Il Presnitz, Re della pasticceria Triestina

Fine febbraio, il “burian”, vento gelido proveniente dagli Urali, soffia forte ed impetuoso e la primavera sembra essere ancora molto lontana.

Scansati crostoli e frittole carnevalesche, sui banchi delle pasticcerie sono già approdati i dolci tipici di questo periodo che precede la Pasqua. Tra tutti a Trieste il re è senz’altro sior Presnitz!

Ma sapete un po’ di storia di questo dolce delizioso?

Le origini sono ancora avvolte da numerose incertezze: la teoria più romantica è che  sia stato inventato nel lontano 1832 in onore di Francesco I e dell’imperatrice d’Austria, Carolina Augusta di Baviera, in visita alla città di Trieste. Il dolce piacque così tanto che venne insignito del  Preis Prinzessin (Premio Principessa) che venne poi successivamente storpiato dai triestini in presnitz.

La forma circolare, rimasta immutata nel tempo, dovrebbe ricordare la corona di spine che cingeva il capo di Cristo ed è per questo che si consuma particolarmente nel periodo pasquale.

La versione più classica di questo dolce è con la pasta sfoglia, che, non me ne vogliate, ma non ho avuto tempo di preparare a casa!! Ebbene sì, lo confesso, ho usato due praticissime paste sfoglie già pronte! Chiedo umilmente perdono!

Vediamo cosa ci serve…

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Dosi per 2 presnitz:

  • 150 gr nocciole
  • 150 gr noci
  • 100 gr zucchero
  • 50 gr burro
  • 1 uova intere
  • 50 gr biscotti (o poco più se l’impasto risulta eccessivamente umido)
  • 100 gr uva sultanina
  • 50 gr pinoli
  • scorza di un limone e di un’ arancia
  • mezzo cucchiaio di miele
  • 1 cucchiai di rhum
  • a piacere mezzo cucchiaino di cacao amaro e un cucchiaio di marmellata d’albicocche
  • 2 sfoglie rettangolari
  • 1 uovo sbattuto per spennellare

Procedimento:

  1. Macinate le noci, le nocciole, i pinoli e frantumate i biscotti.
  2. Mettete a bagno l’uvetta in acqua bollente per 30 minuti per farla rinvenire, scolatela e aggiungetela al ripieno.
  3. Unite lo zucchero, il burro, le uova, il miele, le scorzette del limone e dell’arancia ed il rhum ( se avete piacere anche un mezzo cucchiaino di cacao amaro e uno di marmellata)
  4. Impastate bene il tutto, coprite con pellicola trasparente e lasciate macerare per mezz’ora in frigo. Il ripieno deve risultare piuttosto umido e appiccicoso, ma lavorabile.
  5. Stendete la sfoglia rettangolare su di un piano e spennellate leggermente con dell’uovo sbattuto.
  6. Su di una spianatoia infarinata create un lungo rotolo di ripieno e adagiatelo sulla sfoglia, lasciando un centimetro dal bordo.
  7. Ora arrotolate la sfoglia su di esso nel senso della lunghezza e tagliate via la pasta in eccesso (mi raccomando non buttatela! Io con gli scarti ho fatto dei grissini di sfoglia salati!)
  8. Create la tipica forma a chiocciolina aperta al centro e spennellate con dell’uovo sbattuto (consiglio: se spennellate per 3 volte, lasciando bene che si asciughi l’uovo tra una spennellata e l’altra, si creerà quella tipica crosticina che caratterizza i presnitz!)
  9. Infornate a 180° per 40/45 minuti, finché non raggiungerà il tipico colore.

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Ho appena sfornato i miei due presnitz…dovreste sentire che profumo c’è in cucina! Buonissimo!

Mentre aspetto che si raffreddino per fare la prova d’assaggio, mi preparo una bella tazza di té, ma non un té qualsiasi…mi concedo un Damman Frères aromatizzato al caramello e burro salato.

Il profumo mi ricorda quello della frolla appena sfornata, dei biscotti salati bretoni con una punta di frutti di bosco: un aroma che incanta.

Il tempo di lasciarlo in infusione 4 minuti ed è pronto per esser degustato insieme ad un pezzetto di presnitz. Che coccola meravigliosa!

Alla prossima ricetta!

Silvia

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