11 Febbraio 2023

Alpi Giulie Cinema

Una rassegna dedicata alla cultura consapevole della montagna

Trieste città di mare, Trieste città sul mare.
La stessa Trieste, però, ha un'anima ancorata anche alla montagna, alla terra, al Carso che la cinge.
Guardare Trieste dal mare verso il Carso o dal Carso verso il mare significa cambiare il punto di vista, ma questa variazione non comporta un'alterazione della bellezza che puoi ammirare. Anzi: ti incanta ogni volta un po' di più.
E poi, Trieste è un continuo saliscendi che ti svela scorci di mare dietro i palazzi (quando scendi) e pareti di roccia o bosco (quando sali).
Ecco perché non mi stupisce il fatto che a Trieste, da 32 anni, l'Associazione Culturale Monte Analogo* organizzi una Rassegna Internazionale intitolata "Alpi Giulie Cinema": il nome non solo suggerisce la centralità delle montagne, ma ci porta direttamente sulle Alpi che noi friulani impariamo a conoscere molto bene già in terza elementare quando durante le ore di geografia si studiano i confini della nostra regione (che in parte coincidono con i confini dell'Italia). Le Alpi Giulie (assieme alle Alpi Carniche) sono qua, le sentiamo nostre, sono vicine. Siamo in loro. Ci ricordano la terra e la storia che ci hanno attraversato nei secoli.

Questa Associazione ha sede a Trieste e opera in tutto il Friuli Venezia Giulia con l'obiettivo di sviluppare e diffondere una cultura consapevole della speleologia, dell’ambiente, della montagna e del vivere la montagna. Tutto questo attraverso i ruoli che nel cinema e nella letteratura danno spazio sì alle montagne, ma anche ai protagonisti di viaggi, spedizioni e attività sportive vissute a quote più o meno alte.
Perché nel rispetto verso la montagna c’è il rispetto verso noi stessi.
Se ti ritrovi in queste parole, ti consiglio di dare una occhiata al programma di questa edizione della Rassegna che inizierà martedì 14 al Teatro Miela: oltre al filo conduttore tematico che è il pilastro dell'Associazione, ci sono tre argomenti scelti per questa edizione e che verranno approfonditi nel corso delle serate, ovvero il ruolo che le donne stanno vivendo, l’emergenza ambientale e l’evoluzione dell’alpinismo himalayano.
In calendario ci sono anche tre incontri presso il Bar Libreria Knulp dedicati alla presentazione di alcuni libri che, neanche a dirlo, ci porteranno ad affrontare prospettive e aspetti diversi della montagna, dei suoi luoghi e di chi questi luoghi li vive e li mantiene vivi.

* che prende il nome dall'omonimo libro dello scrittore e filosofo francese René Daumal, che, con il racconto sulla ricerca della montagna più alta del mondo, ci accompagna in un viaggio ancora più delicato.

Corinna Sabbadini

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