10 Giugno 2026

Per qualche ora ho vissuto negli anni Cinquanta: il mio primo Rockabilly Festival a Medulin

Tra gonne a ruota, auto d'epoca e rock'n'roll nel cuore dell'Istria.

Ci sono luoghi che riescono a sorprenderti.

E poi ci sono eventi che riescono a farti viaggiare nel tempo.

È quello che mi è successo durante uno dei giorni trascorsi a Medulin, una cittadina affacciata sul mare dell'Istria che in estate si trasforma in un vero palcoscenico a cielo aperto.

Se c'è una cosa che ho imparato in questa settimana tra Pola e i suoi dintorni è che qui la musica non è semplicemente intrattenimento.

È parte dell'identità del territorio.

La incontri ovunque.

Nell'Arena di Pola, tra le antiche pietre delle Cave Romane, nei centri culturali, nei locali affacciati sul mare e nelle piazze che si riempiono di persone appena il sole tramonta.

E proprio la musica mi ha portata a vivere una delle esperienze più divertenti e inaspettate di questo viaggio.

Si chiama Tear It Up!! Festival ed è uno degli appuntamenti rockabilly più importanti della regione.

Per quattro giorni Medulin cambia volto.

Le strade si riempiono di gonne a ruota, brillantina, pois, scarpe lucide, automobili americane d'epoca e note che sembrano arrivare direttamente dagli anni Cinquanta.

Appena arrivata ho avuto la sensazione di essere entrata dentro un film.

Non sto esagerando.

A tratti mi aspettavo davvero di vedere comparire Patrick Swayze dietro un angolo e ritrovarmi improvvisamente sul set di Dirty Dancing.

Ogni dettaglio contribuiva a creare questa magia.

La musica, certo.

Ma anche le persone.

Anzi, soprattutto loro.

Non ricordo da quanto tempo non vedevo così tante persone divertirsi con una passione tanto autentica.

C'erano ballerini straordinari che volteggiavano con una naturalezza disarmante, coppie che sembravano danzare insieme da una vita e gruppi di amici arrivati da ogni parte d'Europa per condividere la stessa atmosfera.

Sentivo parlare italiano, croato, sloveno, tedesco, inglese.

Ogni tanto arrivava anche qualche accento americano che contribuiva a rendere tutto ancora più surreale.

Eppure, nonostante le lingue diverse, sembrava che tutti stessero parlando la stessa lingua.

Quella della musica.

Quella della passione.

Quella del divertimento.

Una delle cose che mi ha colpito di più è stata la cura dei dettagli.

Le donne erano elegantissime.

Abiti perfetti, gonne colorate, rossetti impeccabili, acconciature curate nei minimi particolari.

Ogni scarpa, ogni borsetta, ogni accessorio sembrava raccontare una storia.

Ma anche gli uomini non erano da meno.

Camicie vintage, bretelle, cappelli, scarpe lucidissime e look costruiti con una cura che oggi si vede sempre più raramente.

Confesso di aver passato parecchio tempo ad osservare.

Non riuscivo a smettere.

Il mio sguardo continuava a saltare da un dettaglio all'altro, cercando di catturare ogni sfumatura di quel mondo.

E naturalmente il mio telefono ha sofferto parecchio.

Credo di aver seriamente rischiato di far esplodere la memoria di iCloud tra foto e video.

Ma era impossibile resistere.

Ogni angolo meritava uno scatto.

Ogni ballo meritava un video.

Ogni sorriso meritava di essere conservato.

Il festival propone concerti dal vivo, dj set, esposizioni di automobili d'epoca, mercatini vintage e tantissimi appuntamenti dedicati alla cultura rockabilly.

Alcuni eventi serali, organizzati nell'area del porto e sotto l'iconico mulino di Medulin, sono gratuiti e aperti a tutti.

@TZOM
@TZOM

Altri si svolgono nell'area principale del festival, accessibile con un biglietto giornaliero o per l'intera durata della manifestazione.

Ma al di là del programma, quello che porto a casa è soprattutto una sensazione.

La sensazione di aver visto una comunità riunirsi attorno a qualcosa che ama davvero.

In un'epoca in cui spesso si corre senza fermarsi, osservare persone di ogni età dedicare tempo, energia e passione a ciò che le rende felici è stato forse il regalo più bello.

Se quello che avete visto nei miei video vi ha incuriosito, sappiate che questo appuntamento torna ogni anno a Medulin.

E vi assicuro che viverlo dal vivo è tutta un'altra cosa.

Quanto a me, lascio questo festival con centinaia di fotografie, qualche video di troppo e un grande sorriso.

E con la certezza che l'Istria riesce sempre a trovare nuovi modi per sorprendermi.

Perché qui non si viene soltanto per il mare.

A volte si arriva per una vacanza.

E ci si ritrova a ballare negli anni Cinquanta.

Arrivederci Medulin.

Aspetto già il prossimo viaggio nel tempo

Collab Ente di turismo del Comune di Medulin

Ph copertina @TZOM

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