5 Ottobre 2023

Treviso: il Giardino di Venezia

Un paio di giorni alla scoperta del vicino Veneto

Treviso è una città suggestiva ed incantevole, ricca di luoghi interessanti che abbracciano cultura, storia, paesaggio ed enogastronomia: un incredibile territorio definito, a ragione, il Giardino di Venezia, complice il legame molto stretto con la Serenissima.

D’altronde anche la storia di Treviso è quella di una città nata sull’acqua: dal Botteniga che si apre in varie rogge. E come Venezia anche lei aveva il suo antico porto: ecco dunque spiegato il perché del suo soprannome evocativo. Giardino di Venezia? Se sì, è dato dalla campagna rigogliosa, dove i nobili veneziani fecero costruire le loro Ville.

E chi sono io per dire no al richiamo di questo luogo? Eccomi qui con Treviso and the Garden of Venice, pronta a scoprire un territorio tra verde rigoglioso, ville meravigliose, produttori di vino e molto altro ancora. Ma andiamo per gradi.

DOVE DORMIRE?

Le proposte potrebbero potenzialmente essere infinite. Io ho cercato di raggrupparne alcune che possano soddisfare tutte le esigenze.

Appartamenti con posteggio in centro a Treviso: sicuramente I Home Hub Immobiliare. Tanti, di svariate metrature e sparsi a qua e là per la città. Questa è stata la mia scelta e posso garantirvi che il confort, la pulizia e l’ambiente sono stati davvero top! La stessa attività gestisce appartamenti anche a Padova e Venezia, e la cura per l’ospite è da 110 e lode!

Business e Bike Hotel a Mogliano Veneto, segnalo il The Foscarini. Se siete alla ricerca della combinazione perfetta tra comodità e praticità, questa struttura fa al caso vostro. Il plus? Sono anche produttori di vino, ergo avrete la possibilità di assaporare qualche buona bollicina e portarvene a casa una o più bottiglie.

Appartamenti business? Palazzo Brando, a soli due minuti a piedi dalla stazione, offre bilocali o trilocali arredati (dotati di posteggio, che non guasta mai). Ad accogliervi troverete inoltre delle box con prodotti tipici della zona, interamente personalizzabili.

Hotel per la rigenerazione dei sensi? Senza dubbi Villa Cipriani ad Asolo, un paradiso che vi catapulterà nella bella vita degli anni Sessanta. Qui si può godere di piscina con vista sulle colline del Prosecco e sul Monte Grappa, un bistrot, un ristorante, un giardino incantato e degli arredi che vi lasceranno di stucco!

 

DOVE MANGIARE?

A Monfumo, 4 minuti da Asolo, una sosta in Locanda da Gerry è d’obbligo. Appena entrati sarete rapiti da una cucina reale a vista. Piatti eccezionali che spaziano dalla carne al pesce, qui il gusto è garantito. Io mi sono buttata a capofitto sulla selvaggina.

A Fregona, all’Albergo Ristorante Fratte, potrete invece riscoprire la bontà del baccalà alla Vicentina e assaporare un tagliolino fatto in casa con il ragù di selvaggina (commovente). Io ci sono andata apposta!

Ah, e che dire del piatto di affettati che non racchiude il semplice salame e prosciutto con formaggi, ma propone anche il Porco Cervo, che unisce al grasso di maiale il magro del cervo, il prosciutto di cinghiale, i formaggi con affinamenti nelle vinacce e nella birra…sono rimasta a bocca aperta.

Fermiamoci anche a Castelfranco Veneto all’Agriturismo dal Moro. Siamo nel paradiso delle aromatiche, dell’ospitalità, del clima di famiglia e dei piatti della nonna. Un esempio? La minestra di fagioli con la pasta, i bigoli all’anatra, la tagliata delle manze di casa, la frittata con le uova delle galline (anche loro di casa) e i contorni con le verdure dell’orto!

E chiudiamo con un altro agriturismo, ovvero il Rechsteiner. Siamo a Oderzo e qui il 90% di ciò che addenterete è della casa, a partire dal fagiano cotto a bassa temperatura con la sua pelle croccante e la carne tenera e succulenta…devo tornare a mangiarne ancora un po’, crea dipendenza.

E sì, i bigoli con il ragù d’anatra vi stenderanno, ma preparatevi a porzioni da vera sfida! Occhio però perché lo troverete aperto solo nel fine settimana (e se volete potrete anche pernottare, dal momento che dispongono di camere).

 

PER LE DEGUSTAZIONI?

Due sono le cantine che voglio proporvi.

