24 Febbraio 2018

Buchteln

Dolci ricordi d'infanzia

Oggi ho voglia di proporvi un dolce che mangiavo sempre quando ero piccola durante le vacanze in Trentino Alto Adige.

Ricordo che lo ordinavo sempre da Klaus, un ristorante incantevole lungo la strada che da Sexten in Val Pusteria porta a Innichen, San Candido.

Facevo la brava, mangiavo tutto, e tenevo sempre un posticino libero nello stomaco per loro...per concludere in dolcezza la cena e andare a dormire felice!

Sono delle focaccine di pasta lievitata dolce, ripiene di marmellata d'albicocche, cosparse di zucchero a velo, servite su una salsa tiepida alla vaniglia oppure con una pallina di gelato alla crema: sto parlando dei Buchteln!

Sono originari della Boemia, ma in seguito sono entrati a far parte anche della tradizione austriaca ed ungherese e sono conosciuti anche a Trieste!

Infatti la ricetta che vi propongo l'ho tirata fuori proprio dal famoso libro della "Cucina Triestina" della nonna di MissClaire!

Vediamo cosa serve!

missclaire-buchteln-2

INGREDIENTI

30 g lievito di birra per dolci

150 g farina per il primo impasto

350 g farina per il secondo impasto

250 ml latte

2 uova

60 g zucchero

scorza di limone

60 g burro

marmellata d'albicocche

TEMPO: 3 ore circa

Fate sciogliere il lievito in mezzo bicchiere di latte tiepido unendo mezzo cucchiaino di zucchero.

In una terrina capiente versate i 150 g farina, il lievito sciolto ed il latte rimanente. Mescolate benissimo ottenendo una pastella liscia e scorrevole.

missclaire-buchteln-3

missclaire-buchteln-4

Coprite con un panno la terrina e lasciatela lievitare in un luogo caldo finché non avrà raddoppiato il volume. Io l'ho lasciata una mezz'oretta abbondante al calduccio nel forno spento.

Una volta lievitata, aggiungete alla pastella un uovo alla volta, lo zucchero rimanente, la farina setacciata, la scorza del limone ed un pizzichino di sale.

Battete la massa vigorosamente ed aggiungetevi poi il burro fuso.

Dopo aver ottenuto una panetto abbastanza liscio e sodo, ricopritelo nuovamente e lasciatelo lievitare ancora una mezz'ora fino al raddoppio della massa.

missclaire-buchteln-5

missclaire-buchteln-6

Ora preparate la spianatoia, infarinate leggermente il piano e stendete la pasta spessa un centimetro.

Tagliate dei rettangoli alti da 14 cm per 7 cm ed applicatevi al centro un cucchiaino di marmellata.

missclaire-buchteln-7

missclaire-buchteln-8

Delicatamente piegate a metà in modo da formare un quadrato e premete leggermente in bordi, così la marmellata non scapperà fuori.

Ora decidete in che pirofila metterli: io con questa ricetta ho ottenuto sette pezzetti, cinque li ho messi uno accanto all'altro, leggermente spennellati di burro fuso ai lati,  in una pirofila tonda dal diametro di 18 cm.

I rimanenti due li ho cucinati a parte singolarmente.

missclaire-buchteln-9

missclaire-buchteln-10

Copriteli nuovamente e lasciate lievitare ancora una mezz'oretta.

Infornateli  poi a 180° per 25/30 minuti.

Lasciateli raffreddare, cospargeteli di zucchero a velo e voilà! La merenda è pronta!

Guten Appetit!

 

Silvia Policardi

missclaire-buchteln-11

missclaire-buchteln-1

Condividi l'articolo

Ti potrebbe interessare anche:

A Pordenone per un piccolo tour

Dove dormire, mangiare e scovare qualche chicca del luogo
Era da tempo che volevo mettere il naso dentro a questa provincia: noi da Trieste la vediamo così lontana da…
Scopri altro

Epifania 2019, ecco gli appuntamenti con il pignarûl in Regione

La tradizione dei falò propiziatori continua!
In Friuli Venezia Giulia non c’è anno nuovo che inizi senza i tradizionali falò propiziatori a ridosso dell’Epifania. Dovreste conoscerli…
Scopri altro

Le Osmize del Carso: tutti i colori della tradizione

Seguite la frasca e la freccia rossa alla scoperta di salumi, formaggi e vino di casa.
Essendo l’osmiza una sorta di istituzione del mio territorio, oggi voglio raccontarvi un po’ della loro storia (ma prometto di…
Scopri altro

Paper Engineer: Annalisa Metus unica in Friuli Venezia Giulia

Artigiani speciali nel cuore di Trieste
“Ma...come riuscirà Annalisa a vivere facendo Art Attack?” Tutto è partito così, dalla mia voglia matta di comprendere il lavoro…
Scopri altro