Cherso: le 7 cose da sapere

Natura selvaggia, spiagge solitarie, relax e tanto altro ancora

Sempre più spesso mi domando perché quando viaggiamo andiamo alla ricerca dell’impossibile, del difficile ed anche del dispendioso, quando dietro l’angolo potremmo trovare un Paradiso incontaminato.

Io mi includo nel gruppo sopra citato, perché devo ammettere che a Cherso c’ero stata solo una volta nella mia vita; allora ero giovanissima ed ero stata in campeggio a Martinšćica, luogo che rimarrà nei miei ricordi (tra le tende canadesi mi presentai con una Samsonite rigida e sandalo con tacco!) per avermi fatto trascorrere uno dei soggiorni più “freak” di sempre.

A distanza di parecchio ho deciso di tornare alla scoperta di quest’isola che, con i suoi 66 chilometri, è a tutti gli effetti la più grande della Croazia. Ci sono riapprodata per ammirarla e scoprirla nuovamente.

L’ho raggiunta dopo soli 25 minuti di traghetto in partenza da Brestova – Istria (e calcolate che con 20 euro di andata ho caricato la macchina e due persone). L’imbarco è possibile anche dall’isola di Krk.

Arrivati a Cherso vi accoglieranno le pecore che qui sono più numerose degli abitanti! 🙂 A proposito, fate attenzione a non correre troppo sulle strade, rischiereste di investirne qualcuna.

Il paesaggio è meraviglioso; terreni costellati di arbusti bassi, piante di mirto che nascono tra la rocce e pini marittimi che, in alcune giornate d’inverno, vengono piegati dalla potenza di Sua Maestà Bora.

La zona più a Nord dell’isola è la più selvaggia e caratterizzata da boschi; qui si trova la vetta più alta di tutta Cherso, 648 metri. Troverete non solo percorsi magnifici da fare a piedi o in bicicletta, ma pure il “Centro ecologico Beli”, in parte parco naturale, in parte riserva per la tutela del grifone, specie di avvoltoio oggi a rischio di estinzione. La sua fondazione risale al 1994 e si occupa attivamente della conservazione dell’habitat di questi maestosi uccelli.

Poi c’è la parte sud dell’isola, dove si trovano 600 ettari di piante d’ulivo, più di 1.300 specie di erbe aromatiche e il lago Vrana che finisce dritto dritto tra le case dell’isola! Come dite? Volete sapere dove pernottare? Non troverete strutture extra lusso, nessuna mega catena alberghiera, nulla di sfarzoso e scintillante, perché la bellezza di questo posto è anche questa, l’autenticità di una natura selvaggia e incontaminata.

Ciò non toglie che io non possa offrirvi un piccolo vademecum con sette cose da fare a Cherso…ergo, eccolo qui:

1.Una visita a Beli, al suo Ecocentro ed alla sua splendida spiaggia. Per gli amanti dell’adrenalina, sappiate che da quest’anno potrete trovare la ZipLine, una funicolare che per 150 Kune vi farà attraversare una baia appesi ad una corda d’acciaio.

2. Una sosta a Lubenice, a 385 metri sul livello del mare, è d’obbligo. Patrimonio dell’Unesco, vi farà rimanere senza fiato, da qui potrete scorgere dei tramonti incredibili; i più sportivi potranno godere di una spiaggia speciale con accesso solo a piedi, la discesa non vi turberà ma al ritorno, inerpicati sulla scogliera dopo un’ora di cammino, non potrete far altro che fermarvi a rigenerarvi nel bar o nel ristorante del paesino. La particolarità è anche sapere che qui in inverno ci abitano solo 4 persone e tra le più robuste potrete forse conoscere Marja e Jasna, due sorelle che hanno non una, non due ma 100 marce in più!

Non rinunciate poi al piccolo museo della lana; qui potrete vedere sia gli abiti tradizionali, sia comprendere che un tempo della pecora non si buttava nulla, e le sue interiora servivano per fare dei dolci prelibati oppure delle cornamuse per i pastori!

Se amate la musica non perdetevi i venerdì di Luglio ed Agosto: nella piazza principale illuminata da una pioggia di stelle potrete ascoltare gratuitamente dei musicisti internazionali.

3. Una bella passeggiata per le vie di Cres, come una sosta per qualche giorno, non dovete assolutamente perdervela. Qui oltre ad ammirare i resti della città con le sue tre porte e la torre cilindrica, potrete perdervi nelle viuzze del centro e con il naso all’insù farvi ispirare da scorci incredibili.

Sempre qui non avrete difficoltà a trovare qualche buon ristorantino di pesce. Io mi son fermata al Belona dove ho assaporato – vista la stagione – gli immancabili scampi. Ebbene sì, maggio e giugno sono i due mesi perfetti per assaporare questo pescato (e a detta dei chersini pare che questa sia una buonissima annata). Ma attenzione, la specialità di qui è assaporarli lessi, perciò per una volta niente griglia, niente busara ma bolliti! Sentirete che sapore di mare pazzesco! Ah, se amate i primi ordinate la tipica pasta fatta in casa, i pljukanci!

