Festa di fine vendemmia alla Tenuta Angoris

Alla scoperta di Villa Locatelli per “Voci dal Vigneto”

Volete che vi confessi un piccolo segreto? Ciò che leggete sul missclaire.it è solo una parte di quello che mi piacerebbe raccontare. E questo perché sarebbe impossibile portarvi con me a TUTTI gli eventi cui partecipo :-)

Ma c’è un però. Ci sono cose che non posso proprio fare a meno di descrivervi: situazioni particolari che non posso tenere solo per me!

Qualche tempo fa, con il cestino della posta in arrivo pronto per esplodere, ho ricevuto una e-mail davvero invitante. Di lettere e inviti digitali, per così dire, me ne arrivano a bizzeffe; e ogni volta devo compiere delle scelte perché non ho ancora, ahimè, il dono dell’ubiquità.

Ma torniamo a noi. Apro il messaggio e boom!…decido subito di accettare; si tratta di un invito speditomi direttamente dalla Tenuta Angoris.

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Arrivo a Cormons puntualissima, sono le 18 spaccate e un lungo vialetto di ghiaia mi accompagna al cuore della tenuta, la settecentesca Villa Locatelli. Ragazzi, che meraviglia! Vestita di edera e ben curata, qua e là vasi di profumatissimi limoni e un prato verde che mi ha fatto dimenticare per qualche istante dell’arrivo dell’autunno.

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Veniamo alla serata. Le danze si aprono con un aperitivo in piedi accompagnato da soavi note e musica, servito nella sala degustazione dell’azienda tra autorità, politici ed imprenditori del Nord Est. Io mi butto nella mischia e, tra un sorso e l’altro, rivedo vecchi amici e faccio nuovi incontri.

Lo stesso fa il mio palato perché non posso fare a meno di spizzicare le ottime tartine offerte, innaffiandole con dei formidabili vini! Il Pinot Bianco DOC Isonzo 2016 e lo spumante metodo classico 1648 Bianco (che ho dovuto tenere a freno…altrimenti non sarei arrivata alla conclusione della serata:-)).

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Sfumata questa ouverture ci spostiamo tutti nella barricaia – che si trova nella cantina interrata –  dove in un’atmosfera suggestiva la padrona di casa Marta Locatelli ci racconta come il lavoro svolto quotidianamente in azienda metta al primo posto il rispetto per l’ambiente e la tutela delle tradizioni; a tal proposito ci accenna ad un un nuovo progetto per la “produzione integrata”.

Più volte nel corso della serata Marta ribadisce che l’evento è interamente dedicato ad un momento ben preciso; la fine della vendemmia! Una celebrazione che vuole «festeggiare il nostro lavoro assieme alla nostra famiglia, agli amici, ai parenti e a tutti i collaboratori: è un momento importante da condividere con chi crede in noi!».

Parole che mi hanno immensamente colpita. E prendere parte a questa grande festa mi ha fatto davvero piacere!

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Ah sì, voi vorrete sapere che altro è successo. Giusto. Dopo la padrona di casa è il turno di Alessandro Dal Zovo, enologo della tenuta Angoris: è lui che rivela agli ospiti che «la vendemmia 2017 ci darà dei vini bianchi di ottima qualità come nelle migliori annate friulane, nonché  vini rossi con gradazioni alcoliche più contenute, profumati, eleganti e varietali». Questo il succo del discorso.

Ma qual è la storia di questa azienda? A soddisfare la curiosità dei presenti ci pensa il giornalista Stefano Cosma. Una favola secolare che ha le sue radici nel lontano 1647 quando l’Imperatore Ferdinando III regala alla famiglia un terreno di 300 ettari. N’è passata di acqua sotto ai ponti :-) Oggi la villa è una location formidabile per matrimoni ed eventi. Dannatamente bella!

Vado veloce sul saluto delle autorità quali il primo cittadino di Cormons Roberto Felcaro, il sindaco di Trieste Roberto Dipiazza e il presidente del consiglio regionale Franco Iacop. C’erano davvero tutti.

A prendere nuovamente la parola è Marta che (prendete fiato!), dopo aver presentato il video dedicato al Collio Bianco Riserva Giulio Locatelli DOC 2015 per il riconoscimento dei Tre Bicchieri sulla guida Vini d’Italia del Gambero Rosso, ci accompagna a Villa Locatelli dove, allietati dalla chitarra di Gaetano Valli e dalla voce di Lorena Favot, iniziamo la cena. E che cena!

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Ci accolgono stupende tavolate rotonde super eleganti.«Ho voluto festeggiare con parenti ed amici» ribadisce la padrona di casa. Ed effettivamente mi ritrovo seduta a tavola circondata dai suoi…cugini :-)

Ho promesso di non scrivere nulla su di loro (e manterrò la promessa perché di mezzo c’è pure un avvocato!) ma una cosa posso dirla; è stata una splendida compagnia, ricca di scambi di battute e risate, un po’ come accade tra amici e persone che si conoscono da tempo.

L’atmosfera familiare ha saputo far correre i minuti e le ore, tanto che mezzanotte è arrivata senza nemmeno accorgersene, un bicchiere dopo l’altro. Hanno “sfilato” un Pinot Grigio DOC Collio 2016, il Collio Bianco Riserva Giulio Locatelli DOC 2015, il Tocai Friulano DOC COF 2006, lo Schioppettino DOC FCO 2015 e il Picolit DOC COF 2005.

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La ciliegina sulla torta a fine serata? Una bomba!

La presentazione di un nuovo progetto che verrà svelato al Vinitaly nel 2018, un ritorno alle origini con un Pinot Nero!

E a fine cena ecco l’omaggio della casa: una bottiglia di questa meraviglia, chiusa in una scatola di legno. Si tratta di un “semilavorato” che sarà pronto ad aprile del 2018…e solo allora potrò stapparla insieme agli amici per rivivere questa esperienza.

Vendemmia, famiglia, amici e tradizioni. Grazie Marta per questa splendida opportunità :-)

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