28 Ottobre 2019

Dubrovnik- Ragusa: le cose da non perdere

Dalla città vecchia alla funivia sul monte Srd

Prima di iniziare questa avventura vorrei farvi localizzare sulla cartina la nostra meta: molti pensano infatti che la Croazia sia davvero piccina e raggiungibile rapidamente...ma non è così! Questo viaggio mi ha portata a Dubrovnik, Ragusa in italiano, capoluogo della regione della Dalmazia. Se volete arrivarci in auto sappiate che da Trieste ci impiegherete più o meno dieci ore, motivo per cui vi consiglio (se possibile) di spezzare il percorso fermandovi una notte a Zara o Spalato.

Se invece come me avete solo quattro giorni a disposizione, direi che l’aereo è la scelta migliore. Quella che ho fatto io partendo da Trieste e facendo scalo a Monaco (c’è pure la possibilità di scendere e imbarcarsi a Roma). Una sfacchinata, direte voi. Eppure una volta arrivati a Ragusa la stanchezza del viaggio svanirà magicamente!

Dubrovnik dista cinquanta chilometri dal Montenegro e prima di farvi scoprire le sue bellezze voglio regalarvi qualche scampolo della sua storia. Nel  VIII secolo la città era divisa in due parti, separate da un canale; una era un’isoletta rocciosa che in seguito fu fortificata da alte mura per difenderla dalle invasioni barbariche, l’altra poggiava sulla terraferma.

Nel XII secolo queste due metà si fusero interrando lo stretto braccio di mare che le separava e da quel momento la città fu dominata dall’Impero Bizantino. Passò poi per 150 anni sotto la dominazione della Repubblica di Venezia ed in breve tempo diventò un attivo porto commerciale. Dubrovnik mantenne il suo potere marittimo per molto tempo.

Nel diciannovesimo secolo  arrivarono i francesi con Napoleone e poi l’appartenenza all’impero austro-ungarico fino al 1918. Vero è che solo nel 1991 Ragusa ottenne l’indipendenza, ovvero poco prima dello scoppio della guerra dell’ex Jugoslavia. Il conflitto danneggiò moltissimi edifici oggi ricostruiti con nuovi stili architettonici. Sono stata rapida, vero? Ora possiamo iniziare il nostro piccolo tour.

  1. Visita alla città vecchia

La conformazione della città vecchia ricorda molto l’urbanistica romana o greca, con strade regolari e un viale principale, lo stradun (termine che arriva dall’italiano) lungo trecento metri: fare due passi qui la mattina è un po' come ritrovarsi in un allevamento di trote, gente che arriva da tutte le direzioni, dunque meglio capitarci nel pomeriggio!

Tenete bene a mente questa informazione, perché vi tornerà utile per qualsiasi altra visita alla città vecchia. Il mantra è: mattinata al mare, pomeriggio nel centro. Certo, se ce la fate provate a svegliarvi prestissimo al mattino o girare per le sue strade la sera molto tardi: quando le vie si svuotano del tutto riuscirete a cogliere a pieno lo spirito di questo posto fantastico.

Potrete attraversare le mura da vari varchi, il più famoso è certamente Porta Pile. Costruita nel 1537, qui si trova un ponte levatoio su un fossato, ora giardino, che ogni sera alle 18 veniva sollevato per chiudere l’accesso alla città e riapriva alle 6 del mattino. In una nicchia sopra l’arco potrete osservare la statua di San Biagio, patrono della città.

 

Da qui si può accedere (previo acquisto di un biglietto) anche ad una passeggiata lungo le mura. Ne vale la pena! Uno splendido panorama sui tetti della città, vi perderete con lo sguardo tra le tegole rosse che contrastano con il bianco della pietra e l’azzurro del mare e del cielo.

