quale spuntino che i lavoratori portuali consumavano a metà mattina per rifocillarsi dopo il duro lavoro; la parola arriva dal verbo ribeccare, ovvero – in senso lato – mangiucchiare qualcosa. Spizzicare. No, non chiamatelo brunch!

Tra i buffet più noti dove poter consumare qualcosa di tipico ci sono senz’altro Da Pepi (o Pepi S’Ciavo) a due passi da piazza della Borsa e Siora Rosa (piazza Attilio Hortis numero 3); la cucina dei buffet, come detto, si basa sulla tradizione austroungarica e sulla tecnica di cottura della carne di maiale detta “in caldaia”.

 

Ma questi, badate bene, non sono gli unici locali che troverete in città! Eccovene qui una piccola selezione basata sui miei gusti personali (non siate timidi, se ne avete altri da suggerire fatemelo sapere!):

Trattoria Da Giovanni in via San Lazzaro 14. Un luogo caratteristico (è una delle più antiche osterie della città), se non ci siete mai entrati FATELO! Tra botti di legno e l’immancabile mortadella gigante questo è il luogo ideale per bere un bicchiere di vino (o un caliceto) e assaggiare qualcosa di tipico come una tartina di baccalà mantecato o il liptauer. Ma il piatto che prendo qui da quando sono bambina è il “Rodoletto” 4 fette di prosciutto cotto tagliato a mano accompagnato da una fetta di baguette e ovviamente immancabile cren e senape (2,50 euro per una merenda sana e saporita!)

Buffet Da Roby in via Torrebianca 32. Qui troverete non solo il cotto caldo tagliato RIGOROSAMENTE a mano, ma pure piatti a base di pesce; primi della tradizione marinara come una busara o, perché no, un fritto misto di pesce completo di sardoni!

Buffet Da Gildo in via Valdirivo 20. Anche questo è un luogo frequentatissimo da triestini e non nella pausa pranzo e in qualsiasi altra ora della giornata. Un consiglio? Provate il panino di cotto con la melanzana e il misto caldaia. Qui ho passato tante pause pranzo che nemmeno le conto! Avanti, siete ancora incollati allo schermo?!?

Buffet Birreria Rudy in via Valdirivo 32. Tra jota, gnocchi col gulasch e patate in tecia qui scorrono fiumi di birra. E che birra! Spizzicare qualcosina qui vi catapulterà dritti dritti in pieno clima Oktoberfest.

 

Buffet L’Approdo in via Carducci 34. A proposito, ci siete mai passati davanti in periodo Oktoberfest? Non riuscireste a camminare! Perfetto per una sosta al volo, per un aperitivo e anche qui potrete gustare la saporita mortadella tagliata a mano!

Vecio Buffet Marascutti in via Battisti 2/b. Secondo me non ha bisogno di presentazioni!

Bar Buffet Voltolina in viale XX Settembre 18. Anche qui, non fa un piega, troverete i piatti tipici del più classico dei buffet triestini.

Bene, io vi ho raccontato la storia di questi locali della tradizione e vi ho fornito un itinerario del tutto personale. Adesso non vi resta che seguire il profumino di cotto caldo in crosta e lasciarmi qualche commento qui sotto consigliandomi i vostri preferiti!

Buon rebechin a tutti!

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