Croazia, le mete più belle per escursioni da sogno!

E dopo avervi trascinati alla scoperta dei sentieri escursionistici più belli di Slovenia e Friuli Venezia Giulia, oggi è il turno della splendida Croazia 🙂 con questa ultima puntata, avviso ai naviganti, chiudo il tris di articoli pensati per gli amanti di camminate soft e trekking. Ci siamo tutti? Bene! Possiamo partire…

Iniziamo questo viaggio con una meta affascinante che, ne sono certa, lascerà un segno nel vostro cuore. Sto parlando del viale dei glagoliti (Aleja glagoljaša in croato), una piacevole passeggiata tra Roč e Hum: si tratta a tutti gli effetti del monumento più importante dedicato all’alfabeto glagolitico e collega le due cittadine. L’intero percorso, terminato nel 1985, testimonia la presenza dell’alfabeto glagolitico medievale in Istria. Fidatevi di me: non vi dimenticherete facilmente di questo luogo.

Passiamo ad un altro posticino incredibile non lontano da Spalato/Split, alias il Lago Rosso (crveno jezero), la depressione carsica naturale più profonda di tutto il Vecchio continente; si tratta di un pozzo naturale del diametro di 200 metri situato in un abisso di rocce verticali. Diciamoci la verità, fa parecchio impressione, vero? Scenderlo, inutile dirlo, è un’impresa riservata a soli alpinisti. Volete sapere ancora una cosa? La sua profondità esatta non è ancora stata stabilita 🙂 A fargli compagnia c’è pure il Lago Blu (modro jazero), che dista solo un chilometro dal suo fratello rosso: si trova a 250 metri sotto il livello del mare e le sue acque sono profonde novanta metri. Potete raggiungerlo attraversando un sentiero piacevolissimo. Consigliato per una passeggiata a stretto contatto con la natura!

Avete mai sentito parlare del Jankovac? Si tratta della valle più bella tra i monti della Slavonia, sulla montagna di Papuk, vetta che sfiora i 954 metri. Prati verdi interminabili, due specchi d’acqua artificiali, una fresca sorgente e persino due cavità naturali: la zona ospita un parco naturale di tutto rispetto dove sgambettare nella pace più totale.

…e che dire del Vražji prolaz? Il termine vražji, ovvero “diabolico”, sta ad indicare lo stretto, strettissimo passaggio che caratterizza questo luogo. Ci troviamo nelle vicinanze di Skrad e il Passo del Diavolo, così viene tradotto in italiano, è una suggestiva gola lunga 800 metri, attrazione tra le più frequentate del Gorski kotar, vasto altopiano della Croazia. Qui, dopo aver percorso ponticelli, scalette e dopo aver attraversato un passaggio largo solo due metri (eh sì, avete capito benissimo), raggiungerete la grotta Muževa hižica, altro posto fiabesco.

Senza spostarci di un millimetro dal Gorski kotar partiamo alla scoperta del Parco forestale di Golubinjak, meta incantevole. Passeggiando nel verde potrete scoprire una infinità di grotte ben collegate tra loro da una fitta rete di sentieri; ed è proprio qui che resterete colpiti da Paklena vrata, la porta infernale, varco naturale davvero suggestivo. Ancora una chicca? Tra la vegetazione avrete la possibilità di osservare la regina della foresta, ovvero l’abete più grande di tutto l’altopiano…eppure i suoi duecento anni se li porta benissimo! Sfiora i trentasette metri di altezza!

Passiamo ora ad una bella gita direzione Parco naturale del Monte Maggiore, un luogo perfetto per rilassarsi se amate la montagna! Il Monte Maggiore (Učka in croato), sorge lungo la costa dell’Adriatico settentrionale e domina tutta l’Istria…scattare una foto al panorama è OBBLIGATORIO. Il parco ospita svariate specie protette di piante e animali. In cima al Vojak, la vetta più alta, troverete inoltre una torre dalla quale ammirare una splendida vista sulla città di Rijeka (Fiume), sulle isole del Quarnero e oltre. Che posto incantevole amici miei 🙂

Una panoramica del ponte di Maslenica dove poter scattare delle fotografie e da qui, perché no, partire per un bel jeep safari (per i più pigri) oppure a piedi in direzione Alpi Bebie (o monti Velèbiti, in croato Velebit)  la più estesa catena montuosa della Croazia. Da qui, da una montagna a mille metri di quota e affacciata sul mare (una biosfera tutelata dall’UNESCO), godrete di una vista mozzafiato. Io ne sono rimasta entusiasta! Quando mi hanno detto “andiamo in montagna” mi aspettavo una cosa tipo ok, sono a Barcola e vado ad Opicina (scusate, forse solo i triestini mi capiranno)…ma questa è davvero una montagna! La vegetazione è alpina come pure la temperatura 🙂 Siamo partiti dal mare in maglietta a maniche corte e siamo arrivati in quota dove il piumino non bastava a riscaldarmi. Bellissimi i paesaggi ed anche la sosta al rifugio che ci attendeva con un pranzo dal sapori spiccatamente dalmati; prosciutto crudo tagliato a mano stagionato 3 anni, carne cucinata nel sugo, polenta e sardoni marinati, una combinazione incredibile di mari e monti.

…ah, quasi dimenticavo. Ai piedi del Monte Maggiore c’è Vela draga, canyon e zona protetta dal 1963 come riserva naturale: nel 1998 è stata inoltre proclamata monumento geomorfologico della natura. Il sentiero che potrete percorrere abbastanza facilmente (ihih), passa proprio lungo il ciglio del canyon dove, grazie al supporto di una efficiente cartellonistica, potrete scoprire i valori geomorfologici di questo luogo. Il percorso è lungo 600 metri e, per portarlo a termine, ci vogliono circa 30/45 minuti. Merita.

E con Vela draga si chiude anche questo ultimo appuntamento. Avreste voglia di consigliarmi qualche meta perfetta per passeggiate tra Slovenia, Croazia e Friuli Venezia Giulia? Sono tutta orecchie!

Alla prossima avventura!

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