Filip Koletnik con Atimo: 1000 magnum all’anno e basta!

Atimo anagramma di ti amo perciò si deve bere in due.

Non sono nemmeno riuscita a porre la prima domanda, che Filip Koletnik comincia a raccontarsi.
“Non mi definisco un classico wine maker, ma piuttosto un creatore del vino. Ho iniziato poco più di sei anni fa, è la mia quarta vendemmia. Il mio vino nasce dalle vigne di Sirk e viene affinato nella sua bellissima cantina.”
Quali obiettivi ti sei posto quando hai deciso di produrre vino?
“Credo fortemente nella qualità, per questo seleziono i grappoli migliori, raccolti rigorosamente a mano, poi li faccio macerare per 40 settimane nei tonneau francesi. La maturazione dura 14 mesi, con lieviti rigorosamente autoctoni. Infine, durante le notti di luna piena, il vino viene imbottigliato nelle magnum senza essere filtrato.”

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So che è un prodotto di nicchia, produci solamente 1000 magnum all’anno.
“Sì è una piccola produzione, le bottiglie sono numerate, noi per esempio stiamo bevendo la numero 888, i vitigni che ho utilizzato quest’anno sono per 2/3 chardonnay e per 1/3 malvasia, credo che questi due vitigni rispecchino molto bene il terroir della Brda (la Ponca).”

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Perché hai deciso di imbottigliare il vino nella magnum?
“Si tratta della forma e della misura perfetta poiché offre un corretto affinamento e una migliore maturazione, in più ATIMO è un vino che va bevuto almeno in due, se ci fai caso è l’anagramma di TI AMO e quindi non lo si può bere da soli!”
Anche l’etichetta è molto singolare.
“È una fotografia del 1907 e raffigura un singolo Momento, che non si ripeterà mai più. Il mio vino è come questa foto: naturale, spontaneo, prodotto dalla Natura, semplice, e soprattutto è un vino che emoziona.”
Non resta che assaggiarlo!

ATIMO ha una veste quasi velata, al naso spiccano sentori di agrumi e miele, fiori gialli e frutta matura, banana e vaniglia e chiude con una nota dolce di marzapane. Il sorso è molto lungo, intenso e persistente, in bocca restano note di pasticceria e miele di tiglio che equilibrano la spiccata mineralità.

Mademoiselle du vin

 

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