4.Passate al frantoio della città di Cres per assicurarvi qualche bottiglia di olio eccezionale. Lo troverete sempre aperto, e sappiate che l’oro giallo che acquisterete fa parte della Cooperativa che raduna 50 soci e 500 famiglie dell’isola. Insieme contano 600 ettari con 130 mila piante di ulivo da cui ricavano un blend speciale formato da due varietà autoctone: Plominka (al 10-15%) e Simsaca (80%). La spremitura a freddo ed il raccolto non troppo tardivo influiranno poi sul gusto; fruttato, intenso, piccante e mediamente amaro. Sappiate che loro sono stati i primi in Croazia a ricevere la DOP nel 2015!

5.Regalatevi una visita al Monastero dei Frati Minori Conventuali di San Francesco d’Assisi. Sempre nella città di Cres vi consiglio un giretto in questo Paradiso terrestre. Basterà bussare alla porta per farvi aprire il portone ed entrare in quella che è stata per me una delle più belle esperienze sull’isola!

A guidarmi in questa avventura è stato un baldo giovane, simpatico, ironico e dalla pazienza infinita. Mi ha condotto a scoprire la loggia interna del Monastero, ha risposto a tutte le mie domande incalzanti ed ogni tanto anche un po’ “scomode”, mi ha aperto le porte di un piccolo ma stupefacente museo interno dov’è custodito il primo libro stampato in Croazia risalente al 1494 e scritto in Glagolitico; mi ha poi accompagnata nel giardino e nell’orto che viene curato dai soli 4 Frati che si trovano nel Monastero.


Ho conosciuto gli asinelli ospiti di questo luogo e ho concluso il saluto con la consueta “MEDIZINA” prodotta da loro, un Liquore al Finocchietto FORMIDABILE che ho ovviamente dovuto comprare. (Questa Medizina è un rito già provato in un altro Monastero…ricordate ad Olimia? 😉 ).

6.A Cres c’è un’associazione che si occupa di recuperare la lana delle pecore dell’isola che, considerata uno scarto, veniva buttata! Da qualche anno c’è chi si occupa di produrre attraverso workshop con scuole e turisti lavori fatti con il recupero di questo splendido materiale naturale prodotto a tonnellate.

La bellezza di questo progetto ha creato pure un libro, scritto e tradotto in quattro lingue (italiano, inglese, tedesco e francese) che vi darà la possibilità di portare a casa un piccolo manuale per produrre dei manufatti in lana. Lo potrete acquistare insieme ad un piccolo sacchettino contenente i vari pezzetti di lana colorata che vi serviranno per la creazione di qualcosa di veramente unico e caratteristico di Cherso.

7.Volete la Grotta Azzurra? Bene, a Cherso potrete averla perché “Plava Grota” (in italiano “Grotta Azzurra”) si trova a cala Žanja, ai piedi del paese di Lubenice. Si tratta di una grotta marina dotata di due ingressi; quello maggiore è un po’ distante dalla spiaggia, ma abbastanza largo per poterci entrare a nuoto oppure a bordo di un sandolino. Lunga circa 20 metri e molto ariosa, al suo interno c’è una piccola spiaggetta di ghiaia.

Il secondo varco è più stretto e si trova sott’acqua ad alcuni metri di profondità. La luce solare penetra all’interno della grotta da una fenditura sulla roccia, rendendo l’interno davvero suggestivo. Durante l’estate, nelle ore del tardo pomeriggio, i raggi solari hanno l’angolazione giusta per creare giochi e riflessi di luce  sull’acqua, e le pareti della cavità si colorano delle tante sfumature dell’azzurro.

Direi che sono riuscita a dirvi QUASI tutto. Ora non vi rimane che salire in macchina e puntare in direzione Croazia, alla scoperta di questo angolo di paradiso selvaggio. Vi aspettano baie dove sostare per godere della tranquillità di una spiaggia quasi deserta anche nei mesi di Luglio ed Agosto. Se ce la fate, ricavatevi anche un solo fine settimana in Maggio o Giugno, quando i colori dei fiori danno il loro meglio e quando il turismo non si è ancora mosso.

Noi ci rivediamo tra qualche giorno, il mio viaggio alla scoperta di questi luoghi continua. Stay tuned 🙂

Ph. Andrea Zangrando

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  1. Ma gli gnocchi con l’agnello e carne di pecora fantastica che si trova ovunque? Io di cherso questo non lo dimenticherò mai.

    1. Brava Marta, non ne ho parlato perchè non ho avuto modo di assaggiare l’agnello a Cherso! ma mi hanno parlato molto bene di Bucaleta e di Roza!

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