Cosa fare a Linz? 1/3

Dal Danubio allo Spazio attraversando l’arte outdoor, il tutto accompagnato dal food della tradizione!

Ci Troviamo nel capoluogo dello Stato Federato dell’Alta Austria, terza città per numero di abitanti dopo Vienna e Graz. La città è stata dichiarata Capitale Europea della Cultura 2009 ed ora capirete il perché ….

Anzitutto la prima cosa da fare è recarvi nella piazza principale Hauptplatz (una delle più grandi della Europa centrale), dove troverete all’interno del vecchio Municipio l’ufficio turistico, e dove vi consiglio vivamente di acquistare la Linz Card, che vi darà la possibilità di spostarvi con i mezzi pubblici ed entrare in diversi musei gratuitamente, avere sconti sulla gastronomia e molto altro ancora ( guardate il sito : http://www.linz.at/italiano/199.asp).

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Una volta entrati in questo edificio, non siate così pigri da fermarvi ai primi 5 metri, ma proseguite all’interno dove potrete ammirare una veduta di Linz dall’alto in scala (http://www.foto360.at/altes-rathaus,425) e nella corte interna troverete un grazioso ristorante dove poter degustare i prodotti tipici di questa regione.

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Dopo aver comprato la Carta di Linz, eccovi pronti alla prima esperienza “una gita sul Danubio con battello”.

Così proprio di fronte al LENTOS Kunstmuseum, che vi consiglio assolutamente di visitare, potrete prendere il battello che vi porterà per un’ora e mezza circa, a scoprire la città navigando il Danubio.

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Scoprirete quanto Linz viva per l’industria, perché lungo il fiume potrete ammirare sulla riva destra i molteplici capannoni ed aziende siderurgiche e sulla parte sinistra piste ciclabili lunghissime!

Quello che mi ha stupita è pensare che, nonostante il numero incredibile di aziende, la città non è per nulla inquinata! Negli anni settanta hanno incominciato a lavorare e ad avere cura dell’ambiente, cercando una soluzione per i gas sprigionati nell’aria. E così oggi è tutto assolutamente ed accuratamente seguito e le aziende utilizzano dei filtri per non inquinare il territorio circostante.

In più per rendere la parte industriale più accattivante ed interessante, ecco creata la più grande galleria del mondo outdoor!

Nell’area portuale di Linz, prende forma la Street Art con opere iperdimensionali!

20 maxi murales realizzati su facciate di antiche strutture industriali, creati da artisti internazionali di otto diversi paesi.

Questa galleria a cielo aperto «Mural Harbor» sta trasformando via via il porto commerciale in uno spazio d’arte urbana sotto gli occhi di tutti.

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Così, a bordo del battello, sorseggiando un the caldo in una giornata un po’ grigia, rientro verso l’attracco, ma è quasi ora di chiusura del magnifico Ars Eectronica Center, quindi devo correre per non perdermi l’ultima proiezione di “Deep Space 8K” che è alle 17:00.

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Di corsa attraverso il ponte Nibelungenbrücke, ed entrando nel Center vengo rapita da questo immenso atrio illuminato da grandissime finestre, dove il soggetto principale è un’enorme altalena, dalle corde lunghissime e vicino a questa un pianoforte a coda.

Devo assolutamente salire, il mio spirito fanciullesco mi invita a salirci … nel momento in cui mi ci siedo, scopro che il movimento dell’altalena è collegato ai tasti del pianoforte, che automaticamente riempie l’ambiente con la sua melodia!

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Oh quanta bellezza, ma al volo con un balzo salto giù. Bisogna entrare al “Deep Space 8K”! Chissà cosa mi aspetta in questa sala buia e con occhialino 3D! …

Impossibile spiegarvelo, dovete assolutamente andare per capire! MA-GNI-FI-CO! Una stanza di 16×9 metri, dove vengono proiettate immagini 8k in 2D e 3D, sia sulla parete che sul pavimento. Siete completamente avvolti da queste immagini, che raccontano la storia dell’universo e dei nostri pianeti. E’ uno spettacolo che dura circa 20 minuti, ma vi assicuro che vi sembrerà di esser stati lì dentro pochi secondi. Così in questa sala virtuale i video in time-lapse vi faranno perdere nella galassia del nostro universo.

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A spettacolo concluso mi rimane poco tempo per vedere il resto, perché la chiusura è prevista alle 18.00 e domani che è lunedì, purtroppo l’Ars Electronica è chiuso! Di corsa vado all’ultimo piano, scoprendo che dal terrazzo del bar posso ammirare una magnifica vista sulla città e via via scendo le scale passando nelle diverse sale dove sono esposte le mostre temporanee sino ad arrivare al piano interrato dove trovo l’Internet – Timeline e dove sotto l’anno 2012, dopo la creazione di Windows 8 trovo… la creazione di MissClaire 😉 !

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E’ arrivato il momento di uscire dall’Ars Electronica Center, che funge da centro gravitante del pionierismo tecnologico e dell’arte visionaria dei nuovi media digitali.

Per gli appassionati, a settembre, qui si organizza un festival annuale e il rinomato «Prix Ars Electronica». L’archivio digitale di Ars Electronica è il più grande al mondo dedicato alla genesi delle cyber arts. Pensate che la prima edizione risale al 1979!

Così dopo l’arte digitale mi è venuta fame e ritornando verso la piazza principale Hauptplatz, imbocco una piccola trasversale Rathausgasse, dove trovo Laberkas –Pepi! Un buffet simile a Buffet da Pepi a Trieste (mi scusino tutti quelli che non conoscono questo storico ristoro della mia città ma gli assomiglia proprio tanto), pronta per inforcare il tipico piatto Made in Austria: Leberkas!

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Simile a un polpettone, in realtà considerato un Wurst. Gli ingredienti di questo piatto, carne di manzo, pancetta di maiale, acqua, cipolla, sale e maggiorana, vengono macinati molto finemente e infornati in uno stampo simile a quello che si usa per il pane in cassetta, da cui deriva la caratteristica forma del Leberkäse.

In questo buffet  i Leberkas si trovano in molteplici versioni con il formaggio, con i peperoni, con gli spinaci, insomma per ogni gusto.

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Così la mia giornata Made in Linz è volta al termine, ma mi rimane ancora una cosa: prendo il tram al volo sempre nella piazza principale e via su una delle 11 colline che circondano la città a godermi il tramonto dall’alto.

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In meno di 16 minuti di tram a monorotaia, mi ritrovo a circa 4 chilometri dalla città di fronte alla Basilica di Postlingberg, conosciuta anche come Chiesa dei Sette dolori della Madonna. Fu edificata intorno alla metà del XIX secolo ed è famosa per essere un luogo di pellegrinaggio.

Da questa collinetta si possono ammirare splendide villette residenziali, e così, a gambe incrociate, mi godo le luci della sera che calano sulla città.

Le sfumature d’arancione, perdono intensità dando spazio al buio della sera ed alle luci colorate dei musei lungo il fiume.

Una giornata è già finita, buonanotte Linz chissà cosa mi riserverai domani!

Ph. Andrea Zangrando

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  1. super!! fa davvero voglia di andarci, brava

    1. Grazie Anna! Lunedì 10 Ottobre uscirà la terza parte dell’articolo … da non perdere 🙂

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