1 Novembre 2025

Itinerari in bici da Trieste all’Istria: le guide e i libri da leggere prima di partire

Percorsi, consigli e ispirazioni per scoprire la Parenzana, la Ciclovia Alpe Adria e “La strada per Istanbul”, con le parole di chi pedala davvero.

Fra le mille attività che MissClaire ci consiglia sui suoi schermi, ci sono anche varie proposte che si possono fare in bicicletta: dal BiTS (il bike sharing di Trieste) alla bici elettrica ad Ampezzo, dai giri fra le calli di Grado ai saliscendi dei sentieri attorno a Pola, ogni volta ci fa conoscere qualcosa di nuovo osservandolo da un punto di vista diverso.
Pensando a questa sua passione (che è condivisa da tante sklerine) ho deciso di scegliere alcuni libri “guida” dedicati alle due ruote.

Iniziamo da Trieste e (ancora una volta) andiamo verso sud: direzione Istria. Ecco dunque che, dopo aver scoperto questa terra attraversandola a piedi con le parole di Paolo Rumiz e scovando le insenature della sua storia fra la pagine di Ulderico Bernardi, adesso seguiamo il filo de La Parenzana in bicicletta. Da Trieste a Parenzo lungo la ex ferrovia istriana tra Italia, Slovenia e Croazia (curata dall’associazione ViaggiareSlow e pubblicato nel 2022 da Ediciclo Editore).
Forse hai già indovinato l’argomento del primo libro: la Parenzana! Una ciclovia che ha recuperato un tracciato ferroviario che, con i suoi 123 chilometri, partiva da Trieste, arrivava a Buie e si concludeva a Parenzo. Inaugurata nel 1902, questa ferrovia fu operativa fino al 1935.
Abbandonata per decenni, nel 2002 vengono gettate le basi del progetto “Parenzana – Sentiero della salute e dell'amicizia” che ha ridato una “seconda vita” a questa “strada ferrata” facendola diventare una incantevole pista ciclabile (ma anche pedonabile) da 118 chilometri, molto utilizzata e apprezzata da ciclisti e turisti.
La guida, oltre a darti un sacco di informazioni interessanti (sulla storia, il territorio e la gastronomia), e di consigli pratici (sull’abbigliamento, le attrezzature e i numeri utili), suddivide il tragitto in quattro percorsi tutti dettagliati con mappe, cartine, foto, informazioni, approfondimenti storici e naturalistici che ti consentiranno di osservare tutto con occhi consapevoli.

Se Trieste è il punto di partenza della guida sulla Parenzana, diventa punto di arrivo per la guida Ciclovia Alpe Adria. Villach-Tarvisio-Grado-Trieste (scritta da Robert Schuhmann e pubblicata quest’anno da Ediciclo Editore). La Ciclovia Alpe Adria Radweg collega (con i suoi 415 chilometri) Salisburgo a Grado.
Anche in questo caso, l’idea di base (germogliata già negli anni Ottanta) era di realizzare qualcosa che unisse e che mettesse in contatto i due Stati (che già avevano una Storia in comune), e che fosse in contrasto con il “periodo freddo” che il mondo intero stava vivendo.
Il progetto ha preso pian piano forma negli anni Novanta e ora, nella sua interezza, è una attrazione tanto per chi ama i lunghi tragitti in bici quanto per chi ogni tanto ha piacere di pedalare in mezzo alla natura. È scelto anche da chi apprezza sia i numerosi luoghi artistici e storici che sfiorano la ciclabile sia l’enogastronomia che si incontra strada facendo: anche la guida stessa ti accompagna in incursioni che deviano un po’ dalla ciclovia e ti portano a scoprire Bordano, Osoppo, San Daniele del Friuli, Cividale del Friuli, Clauiano e Cormons, per poi raggiungere (da Grado) anche Trieste. Essendo edita da Ediciclo, a livello di contenuti ha la stessa impostazione della “Parenzana”, ed è pratica e completa.
Ti anticipo che, sebbene gran parte del tracciato della ciclovia sia stata “disegnata” ex novo, anche in questo caso si percorre una ex linea ferroviaria. Anzi, due: quella fra Tarvisio e Gemona del Friuli e quella fra Cervignano del Friuli e Grado. La prima fu costruita dal Regno d’Italia negli anni Settanta del XIX secolo e utilizzata fino al 1995, la seconda fu opera dell’Impero Asburgico nei primi anni del secolo scorso, e successivamente soppressa definitivamente nel 1965.

