Lo shiatsu “su misura” di Michela Spena

Come riequilibrare ed aumentare la propria energia vitale

Come sapete ho iniziato ad occuparmi di bellezze mitteleuropee da alcuni anni e da un po’ ho scelto di dedicare una sezione al benessere della persona, alla cura del proprio corpo e della propria mente (e perché no, anche dell’anima), perché vorrei presentarvi tutto quanto di bello e di buono si può trovare nelle nostre terre.

Questa ricerca mi ha portato a scoprire lo studio di Michela Spena, che molti anni fa ha iniziato a studiare diverse tecniche shiatsu, fino al punto di lasciare il suo vecchio lavoro per dedicarsi interamente a questa attività e al perfezionamento di un suo stile specifico.

Eccomi quindi in questo spazio ordinato e accogliente come un nido, all’interno di uno storico palazzo triestino dai soffitti affrescati. Mi sdraio sul futon srotolato sul tatami giapponese e mi dimentico del resto del mondo ascoltando una musica rilassante e la pressione delle mani di Michela.

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Lo shiatsu infatti (dal giapponese shi = dita, atsu = pressione) è un trattamento manuale le cui radici teoriche e pratiche derivano da antiche tradizioni filosofiche orientali. Non è un caso che il biglietto da visita nasconda in una mano le sue iniziali, M. S.

Si basa su tecniche e principi precisi grazie ai quali è in grado di risvegliare e armonizzare le risorse vitali profonde dell’individuo. Come? Attraverso la pressione perpendicolare, costante e modulata in modo ritmico, esercitata con il peso del corpo ed avvalendosi del centro vitale (hara, in giapponese o tan den, in cinese) dell’operatore, su zone, punti e meridiani energetici.

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Come vi accennavo, esistono diversi stili e Michela ha trovato nello Shin So Shiatsu quello che maggiormente riflette il suo modo di riequilibrare le energie di una persona, perché valuta  e tratta tutti i sistemi di meridiani presenti nel corpo, fino ai meridiani più profondi. Un’altra tecnica specifica è data dal Finger-Test, un semplice test energetico con cui l’operatore è in grado di valutare caso per caso.

Nel corso del trattamento ci siamo scambiate alcune impressioni, Michela mi ha fatto alcune domande per capire a cosa potevano essere dovuti alcuni disallineamenti energetici, individuati lungo certi meridiani (a cui corrispondono altrettanti organi o viscere), in modo da rimettere in equilibrio fisico, psichico ed emozionale l’intero organismo. Ha utilizzato anche degli strumenti complementari (moxa), ma non vorrei darvi troppi dettagli per non condizionare la vostra personale esperienza, anche perché credo che ognuno debba viverla liberamente e senza particolari valutazioni altrui.

Quello che vi posso dire è che sono uscita dal “nido” rinata, mi sentivo allegra e carica di energia come solo nelle giornate di sole mi capita (e invece pioveva!). Capisco perché sia ampiamente usata come tecnica preventiva e valido alleato contro lo stress. Tra i suoi utenti Michela dice di avere, oltre a uomini e donne in egual quota, molti bambini, per i quali il riequilibrio dell’energia vitale risulta più facile perché più ricettivi e con meno barriere di noi adulti.

La sua voglia di sperimentare l’ha portata a collaborare con psicologi, fisioterapisti, ballerini e, a breve attiverà una giornata al mese di trattamenti shiatsu al suono delle campane tibetane.
Il mio consiglio? Regalatevi un’ora di “caricabatterie”. O donatelo a qualcuno a cui volete bene: guardate che carini i pacchetti regalo sotto forma di mini-tarocchi o coi semi di melissa da piantare, all’interno dei quali c’è il voucher per una seduta.

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