Alla scoperta del Carso tra storia, natura e panorami mozzafiato 1/2

Dal sentiero della Salvia alla Val Rosandra, ecco alcune idee per una giornata alternativa!

Rainer Maria Rilke concepì qui, ispirato dalle scogliere tra Duino e Sistiana, le sue celebri Elegie Duinesi. No, non voglio darvi una lezione di letteratura. Tranquilli. Sto solo cercando di portarvi mano nella mano alla scoperta di un posto meraviglioso che non potete non conoscere! Curiosi?

Sarò diretta. Quello che intendo fare oggi è offrirvi una manciata di itinerari lungo il Carso triestino e non solo; certo, non posso scrivervi un pezzo inserendoli TUTTI. Ne verrebbe fuori un articolo chilometrico. Ho però cercato di riassumere qui sotto alcune delle passeggiate più affascinanti che, se ne avrete voglia, potrete seguire. Perché la mia amata Mitteleuropa passa pure da qui :-)

Dimenticavo. Per rendervi la lettura meno impegnativa ho deciso di dividere questo piccola guida in due puntate…come i telefilm! Eccovi la prima parte!

Sentiero della Salvia o sentiero Tiziana Weiss

Si estende da Santa Croce ad Aurisina. Percorrendolo potrete godere di una vista spettacolare; se la giornata lo permette riuscirete infatti a scorgere il golfo in toto, fino a Salvore. Ad accompagnarvi in questa splendida passeggiata ci penseranno i colori del sommacco e i profumi (indovinate un po’) della salvia e del ginepro. Se non l’avete mai incrociato, questa è l’ora di farlo. Garantisce Miss Claire.

Sentiero Rilke

Intitolata al poeta Rainer Maria Rilke, è la passeggiata panoramica che collega Sistiana a Duino. Lungo il percorso troverete alcune postazioni dalle quali ammirare il panorama, realizzate sfruttando appostamenti militari e bunker risalenti al primo e secondo conflitto mondiale. Questo luogo riesce ad essere affascinante anche nelle giornate più uggiose!

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Riserva Naturale delle Falesie di Duino

Come Chiara, ci parli del sentiero Rilke e non di questa Riserva Naturale? Centosette ettari caratterizzati da una grande biodiversità. Corvi imperiali, gabbiani reali e falchi pellegrini nidificano proprio qui. Il paesaggio? Candida roccia calcarea che si getta a picco sul mare. Un posto meraviglioso.

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Risorgive del Timavo

Appare, scompare e ricompare. Il Timavo (il fiume più corto del Bel Paese!) nasce alle pendici del monte Nevoso in Slovenia; dopo diversi chilometri si cala nelle grotte di San Canziano, scompare per poi riaffiorare a San Giovanni al Timavo o San Giovanni di Duino. Le sue acque azzurre sono un qualcosa di meraviglioso :-)

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Monte Stena

Parto col darvi subito qualche consiglio pratico. Lasciate l’auto a San Lorenzo, superate la chiesa e imboccate il sentiero che troverete davanti a voi; camminate un po’ e, giunti ad un incrocio, tenete la destra e prendete il sentiero numero 1. Verrete rapiti da un panorama mozzafiato; rocce a strapiombo e vegetazione rigogliosa vi culleranno sino ad arrivare al monte. E vi consiglio di raggiungere la cima :-)

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Napoleonica

Va bene, non servono grosse presentazioni per introdurvi alla strada vicentina o appunto Napoleonica. E vi confesso che quando voglio fare due passi e staccare la spina mi capita spesso di venire qui; cinque chilometri che uniscono Opicina a Prosecco e da cui godere di una vista unica. In coda al sentiero, quando la roccia prende il sopravvento, vi imbatterete nella meta prediletta da free-climbers e appassionati di arrampicata: io ho le vertigini solo a pensarvi!

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Sentiero Gemina

Volete fare due passi calpestando l’antico percorso che collegava Aquileia a Tergeste? Nulla di più semplice. La passeggiata parte dalla piazza di Malchina per giungere fino a Sgonico. Che siate a piedi o in bici non fa differenza! Querce, terra rossiccia e pietra carsica incorniciano questo delizioso tracciato. E se doveste essere assaliti da un certo languorino…vi basterà seguire l’indicazione per l’osmiza più vicina. Meglio di così 😉

Castelliere di Slivia

Raggiungibile da Slivia seguendo una strada sterrata, questo sentiero vi porterà appunto al castelliere; i resti del villaggio fortificato risalente ad epoca protostorica rendono il paesaggio circostante unico nel suo genere. Consigliato agli appassionati di archeologia e storia.

Ah sì. Per ammirarlo dovete seguire il sentiero CAI numero 47 che collega l’abitato ad Aurisina.

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Val Rosandra

Anche qui, non servono presentazioni. Una delle passeggiate più amate dai triestini, deve il suo nome al torrente Rosandra-Glinščica, corso d’acqua – l’unico superficiale del Carso triestino – che nasce in Slovenia per terminare la sua corsa nella baia di Muggia. Meta prediletta da escursionisti rocciatori, la Riserva Naturale della Val Rosandra vanta un incredibile patrimonio naturalistico. Se avete voglia di lasciare per qualche ora la città, raggiungete Bagnoli della Rosandra, abbandonate l’auto e…via di gambe! Nel corso della passeggiata potrete ammirare i resti dell’acquedotto romano risalente al I secolo d.C..

…. continua ….

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