Dopo due guide vere e proprie, ho pensato a un lungo racconto: il racconto del viaggio in bicicletta che un giornalista, un disegnatore e un insegnante hanno fatto nel 2001 da Ruda a Istanbul. Sì: Istanbul. I tre sono Paolo Rumiz, Francesco Tullio Altan ed Emilio Rigatti, e il libro è La strada per Istanbul (scritto da Emilio Rigatti e pubblicato nel 2002 da Ediciclo Editore).
In questo viaggio di 2.116 chilometri, Rigatti mette nero su bianco l’andare di quel viaggio, e la sua lunga preparazione: oltre alla preparazione fisica, che già basterebbe (Rigatti ha scelto la bici come mezzo di trasporto nel suo quotidiano diversi decenni fa, approcciando uno stile di vita decisamente “slow”), c’è lo studio del percorso, della strada da fare. Slovenia, Croazia, Serbia (allora si chiamava ancora Repubblica Federale di Jugoslavia), Bulgaria e Turchia: Stati da attraversare lungo quelle che Rigatti chiama le “strade degli orti”: quelle strade secondarie che ti permettono di raggiungere la meta amalgamandoti ai luoghi, e non semplicemente sfiorandoli. Grazie a queste strade secondarie, l’attenzione si sposta più sul tragitto stesso che sulla destinazione finale. Rigatti ricorda come Rumiz elogia il viaggio in quanto “andando” (un gerundio) più che un “sono stato” (un participio passato). Ecco quindi che ogni sera, dopo aver pedalato tutto il giorno lungo i Balcani, raccoglie sulla carta i pensieri che poi compongono le pagine di questo volume, assieme alle mappe, alle foto, al riepilogo delle tappe e alle informazioni utili al viaggio.
Raggiungono Istanbul in 18 giorni: 18 giorni in cui la strada diventa la protagonista di questo libro.

La bici viene scelta da sempre più turisti (ma anche abitanti) che decidono di incontrare un luogo con uno sguardo più lento e attento, riprendendosi così un proprio spazio e un proprio tempo.
Questi tre libri possono darti più consigli e ispirazione di quello che pensi!

Corinna Sabbadini

LIBRI

A cura dell’associazione ViaggiareSlow, La Parenzana in bicicletta. Da Trieste a Parenzo lungo la ex ferrovia istriana tra Italia, Slovenia e Croazia, Ediciclo Editore, Portogruaro (VE), 2022.

R. Schuhmann, Ciclovia Alpe Adria. Villach-Tarvisio-Grado-Trieste, Ediciclo Editore, Portogruaro (VE), 2025.

E. Rigatti, La strada per Istanbul, Ediciclo Editore, Portogruaro (VE), 2002.

Condividi l'articolo

Ti potrebbe interessare anche:

Gorizia

Tre libri che svelano la bellezza di questa città
È vero che siamo in biblioteca, ma io suggerisco di prendere i libri in mano e andare ad accomodarci in…
Scopri altro

Villa Bonomo, una location esclusiva a Trieste

Eventi, matrimoni e occasioni importanti: ecco cosa offre questa dimora settecentesca
Chissà quante volte sarete passati per via Bonomea, la strada che collega l'Obelisco di Opicina a Gretta, osservando dal finestrino…
Scopri altro

A Dutovlje (Slovenia) con Josko Renčel.

“Vini naturali” senza l’aggiunta di lieviti selezionati e senza filtrazioni!
I vigneti di Josko sono situati nelle vicinanze di Dutovlje (Duttogliano), proprio a due passi dalla splendida chiesa di San…
Scopri altro

Vellutata di asparagi verdi

Per scaldarsi in questa uggiosa primavera
Vi siete goduti il sole splendente di ieri?? Bravi! Avete fatto bene! Perché già oggi è prevista nuovamente pioggia e…
Scopri altro