Una piccina (conta sei ettari) a Conegliano, che propone vini naturali. Sto parlando di Mon Ban di Matteo Bisol! Molto divertente il Glera imbottigliato senza bollicine, nella versione del vino fermo. Questo non è è il nome del vino lasciato fermentare spontaneamente, non filtrato e al quale è stata aggiunta solamente una minima quantità di anidride solforosa all’imbottigliamento (in bottiglia renana, come da tradizione). Il secondo vino è Questo neanche, un Colfondo.

Il Colfondo, per chi non lo sapesse, a Valdobbiadene è una religione! È il vino che si beve tra gli amici, un frizzante semplice e beverino che nasce da una seconda fermentazione in bottiglia, al termine della quale i lieviti rimangono sul fondo. Nell’interpretazione, si parte da un vino fermentato spontaneamente con qualche giorno di macerazione e senza nessuna aggiunta di additivi enologici. Il vino svolge la fermentazione malolattica e ovviamente non viene filtrato. A questo punto bisogna attendere la nuova vendemmia per aggiungere il mosto che andrà a fornire gli zuccheri e i lieviti necessari per la seconda fermentazione in bottiglia. Un vino da bere con il sole, con la pioggia e anche quando nevica o c’è nebbia. Insomma, sempre.

E la seconda cantina? Dobbiamo spostarci a Oderzo da Rechsteiner. Sì, ricordate benissimo: vi ci ho portati poco fa per l’agriturismo…ora passiamo alla cantina, dove non si trova solamente il Prosecco Brut Doc, ma anche un buonissimo Pinot nero IGT Veneto, un Tai Doc Piave e un Manzoni Bianco Doc Venezia.

Ma non dimentichiamoci le RECHSTEINER RISERVE, vero fiore all’occhiello.

Imbottigliate solo nelle annate più favorevoli, e in seguito a un’accurata selezione e vinificazione, le Riserve rappresentano la massima espressione enologica di casa Rechsteiner. Due vini strutturati, vellutati e piacevolmente intensi: il Dominicale Rosso e il Dominicale Dolce, il primo ottimo con carni rosse e selvaggine e il secondo perfetto con i formaggi, i dessert e la pasticceria secca. Chiudiamo con un amaro al radicchio e una grappa al Manzoni.

Un dettaglio? Beh, Rechsteiner non è solo ospitalità con agriturismo e undici camere, vigna e cantina, ma anche un luogo perfetto per matrimoni, grazie alla barchessa appena ristrutturata, un parco di tre ettari per i picnic e degustazioni tematiche. No, non ho finito, c’è pure l’orto e una Fattoria didattica che offre corsi e stage per ragazzi e ragazze. Un mondo.

 

… E PER LE VISITE BIKE?

Ricordatevi sempre che è possibile scoprire le bellezze di Treviso e dintorni anche in sella ad una bici! Magari, perché no, su una Gravel noleggiata da Treviso Bike, seguendo autonomamente gli itinerari proposti da Gravel in the land of Venice. Più nello specifico, si tratta di un progetto che permette ai partecipanti di immergersi in un percorso in grado di stimolare i cinque sensi: ammirando l’arte e la cultura, ascoltando i racconti e le testimonianze della storia, sentendo il profumo della natura, gustando i prodotti tipici della zona e prendendosi cura di se stessi, condividendo il viaggio con altri “amici di pedale” e affrontando le difficoltà del percorso. Ogni ciclista potrà dunque scegliere la sua destinazione, a seconda dell’interesse e della distanza, e arrivarci in tutta autonomia.

Ma tante altre potrebbero essere le cose da scoprire qui, nel Giardino di Venezia. Il problema è che per questa volta il tempo a mia disposizione è terminato: il rientro a Trieste chiama, gente! Spero però di avervi deliziati e incuriositi, offrendovi nuovi spunti di viaggio. Mi congedo quindi così, augurandovi buone scoperte.

Chiara

Foto Michele Grimaz

“Treviso and the Garden of Venice” è un progetto legato ai fondi del POC.

“Nel territorio dell’OGD “Città d’Arte e Ville Venete del Territorio Trevigiano”, si è costituita l’Associazione Temporanea di Imprese (ATI) “Treviso and the Garden of Venice” dedicata allo sviluppo dell’incoming turistico nazionale ed internazionale per favorire la ripresa della domanda turistica in maniera innovativa e duratura grazie alla costituzione dell’aggregazione delle imprese più rappresentative del territorio, favorita da una vera e propria regia dell’OGD.

Il progetto è reso possibile grazie ai finanziamenti del POC, il Programma Operativo Complementare 2014-2020.

Azione 3.3.4 sostegno alla competitività delle imprese nelle destinazioni turistiche attraverso interventi di qualificazione dell’offerta e innovazione di prodotto/servizio strategica ed organizzativa. Sub-Azione D) “Promozione’’.

 

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