9 Marzo 2024

Ovaro, Val Pesarina e Raveo: tesori nascosti della Carnia friulana

Escursioni, enogastronomia e una notte in un fienile

Ogni promessa è debito, dunque eccomi di nuovo qui con la seconda parte del mio racconto sulla Carnia in compagnia di Visit Zoncolan (come dite? Vi siete persi la prima parte? Rimediamo subito, eccola qui).

Questa volta partiamo direzione Ovaro e voglio dedicare i paragrafi a seguire a te. Sì, proprio a te che leggendo la parola Ovaro hai pensato “ah, quel paesino di passaggio dove non mi sono mai fermato perché credevo non ci fosse nulla!”. Ecco amica/o, benvenuto nel club: lo pensavo anche io, ma mi sono dovuta ricredere. Innanzitutto, qui c’è un bellissimo Albergo Diffuso Zoncolan che si compone di ventidue case distribuite tra i comuni di Ovaro, Raveo e Prato Carnico: gli spazi possono ospitare ciascuno da due a quattordici persone e si differenziano per tipologia e dimensione, in base alle esigenze degli ospiti.

Io dopo il check-in mi son diretta a Clavais, piccola frazione a cinque chilometri da Ovaro che, negli spazi di quello che un tempo era un vecchio fienile, accoglie tre bellissimi appartamenti, uno dei quali gestito proprio dall’albergo diffuso. Due camere matrimoniali e un divano letto che possono ospitare sei persone, un bagno gigante ed un ampio openspace con cucina e salotto, arricchito da una vetrata immensa che guarda la valle e le Alpi Carniche. Vi sembrerà di stare a teatro, ma senza pagare il biglietto.

La colazione, come in tutti gli alberghi diffusi della zona, propone ottimi prodotti del territorio, dal dolce al salato, da gustare accoccolati al caldo del caminetto.

Sempre dalla vetrata potrete scorgere la Casa delle Cento finestre di Palazzo Micoli Toscano a Mione, frazione del comune di Ovaro. In realtà, a voler essere precisi, le finestre sono centosette, ma questo poco importa dal momento che quando ci entrerete verrete rapiti da ben altro! Pensate che questa dimora, costruita nel 1836, è ancora abitata dagli eredi dei fratelli Giovanni Angiolo e Giovanni Francesco Micoli Toscano: furono proprio questi ultimi a edificarla! La casa viene oggi aperta saltuariamente e a farvi da cicerone ci sarà la signora Anna: sarà lei ad aprirvi le porte della dimora (che non sono centosette) e guidarvi tra meravigliosi affreschi dell’Ottocento, biblioteche, pavimenti in stile veneziano e una cucina d’epoca con fogolar che vi lascerà a bocca aperta. Suggestiva come pochissime altre mete.

E se la fame si fa sentire, ad Ovaro troverete qualche piatto della tradizione al Matoga Café, ideale per una pausa pranzo veloce e gustosa.

Se invece volete saziare il vostro appetito con qualcosa di ricercato e sfizioso, a Pesariis è d’obbligo una sosta all’Osteria Inn Pik, vera chicca che da quattro anni è gestita da Alessia. Cosa troverete? Una cucina genuina che guarda alla modernità. Il saluto della cucina è un "bombardino" ma con la crema di zucca e crema di caprino, a seguire rimango stupita perchè arriva un gustosissimo piatto di pesce, delle cappesante gratinate con amaretto, rocher di caprino, con crema di cavolo nero e zucca. A seguire un tortino di fagioli e pane di casa con crema di formaggio salato e radicchio di Treviso e poi un piatto saporitissimo con petto d'oca affumicato, arancia, noci e melograno. Immancabile l'attenzione per gli amici vegetariani, un burger di cavolo romano, patate, maionese all'aglio e verzotti agrodolci. In chiusura degli gnocchi di patate, carota viola cuore di salsiccia affumicata e crema di formaggio pastorut!

Ah ... mancava il filetto di cervo cotto prima a bassa temperatura, poi un passaggio in padella prima di esser servito, con una salsa di cottura, mostarda di zucca e insalatina di pere e sedano e polvere d'arancio!

