Andrea Solaja: una pittrice di origine serba e triestina d’adozione

…“L’arte diventa il modo di comunicare con le persone”…

Andrea Solaja, nata nel 1988 a Belgrado e dal 2004 residente a Trieste.

Ragazza dai modi delicati e gentili, dai toni tenui come i suoi quadri, rispecchia nella realtà quello che dipinge.

Timida e introversa, decide di dedicarsi all’arte che diventa il suo modo di comunicare con il mondo: dopo i bombardamenti in Serbia del 1999, Andrea è una bambina chiusa in se stessa che solo grazie alla sensibilità artistica della sua famiglia riuscirà a ritrovare un modo per esprimersi.

Si laurea a Gorizia al DAMS con indirizzo cinema e inizia a sviluppare la sua arte, attraverso i  workshop di pittura della pittrice triestina Raffaella Busdon (Scuola del Vedere). Ad oggi la sua vita è completamente dedicata all’arte.

I suoi quadri sono autobiografici e non solo, parlano di ciò che succede nel mondo: in “Instabilità” ad esempio ci racconta come interpreta la visione di un uomo diviso in due, tra lavoro e vita personale, come spesso accade nella vita quotidiana di ciascuno di noi.

instabilita

E’ sensibile alle ingiustizie della nostra società e un tema ricorrente è quello della violenza sulle donne, che lei interpreta in “My Turn”, “Invasione” e “Inquietudine”. Quadri carichi di significato e dall’impatto forte, che hanno colpito la mia sensibilità. I toni dell’olio su tela sono ben definiti, vanno dalle tinte calde del fango alla terra di Siena e sprigionano le forme dei corpi e delle mani in maniera molto impattante.

My Turn
My Turn
Invasione
Invasione
Inquietudine
Inquietudine

“Attraverso i colori e la posizione del corpo, chiedo di aprire la mente e il cuore di chi osserva l’opera, per ricevere e capire quello che sento”: Andrea è infatti un’artista narrativa, racconta storie che le appartengono o che appartengono al mondo che la circonda.

Nei suoi ultimi lavori, che trovo formidabili, utilizza colori molto scuri di sfondo, dipinti su tele a grana fine, che fanno danno al quadro una resa quasi fotografica, perfetta interpretazione di un suo ricordo.

Nell’ ultimo progetto ancora da terminare “When the night comes” il messaggio è diretto e nitido, le emozioni derivano dall’esperienza del passato. Chiudete gli occhi e pensate di avere 10 anni, essere chiusi dentro un bunker illuminato da una sola candela, mentre fuori si sentono le esplosioni di un bombardamento. I volti di chi vi sta accanto sono illuminati da una luce fioca. La paura si mescola a un senso di impotenza e tutto ciò che desiderate è un abbraccio rassicurante.

Ora aprite gli occhi ed osservate il trittico “When the night comes”, “One light, One soul”.

When the night comes
When the night comes
When the Night Comes - One light, One soul
When the Night Comes – One light, One soul
When the Night Comes - One light, One soul
When the Night Comes – One light, One soul

Colori scuri che riproducono il buio, colori tenui a rappresentare la dolcezza dell’età, tessuti impalpabili come il tulle che enfatizzano la delicatezza di qualcosa che può essere rovinato con un piccolo strappo. Questa è Andrea Solaja.

“La pittura è il modo in cui comunico, attraverso di essa sono in grado di aprirmi e di esprimere sentimenti che con le parole non sarei in grado di spiegare.”

 

Prossima Esposizione:

Sala Piccola Fenice

16 Giugno 2017 ore 18.30

Via San Francesco 5

 

Ph. Andrea Solaja

 

WEB: http://www.andreasolaja.com 

FB: https://www.facebook.com/solaja.andrea/

IG: https://www.instagram.com/andrea_solaja/

pensieri-blu

 

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