4 Settembre 2026

Hook & Cook a Medolino: quando il mare, il buon cibo e la musica si incontrano sul molo

Ci sono eventi di cui senti parlare per anni, magari mentre sei in vacanza, magari passando davanti a un manifesto, oppure semplicemente ascoltando qualcuno che ti dice: «Devi andarci, prima o poi».

Per me Hook & Cook era proprio uno di questi.

Ne avevo sentito parlare diverse volte, avevo visto fotografie del molo illuminato, dei pescherecci trasformati per una sera in piccole cucine, dei piatti di pesce preparati dagli chef e della gente con un bicchiere in mano, mentre la musica accompagnava la serata.

@MedVidTZOM

E così, finalmente, è arrivato il momento.

Il 29 agosto, in una di quelle giornate di fine estate in cui l’aria comincia finalmente ad avere temperature più umane e si sente che agosto sta lentamente lasciando il posto a settembre, al calare del sole mi sono diretta verso Medolino, o Medulin, come viene chiamata in croato, sulla costa dell’Istria meridionale, non lontano da Pola.

Avevo una certa curiosità.

Dieci anni fa, tutto è cominciato proprio qui

Prima di raccontarvi la mia serata, però, voglio fare un piccolo passo indietro.

Perché Hook & Cook non è nato come uno di quegli eventi costruiti a tavolino per diventare grandi

La storia racconta che nel 2016 l’idea fosse molto più semplice: portare del pesce sul molo dei pescatori di Medolino, chiamare uno chef, mettere della buona musica e vedere cosa sarebbe successo.

Una barca, del pesce, degli amici e un po’ di entusiasmo.

È così che, dieci anni fa, è iniziata questa storia, ed oggi la filosofia, è rimasta la stessa.

@MedVidTZOM

Il pesce viene prima di tutto.

Pesce locale, pescato dai pescatori della zona, che passa dalle barche alle mani degli chef e diventa qualcosa di nuovo. Non la classica festa del pescato, ma un modo contemporaneo di raccontare il mare attraverso la cucina.

Nel corso degli anni Hook & Cook ha portato sul molo chef importanti, anche con esperienze internazionali e stelle Michelin, lasciandoli però liberi di fare una cosa apparentemente molto semplice: prendere un ingrediente del mare e trasformarlo in qualcosa che non ti aspetti.

Ed è forse proprio questo il bello.

La cucina è seria, ma l’atmosfera non lo è affatto.

Si mangia in modo informale, spesso con le mani, si ascolta musica, si beve qualcosa e si sta insieme.

Il 29 agosto: il ritorno dove tutto era cominciato.

La cosa ancora più bella è che il 2026 era l’anno del decimo anniversario di Hook & Cook.

Dopo le tappe di Banjole, Karigador e Cerovlje, la stagione si è conclusa proprio a Medolino, sul Ribarski mul, il molo dei pescatori dove tutto aveva avuto inizio dieci anni prima.

E io, finalmente, ero lì.

Arrivando sul molo ho trovato subito quella sensazione che amo tanto negli eventi che si svolgono vicino al mare: non c’è una vera separazione tra la manifestazione e il luogo.

Il molo è l’evento.

I pescherecci sono parte della scenografia, ma sono anche parte della storia.

Le reti, le corde, le barche, il profumo del mare e quello del cibo che arriva dalle cucine si mescolano continuamente.

La musica fa il resto.

All’inizio c’era la selezione di Minolta, DJ e selector, e poi è arrivato il momento della musica dal vivo con Nemanja, gruppo di Pola dal sound molto particolare, groovy e difficile da rinchiudere in una sola definizione.

E a quel punto ho pensato che forse non poteva esserci modo migliore per salutare agosto.

Il protagonista gastronomico della serata era Jorg Zupan, chef sloveno di grande rilievo, con una stella Michelin e un curriculum che passa anche da cucine importanti come The Fat Duck e Maaemo.

E poi c’era il pesce.

Tanta voglia di assaggiare.

Sul molo si potevano trovare diverse specialità di mare, tra cui preparazioni a base di tonno, sardine e gamberi, oltre alle ostriche aperte da Lory Adriatic.

E così ho scoperto un’altra piccola sorpresa.

Un bicchiere di vino naturale vista mare.

