Il Salone del Mobile a Milano

Quando la città si trasforma in un gigantesco show-room per tutti i gusti

Immancabile come ogni anno è arrivato l’appuntamento primaverile con il Salone del Mobile di Milano, riconosciuto come la più importante vetrina a livello mondiale delle novità del mondo della casa, dell’arredamento e del décor.

Ad aprile si danno appuntamento nella città della “Madunina” designer ed architetti provenienti da ogni continente, creando un meltin’ pot stimolante, allegro e vivace capace di attrarre anche e soprattutto chi non fa parte del mondo del design.

L’aspetto più interessante di questa manifestazione è infatti la partecipazione forte e attiva di tutte quelle persone che, pur non essendo addetti ai lavori, apprezzano tutto quello che è buongusto, innovazione e ricerca di stile.

Milano dunque si trasforma in un gigantesco show-room a cielo aperto in cui si susseguono più di mille eventi e presentazioni nell’arco di una sola settimana, dove “il popolo del Salone” si aggira divertito ed indisturbato tra aperitivi, convegni, workshop ed  happening dal mattino fino a tarda notte, sorseggiando cocktails e discutendo appassionatamente delle ultime tendenze – qualcuno anche con la voglia di vedere e farsi vedere.

Oltre all’appuntamento istituzionale della fiera di Milano, che nei suoi padiglione ospita gli stand di centinaia di aziende del settore, molti marchi, più o meno noti, presentano allestimenti stupendi in giro per la città, in particolare nella zona di Brera, la più snob, nella zona di Tortona, prediletta dai marchi più all’avanguardia, e nel quartiere di Lambrate-Ventura, che da pochi anni ospita le realtà più fresche ed innovative.

In questi spazi rubati alla città gli architetti hanno la possibilità di sperimentare e proporre ambienti, idee e prodotti incredibili, che spesso lasciano gli avventori a bocca aperta e stimolano chi, come me, ha fatto del design la propria professione.

Ed ecco quindi la giungla urbana pensata da Baxter, azienda che produce imbottiti e mobili di lusso estremo, oppure i suggestivi e raffinatissimi “Oggetti Nomadi” di Louis Vuitton, arredi ispirati al viaggio che si fanno ammirare nei saloni affrescati dell’ottocentesco Palazzo Bocconi, o ancora la scenografia zen curata da Hermès negli spazi della Pelota, il vecchio sferisterio della città.

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Le novità nell’arredamento viste a Milano confermano quanto già anticipato qualche mese fa a Maison et Object a Parigi: utilizzo di materiali nobili e naturali come il marmo e la pelle accostati al calore del legno o alla leggerezza del vetro, il tutto legato da strutture in metallo, bronzo, ottone e rame, con colori e forme sinuose ed importanti che strizzano l’occhio agli anni 50. Immancabili le carte da parati, proposte in tutti le varianti possibili immaginabili, anche in ambienti come il bagno nel quale fino a poco tempo fa la carta a parete sembrava un tabù.

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L’illuminazione è, ovviamente, il condimento fondamentale di un allestimento raffinato e d’atmosfera e pertanto lampadari e luci sono sempre più importanti e ricercati, con linee innovative o che riprendono il gusto del passato rivisitato in chiave contemporanea, grazie all’utilizzo delle nuove tecnologie come led ed il nuovissimo oled, che permette di rendere luminose superfici sottilissime, portando la ricerca del design verso nuove sfide.

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I prodotti e le suggestioni visti sono stati davvero tanti e tantissimi altri non è stato possibile apprezzarli, perchè ci vorrebbe un mese intero per poter vedere tutto quello che Milano offre nella design week!

Però un consiglio posso e, anzi, devo darvelo: se volete ammirare non solo le ultime novità del design ma volete anche apprezzare Milano sotto una veste internazionale, divertente, stimolante, energica, allora prenotate immediatamente almeno un paio di giorni l’anno prossimo ad aprile, ne vale davvero la pena!

Buon gusto a tutti!

Ross

Gervasoni
Gervasoni

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