4 Luglio 2019

Paper Engineer: Annalisa Metus unica in Friuli Venezia Giulia

Artigiani speciali nel cuore di Trieste

“Ma...come riuscirà Annalisa a vivere facendo Art Attack?”

Tutto è partito così, dalla mia voglia matta di comprendere il lavoro di Annalisa Metus, triestina classe 1978 con una passione sfrenata per il cartoncino colorato. E devo ammettere che la tenevo d’occhio da tempo!

Leggevo spesso il suo nome durante gli eventi di cultura; qui veniva citata come creatrice di opere di cartoncino, e mi sono sempre chiesta in cosa consistesse il suo lavoro. Mi immaginavo una specie di Giovanni Muciaccia al femminile, fuori dallo schermo televisivo: un’addetta alla composizione di creazioni e corsi per bambini con forbici e colla alla mano.

E poi? E poi l’ho finalmente conosciuta! Qualche mese fa, in occasione di Botteghe Aperte, un evento che si tiene a Trieste un paio di volte all’anno e che vede protagonisti alcuni artigiani della zona di Cavana (la città vecchia), per la prima volta ho messo piede nel piccolo laboratorio di Annalisa in via del Capitelli 6.

Sono bastati solo 15 minuti per farmi commuovere davanti al racconto di una sua creazione! In quell’occasione è riuscita a farmi comprendere la meraviglia del suo lavoro, a farmi emozionare e far nascere in me la voglia di collaborare con lei. Sì, tutto in un quarto d’ora scarso 🙂

Ecco perché oggi voglio condividere con voi questa storia e spiegarvi chi è Annalisa.

Il nome “tecnico” è Paper Engineer, letteralmente ingegnere della carta, vale a dire che lei immagina, progetta, prototipa e realizza manufatti in carta che possono essere molto piccoli (come dei libri d’artista tascabili o biglietti) o giganti (scenografie teatrali o installazioni, per esempio).

Tutto ciò che nasce dalle sue mani è incredibilmente creativo e geniale, semplici pezzi di carta che raccontano storie per i più piccini e non solo! Opere d’arte talmente belle e complesse che non ho potuto immortalarle in un semplice servizio fotografico. No, non avrebbero reso, motivo per cui ho chiesto l’aiuto a Damiano Tommasi (il mio supporto video) affinché anche voi possiate rendervi conto di ciò di cui sto parlando!

Eh già, perché il lavoro di Annalisa non è un semplice taglia e incolla. Una passione fortemente sbilanciata verso la produzione d’arte con continui agganci alla musica per ragazzi; un talento che la rende pressoché unica...perché credo che nessuno in regione faccia qualcosa di simile.

«Ho studiato architettura e ho due diplomi di Conservatorio – mi racconta - canto lirico e musica e nuove tecnologie, con un focus speciale sulla produzione audio e video. Ad architettura ho imparato a progettare, a piegare un’intuizione fino a farla diventare narrativa, dalla musica ho fatto tesoro dell’aspetto performativo: uso i miei lavori non per nascondermici dietro ma per entrare in scena con loro. I libri pop-up, intendo anche quelli in commercio, hanno un’alta componente gestuale e performativa che li fa essere vivi».

Trovo sia speciale come, partendo da una storia, Annalisa riesca a progettarla e raccontarla attraverso della comunissima carta. E la cosa più bella è che l’esperienza che ne nasce sarà soggettiva perché ognuno di noi, con i suoi occhi e con la sua fantasia, ci vedrà qualcosa di diverso.

«I bambini vedono sempre qualcosa di diverso rispetto a noi adulti» mi dice.

Sono certa che non appena incontrerete Annalisa Metus e il suo cartoncino anche voi verrete rapiti dalla sua creatività! Potreste conoscerla per farle realizzare un semplice biglietto d’auguri personalizzato, anche per una occasione speciale! Un libretto pop-up, un’installazione da tenere ed ammirare...o semplicemente se vorrete partecipare ad un suo corso. Avete capito bene, le sue lezioni non sono pensate solo per i bimbi ma pure per i più grandicelli 🙂

Una sorpresa nella sorpresa.

Grazie a Botteghe Aperte che mi ha fatto conoscere una realtà così fiabesca nella mia Trieste, e grazie ad Annalisa per portarci per mano facendoci camminare con l’immaginazione in una favola dal risvolto reale e tangibile, dalla ruvidezza del cartoncino alla morbidezza di pensieri del nostro profondo io creativo.

Che meraviglia!

Video e foto Damiano Tommasi

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