All’interno della città vecchia ci sono diverse cose interessanti da vedere come la Fontana Grande di Onofrio costruita nel 1438; questa famosa fontana era parte del sistema di approvvigionamento idrico della città. Gravemente danneggiata dal terremoto, oggi sono ancora visibili le 16 maschere scolpite dalla cui bocca scorre l’acqua.

A due passi da lì troverete il Convento dei Francescani: una volta entrati rimarrete a bocca aperta ad ammirare il magnifico chiostro che racchiude il giardino più antico della città. Uno spettacolo incredibile. Qui si trova anche un’antica farmacia (ed una nuova dove si possono acquistare i prodotti naturali dei frati)  e un museo con reliquie, compresi gli strumenti per il loro laboratorio farmaceutico.

Non perdetevi poi il Palazzo del Rettore edificato nel XV secolo come sede amministrativa: qui soggiornava il governatore della città. Oggi il palazzo è la sede del Museo di Storia e Cultura di Dubrovnik.

Ma le meraviglie continuano. C’è poi il Palazzo Sponza con il portico a sei colonne, un tempo sede della dogana oggi Archivio di Stato. E che dire della chiesa di San Biagio? Meravigliosa.

  1. Isola di Lokrum

Dal porticciolo fuori le mura troverete il battello che in meno di 15 minuti vi porterà su una delle più belle isole disabitate della Dalmazia: Lokrum. Un bellissimo parco naturale abitato solo da tanti conigli, pavoni e...dagli uomini che proteggono questo paradiso!

Sapete che il proprietario di quest’isola era Massimiliano d’Asburgo? Lui sì che aveva buon occhio!

Qui potrete godere di spiagge stupende scavate nelle coste rocciose (vi sembreranno tanti laghetti)...e tra la  fitta vegetazione potrete scorgere la fortezza di Napoleone e le rovine di un monastero dei Benedettini del XII secolo.

Troverete anche due ristoranti e dei bar, io mi sono fermata a pranzo da Lacroma un luogo dove ho assaporato i prodotti locali. Super.

  1. In funivia sul monte Srd

Il mio consiglio è di vivere quest’esperienza al tramonto. Io purtroppo non ci sono riuscita e ho scelto una mattina di sole splendido, con tanto di caffè vista città. Se avete seguito le mie storie su Instagram sapete bene di che parlo...in soli 3 minuti di funivia potrete raggiungere la cima del monte Srd (monte Sergio) e ammirare una vista da togliere il fiato.

Ph. Andrea Zangrando

Ph. Andrea Zangrando

Impossibile rinunciare ad un’infinità di scatti fotografici e ad una pausa al bar ristorante Panorama 

 

  1. Arboretum Trsteno

A soli 25 km da Dubrovnik potrete immergervi in questo paradiso. L’Arboretum è un parco rinascimentale realizzato all’interno della residenza estiva di Ivan Gučetić sul finire del ‘400. Come spesso accadeva in quei tempi, le piante esotiche provengono da mete lontane che arrivarono grazie all’aiuto di diversi comandanti, che le riportavano dai loro viaggi semi di tutti i tipi. Oggi, dopo aggiunte di gusto barocco e romantico (come la costruzione della fontana di Nettuno e le Ninfe) e interventi restaurativi (è stato pesantemente danneggiato durante la guerra di Yugoslavia nel 1991 e a seguito di un incendio nel 2000), potete passeggiare nel bel mezzo di un giardino tropicale che vanta circa 300 specie antichissime! Pensate che, per irrigare l’imponente parco che occupa una superficie di circa 25 ettari, è stato a suo tempo realizzato persino un acquedotto ancora perfettamente funzionante!

Rimarrete a bocca aperta ad osservare i due platani di 500 anni e le spiagge immerse nella vegetazione.

Bene, direi che ci siamo. Ora sapete cosa visitare a Dubrovnik. E il cibo? Cari miei, sto preparando un articolo bello corposo solo su questo...siete pronti per addentarlo? Tra qualche giorno ve lo servo 🙂

A presto!

Ph. Lara Perentin 

 

 

 

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