Brda, da Gredič tra relax e buon vino di Medot

Il collio sloveno regala sempre forti emozioni!

Chi mi conosce lo sa bene, amo scoprire luoghi a due passi da Trieste dove trascorrere un fine settimana piacevole tra relax e, perché no, buon cibo. Questa volta ci troviamo nel Brda, il collio sloveno, un luogo affascinante dominato da morbide colline e filari di vite; qui, tra cantine e ristoranti eccellenti, c’è un castelletto dell’Ottocento stupendo. Signore e signori, benvenuti a Gredič, un boutique hotel di rara bellezza!

Se siete stressati e state cercando un posticino dove stare in pace, sappiate che questo fa proprio al caso vostro (anche mio, suvvia!). L’albergo offre solo sette stanze, una delle quali è una meravigliosa suite…un appartamento con mega salotto, cucina, due camere da letto, due bagni e delle finestre nel sottotetto che incorniciano il paesaggio all’esterno. Incredibile.

Scendendo troviamo le 2 junior suite con salotto e camera con bagno dai colori naturali; tende di lino e lenzuola che profumano di pulito! Arrivando al piano più basso ci sono poi le classiche standard.

Il boutique hotel è stato completamente rinnovato ed ha aperto tre anni fa; toni caldi che vi faranno sentire a casa e il contrasto tra arredamento moderno e architettura d’epoca sono punti di forza di questo stupendo castello!

Dalla hall dell’hotel si accede ad un salottino dove si può degustare un buon bicchiere di vino, scegliendo la musica che più si preferisce; in alternativa potrete accedere al terrazzo esterno che gode di una vista impagabile o ad un giardino con piscina con comodi lettini e divani, per apprezzare la natura dall’alba al tramonto.

Il piano sottostante accoglie invece il ristorante, luogo perfetto per succulente colazioni, pranzi e cene. Io ho avuto il piacere di fermarmi qui, optando per il menu degustazione di pesce (quattro portate a 45 euro).

Ecco qui quali delizie ho assaporato:

– Tartara di tonno con ananas alla griglia, wasabi e olio disidratato;

– Linguine con scampi, tonno, calamari, gamberi, schiuma di astice e crema di olive nere;

– Filetto di nasello con caviale nero di Beluga, crema di riduzione di vino bianco ed erba cipollina, purea di patate dolci e tortino di spinaci;

– Mousse alla pesca, meringa, crema pasticcera e mango

Potrebbe essere superfluo sottolinearlo, ma questa poesia per il palato è stata accompagnata da eccellenti vini del Brda, provenienti dalla SPETTACOLARE cantina di Gredič (ebbene sì) ricavata sotto terra. L’ottanta per cento delle etichette sono del collio sloveno, mentre il restante venti vede vini italiani e qualche champagne.

Ci tengo a dire che la sala sottostante può essere affittata per cenette e degustazioni. Credetemi, è realmente suggestiva! Va da sé che l’intero castelletto può essere la location perfetta per matrimoni ed eventi…

Tutti i quadri che vedrete affissi alle pareti fanno parte di una mostra del pittore locale Rudi Skočir, la “Tribute to love”; ogni sei mesi qui viene dato spazio ad un artista diverso.

…come dicevo all’inizio di questo articolo, qui non si viene solamente per risposarsi! Il mio consiglio, una volta arrivati da queste parti, è quello di prendere l’auto (o la bici. Oppure fare una bella camminata) e partire direzione degustazione Medot. Si tratta di una piccola cantina che conta solo quattro ettari ma che produce vini eccellenti con tanta cura e amore.

Un luogo favoloso che potrete affittare per matrimoni, compleanni e via dicendo. Qui troverete una veranda con terrazza panoramica su vigne e colline! E io potevo non provarla in tutti sensi?

Calice alla mano ho assaporato un Extra-Brut Cuvée 7 anni sui lieviti, vendemmia 2011, sboccatura 2019 con 50% di ribolla gialla, 25% chardonnay e 25% pinot nero; tra tutti i vini degustati questo è stato in assoluto il mio preferito. Solo 4 g/l di zuccheri, con un sapore aromatico equilibrato e una delicata acidità. Certo, nulla da dire pure sulle altre etichette, prima fra tutte il Medot Brut 48, 48 mesi sui lieviti, 60% ribolla gialla, 20% pinot nero, 20% chardonnay, uno spumante Metodo Classico “giovane” con delle bollicine di grana fine ed un perlage vivace e leggero.

Vorrei evitare di fare l’esperta di vini (non sarei credibile nemmeno con me stessa), ma c’è da dire che in tutti questi anni di assaggi, degustazioni e prove il mio palato si è leggermente affinato rispetto ad un tempo! Diciamo che sono più allenata, ecco.

Da Medot ho apprezzato tutte le etichette; vini tutti Metodo Classico da vendemmie manuali, con una spiccata mineralità (cosa che personalmente apprezzo molto nei vini perché mi chiamano subito al sorso successivo). Forse quello che ho saputo accogliere meno a braccia aperte è stato il Brut Millésimé 2010, 40% ribolla gialla, 40% chardonnay, 20% pinot nero. L’ho trovato un tantino pieno di sentori per comprenderlo fino in fondo, ma de gustibus!

 

E ancora sei spumanti Metodo Classico ma anche un vino fermo, per ritornare alla tradizione, un ribolla gialla: Rebula Journey ispirato da Miro Simčič 2018. La particolarità di questo vino sta nella sua composizione: 50% di ribolla macerata a freddo, 40% di vinificato in inox e 10% invecchiato in botti di barrique francesi.

Il sapore è pieno, ricco e fresco, con una buona salinità e mineralità e con un finale fruttato persistente.

In abbinamento a questi vini il Master Chef del ristorante di Gredič David Bucik ha preparato degli ottimi finger food: un polipo con pomodorini, dei profiteroles con formaggio e tartufo e una terra edibile (4 tipi di formaggi con porcini disidratati, mandorla ed humus).

Avete visto quante cose potrete fare qui? Vino, cibo e relax.

Spero di non avervi annoiati, spero di non essermi dilungata troppo, ma amo descrivervi tutto nel dettaglio affinché voi possiate decidere di utilizzare le mie informazioni al meglio. Io ce l’ho messa tutta per trasmettervi emozioni…ora sta a voi. E ricordate che…

“Tutto quello che puoi immaginare è reale”.

Ph. Lara Perentin 

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