Nuova apertura per Gabin “Gusto esclamativo”

Quattro aperture in quattro anni: ecco il segreto del suo successo!

Si parla tanto di crisi, di economia ferma e di tasse che strozzano il commercio. E quando tocchi con realtà aziende di successo e che in poco tempo sono cresciute, ti si accende la speranza ed il sorriso ti solca il viso.

Certo, non è semplice per nessuno: ci vogliono sacrifici, perseveranza, bravura e professionalità insieme a tante altre componenti. Bisogna lavorare senza mai tradire il cliente, proporre novità, innovazione e tradizione, legarsi a prodotti di qualità e investire.

Ammetto che probabilmente sono la persona meno adatta a far discorsi su economia e successo, altrimenti il mio blog si chiamerebbe “The Blonde Salad” 😉 perciò anche questa volta mi limiterò a raccontarvi la mia esperienza food nel nuovo locale di Andrea Gabin a Reana del Rojale.

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Andrea è socio fondatore e chef, e da qualche anno ad affiancarlo in questa avventura ci sono due spalle: Andrea Montich e Marco Bovolini. Sono loro, i tre moschettieri, a presentare questa nuova creatura nata per viziare i palati di ben 180 coperti in un capannone di Via Nazionale.

La location è stata scelta dopo un’attenta valutazione della crescita della zona; il “trio” ha così voluto aprire in questo luogo, sicuramente non bellissimo ma…volete mettere la facilità di parcheggio?

Entrando si nota un grande spazio aperto dal sapore industriale, dove tutto è stato lasciato a vista. Grazie ai pannelli fono assorbenti rossi e neri (che sono pure i due colori del logo) si evita quel fastidioso rimbombo che sarebbe dato dal soffitto alto – udite udite – otto metri. I tavoli conviviali di legno e quelli più “intimi” da due posti sono un lavoro artigianale di OWOOD (azienda di Udine) che ha creato appositamente per il locale questi magnifici pezzi di legno massello.

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Le 180 sedute della linea Diesel sono state customizzate in color grigio da Moroso, che ha allestito anche un piccolo angolo salotto all’ingresso. Alzando lo sguardo si notano 39 corpi illuminanti di Linea Light che giocano con linee geometriche rotonde; il lavoro è stato creato dall’architetto Massimo Farinati, che ha sempre cercato di intrecciare rapporti con aziende del territorio, giocando sulla modernità e sui colori del grigio e rosso.

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Massimo e Andrea hanno però voluto stupire l’ospite con la cucina, che è effettivamente la prima cosa che colpisce appena varcato l’ingresso: impossibile non notarla. “La trasparenza di quello che siamo – racconta Gabin – l’idea della cucina che esplode, è come avere un palcoscenico per i nostri clienti”.

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Il cuore pulsante del locale si trova infatti dietro alle pareti di vetro che racchiudono una cassaforte firmata Zanussi Professional, un vero e proprio top di gamma costruita in Svizzera e progettata a quattro mani da Andrea e dall’azienda stessa. Posso assicurarvi che di cucine ne ho viste tante, ma all’avanguardia così molto poche.

Sembra di salire sull’ultimo modello di navicella spaziale che ti porterà dritto dritto al paradiso dei sapori, ma ora ci arriviamo…ancora qualche secondo di pazienza!

Non voglio tediarvi troppo con virtuosismi e paroloni tecnici sugli impianti, ma vi assicuro che nonostante io non cucini manco una pasta al burro, dentro quella navicella mi sarei messa ad impastare e sperimentare le mie nascoste doti culinarie 🙂

Il confort di lavoro è ai massimi livelli, infatti appena entrata non sentivo nemmeno un piccolo rumorino; i motori sono tutti remoti (traduco: esterni alla cucina) e non ci sono fiamme perché i piani cottura sono esclusivamente a induzione.

Qui c’è inoltre un laboratorio di panificazione che nemmeno la sala della Nasa è così tecnologica; abbattitori grandi quanto me con aria condizionata che tiene la temperatura costante per non dare shock termici agli impasti e forno a tunnel con pietra refrattaria. TOP.

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Ok, adesso ci siamo: ecco la meravigliosa offerta gastronomica che troverete qui!

“Cosa proporrà di nuovo questo punto vendita rispetto agli altri?” chiedo. “Il menù è lo stesso ma la novità è la pasta fatta in casa trafilata al bronzo e una scelta sui secondi piatti che dalle altre parti non avevamo”.

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E allora bisogna provare qualcosa!

Cominciamo con il loro cavallo di battaglia, la Cornicione di Gabin, la più incredibile pizza mai provata; una lunga lievitazione con farine biologiche macinate a pietra con grani italiani. Croccantezza esterna ineccepibile e morbidezza interna pari ad una nuvola! Le guarnizioni creative con giochi di diversa temperatura donano all’impasto quel plus che non guasta.
La particolarità sta anche nella temperatura con cui vi verrà servita, ovvero 60°; superata questa soglia non riuscireste ad assaporare il gusto di ogni singolo ingrediente.

Io ne ho assaggiate tre:

  • la Marghericca con pasta di pomodoro, burrata, pomodoro confit, origano e zeste di limone
  • Zucca e Funghi con spuma di zucca, funghi misti, ricotta affumicata, sfilacci di cavallo affumicati e misticanza
  • Intramontabile con stracciatella di burrata e crudo 18 mesi

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Un tripudio di sapori, giochi di temperature e consistenze, ma raccontarvelo è difficile, dovreste provarla per comprendere a pieno di cosa si tratta. Posso garantirvi che è stata la più incredibile delle esperienze sensoriali a livello “pizza” mai provate e…ce l’abbiamo in regione!

Ma ecco arrivare la novità della pasta fatta in casa, una carbonara con crema di pecorino, spuma d’uovo, guanciale croccante e pepe. Formidabile.

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Per finire il tiramisù in bicchiere, una crema di mascarpone leggerissima quasi impalpabile perché fatta a sifone con caffè e pan brioche. Ottima la scelta di un dessert Made in FVG.

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Il mio appetito s’è saziato alla perfezione, mi sarebbe piaciuto degustare tutte le altre leccornie preparate con dovizia da Andrea e il suo super aiuto in cucina Ivan Tondat (16 stelle Michelin prima di prepararsi al lancio nella navetta spaziale di questa nuova avventura), perché qui c’è solo il meglio dalla materia prima.

E adesso? Ora non ci rimane che tornare per assaporare i sandwich, i roll, i burger e le dolcezze di Andrea ed Ivan.

Ovviamente non potevo non trattenermi a parlare con Alex bevendo un ottimo caffè di casa mia (Illy); perché qui anche l’offerta cocktail non è da meno, come la selezione di gin, la birra alla spina con blend personalizzato di Cittavecchia, le 50 etichette di vino locale e da tutta Italia…sì, mi fermo qui. Non posso svelarvi tutto tutto altrimenti non avreste nessuna sorpresa!

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Qual è il mio consiglio, dunque? Andateci. Non ve ne pentirete 🙂

Ps

Gabin … spero di vederti presto a Trieste!!!

Ph. Tanja Tuta

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