CHE BONTA' e CHE FANTASIA!

Con la pancia piena una capatina al Museo dell’Orologeria non potrete certamente evitarla! La storia dei fratelli Solari vi lascerà a bocca aperta e sono certa che nei vostri prossimi viaggi presterete molta più attenzione ai dettagli, perché i loro orologi si trovano in moltissime stazioni ed aeroporti.

A due passi da qui potrete ammirare anche il lascito di una notaia, la sua dimora al servizio della comunità…visitare una tipica casa carnica non è da tutti i giorni, ed allora dirigetevi a passo spedito al Piccolo museo della casa carnica. Casa Bruseschi è stata, a partire dal diciassettesimo secolo, residenza della famiglia Bruseschi, una delle più antiche ed agiate del paese. Nel 1963, grazie al lascito dell’ultima proprietaria, Dorina Bruseschi, lo spazio è diventato di proprietà della Parrocchia dei SS. Filippo e Giacomo in Pesariis. Casa Bruseschi ha dunque aperto le porte ai visitatori per testimoniare e raccontare la vita in Carnia tra il 1700 e il 1800.

Insomma, le vogliamo scoprire o no le bellezze naturali di questa zona? Clic qui sul sito di Visit Zoncolan e vediamo assieme le esperienze imperdibili da vivere.

Siamo nella Val Pesarina, detta anche la Valle del Tempo perché per generazioni è stata l’unica località italiana ad aver ospitato una lunghissima tradizione di orologiai. Qui, nella frazione di Truia, più precisamente nel piccolo borgo di Orias, con Omar, guida che collabora con Visit Zoncolan, ho scoperto i dodici stavoli costruiti nel 1800, raggruppati in un unico punto e non sparsi qua e là come consuetudine. Per chi se lo stesse (giustamente) chiedendo, gli stavoli sono piccole costruzioni rurali tipiche di questa zona, che servivano un tempo come punto di appoggio per i pastori e il loro bestiame. Questo luogo, lo ammetto, mi ha affascinata un sacco e credo che le foto valgano più di mille parole.

Ma questa è solo una delle tante esperienze da fare qui con una quota di 15 euro; allo stesso prezzo potrete, per esempio, replicare la mia passeggiata nella zona di Raveo sotto Conca di Pani. Tra boschi di faggi, cascate e viste panoramiche su Raveo e sulla piana di Tolmezzo, io ci ho lasciato un pezzetto di cuore <3 Ah, in questa bellissima escursione mi ha accompagnata sempre il buon Omar.

E ora facciamoci una promessa. Io per oggi mi fermo qui e imbastisco ancora qualche pezzo sulla mia esperienza con Visit Zoncolan (così questo racconto potrà competere con le migliori serie a puntate). Insomma, mi congedo…ma voi dovete promettermi di aspettare (e leggere) i miei prossimi resoconti.

Giurin giurello

Ph Michele Grimaz

L'articolo si trova in: 

Condividi l'articolo

Ti potrebbe interessare anche:

5 cose da fare a Belgrado

Torno in Serbia per scoprire la Pasqua Serbo Ortodossa e non solo!
Cari amici, se mi seguite da un po’ saprete che mi sono innamorata della Serbia, un paese stupendo fatto di…
Scopri altro

La danza che sprigiona gioia e creatività

Martina Serban e il suo metodo creativo frutto di anni di sperimentazione
La prima cosa che ti colpisce di Martina appena la incontri sono i suoi occhi azzurri che ti sorridono, raccontandoti…
Scopri altro

Slavonia, le 10 cose da non perdere

Alla scoperta della Croazia inesplorata tra Ungheria e Serbia
Questa volta ho scovato un posticino poco conosciuto, perché alla domanda “cosa conoscete della Croazia?” mi rispondereste con ogni probabilità…
Scopri altro

MissClaire per Spazio Billiani

Tra artigianato, design e sostenibilità
5 Dicembre 2021 Niente accade se non è preceduto da un sogno. (Carl Sandburg) E se c’è qualcuno che non…
Scopri altro