Tra i vari banchi ho trovato Edi di Natura Vini con una selezione di vini naturali.

E qui mi sono fermata.

Poi è arrivato anche il momento del gin tonic, preparato con Ruke, un gin croato.

E mi sono ritrovata a pensare a quanto sia curioso il modo in cui, durante una vacanza, siano proprio queste piccole scoperte a rimanerti più impresse.

Non necessariamente il grande ristorante.

A volte un bicchiere trovato quasi per caso, un piatto mangiato in piedi, una musica che non conoscevi e un tramonto che arriva mentre hai ancora il bicchiere in mano.

Un evento per tutti

Una delle cose che mi ha colpito maggiormente è stata la varietà delle persone.

C’erano famiglie con bambini, giovani, coppie, gruppi di amici, turisti e moltissime persone del posto.

E questa, secondo me, è una delle caratteristiche più belle di Hook & Cook.

Non mi è sembrato un evento pensato esclusivamente per i turisti.

Al contrario.

Ho avuto la sensazione di trovarmi dentro qualcosa che appartiene anche alla gente del luogo, qualcosa che i polesani e gli abitanti della zona aspettano e vivono come un appuntamento dell’estate.

Sul molo si sentivano lingue diverse.

Il croato, naturalmente. Ma anche italiano, tedesco, inglese, sloveno.

Poi è arrivato il momento che, personalmente, ho preferito.

Il tramonto.

Il sole ha iniziato a scendere e lentamente il molo si è trasformato.

Le luci hanno cominciato ad accendersi e i pescherecci, illuminati, sembravano piccole isole galleggianti.

Da quelle stesse barche arrivavano i profumi delle pietanze.

E lì ho sentito ancora più forte il legame tra ciò che stavo vivendo e la storia di questo luogo.

Perché Hook & Cook può essere moderno, può avere chef internazionali, street food, DJ, vini naturali e cocktail.

Ma sotto tutto questo rimane una storia molto antica.

Quella dei pescatori che escono in mare, delle barche che rientrano con il loro pescato e del pesce che, una volta arrivato a terra, diventa cibo da condividere.

E forse è proprio questo che rende così speciale la manifestazione.

Dieci anni dopo, la stessa idea

Mentre ascoltavo la musica e guardavo il molo riempirsi di luci, mi è venuto da pensare che in fondo la storia di Hook & Cook sia una storia molto semplice.

Nel 2016 qualcuno ha pensato:

Portiamo il pesce sul molo, chiamiamo uno chef, mettiamo della musica e vediamo cosa succede.

Dieci anni dopo, il 29 agosto 2026, quello stesso molo era pieno di persone.

Chef, pescatori, musicisti, produttori, famiglie, giovani, turisti e abitanti del posto.

La formula è cresciuta, si è spostata anche in altre località dell’Istria, ha incontrato chef importanti e ha sviluppato nuove collaborazioni e nuovi progetti.

Ma l’idea di fondo è rimasta quella.

Pesce, musica e persone.

E forse non serve davvero molto altro.

E ho pensato a quanto sia bello quando un evento riesce a fare una cosa apparentemente semplice: far stare bene le persone insieme.

E alla fine mi sono fatta una domanda.

Quale legame migliore può esserci tra il buon cibo, il buon bere, la musica e il mare?

Forse nessuno.

Perché quando queste quattro cose si incontrano, succede qualcosa che va oltre la semplice serata.

Si riempiono gli occhi, si riempie lo stomaco e, soprattutto, si riempiono le emozioni.

E forse è questo il vero sapore di Medolino

Sono tornata verso casa con la sensazione di aver finalmente conosciuto un evento di cui avevo sentito parlare tante volte.

E mi sono detta che, qualche volta, vale proprio la pena smettere di sentir parlare delle cose e andarci.

Io sono arrivata alla fine dell’estate, quando agosto cominciava a lasciare spazio a giornate più dolci.

E forse era proprio il momento giusto.

Perché c’erano ancora il mare e la voglia di estate, ma nell’aria si sentiva già quella nostalgia sottile che arriva quando le vacanze stanno per finire.

E allora ho pensato che non potevo trovare modo migliore per salutare agosto.

Con il mare davanti, un bicchiere di vino in mano, la musica in sottofondo e il sapore del pesce ancora sulle labbra.

Collab Ente di turismo del Comune di Medulin

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